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Cosmo-SkyMed, quattro satelliti Italiani terranno d'occhio la Terra

del 05/07/2007

E' partito il 7 giugno scorso il primo dei quattro satelliti tutti italiani che permetteranno di osservare la Terra con una qualità di immagine e una precisione mai raggiunta prima. Si tratta di Cosmo-SkyMed (Constellation of Small Satellites for the Mediterranean basin Observation), il progetto italiano per la creazione di una costellazione satellitare per applicazioni ad uso "duale" (militare, civile istituzionale e commerciale). Fiore all'occhiello dell'industria spaziale Italia e ottimo esempio di sinergia tra amministrazioni diverse.

Cosmo-SkyMed in sintesi

Parte del Piano Spaziale Nazionale 2003-2005 Cosmo-SkyMed è finanziato dal Ministero dell'Università e Ricerca, dal Ministero della Difesa e dal Ministero per lo Sviluppo Economico, per un totale di circa 1.100 milioni di euro ed è gestito dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI).
Una realizzazione all'avanguardia in campo mondiale sia per la tecnologia impiegata che per le modalità di progettazione e realizzazione.
Per quanto riguarda la tecnologia, infatti, il sistema si avvale di radar ad alta risoluzione in grado di osservare tutto il globo giorno e notte, anche in condizioni di nuvolosità.
Anche per quanto riguarda le modalità di progettazione il sistema si pone come un esempio di eccellenza. Cosmo-SkyMed, infatti, è il primo progetto a vocazione completamente realizzato al mondo. In pratica sin dalle fasi di ideazione del progetto è stata inserita la possibilità di utilizzo simultaneo del sistema sia per applicazioni in campo civile che per quelle militari, consentendo di predisporre e progettare strumenti per applicazioni debitamente pensate per ciascuna funzione:
monitoraggio di tutto il globo ai fini di protezione civile (gestione dei rischi ambientali),
controllo del territorio (abusivismo edilizio, inquinamento, agricoltura, ecc.),
difesa e sicurezza nazionale,
fini scientifici e commerciali.
Tre le basi collegate a Terra: Matera, per i dati civili, Pratica di Mare, per i dati militari, e il centro di controllo dei satelliti e di pianificazione della Missione posizionato nel centro di comando al Fucino.

L'Italia attore internazionale

"COSMO-SkyMed è il più grande programma spaziale che l'Italia abbia mai affrontato, è il risultato di una grande collaborazione nazionale ed internazionale" ha affermato subito dopo il lancio afferma il Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, Giovanni Fabrizio Bignami. Il progetto è infatti parte dell'accordo tra Italia e Francia sull'Osservazione della Terra dallo Spazio, firmato di Torino nel gennaio 2001 e ratificato dai governi italiano e francese qualche anno più tardi (in Italia nel 2004 legge 10 gennaio 2004 n. 20). In particolare i quattro satelliti italiani sono il contributo del nostro paese ad una costellazione ancora più ampia che coinvolgerà sia Cosmo-SkyMed che il sistema francese Pleiades e che tra qualche anno permetterà di far convergere tecnologia radar e tecnologia ottica primo esempio in Europa.
Inoltre Segretario Generale del Consiglio dell'Unione Europea ha richiesto al Ministro della Difesa italiano di avviare i contatti per l'accesso del centro satellitare dell'Unione Europea ai prodotti di Cosmo-SkyMed ed a tal fine è in corso la trattativa.

I tempi

Dopo la partenza di oggi del primo satellite Cosmo-SkyMed si guarda già al lancio del secondo della costellazione, prevista per la fine del 2007 sempre dalla base californiana di Vandenberg da dove è partito il primo.
Il terzo satellite sarà lanciato nel 2008, il quarto l'anno successivo e la costellazione di quattro satelliti ciascuno con una vita operativa di circa cinque anni sarà finalmente completata. Tuttavia per avere i primi dati non occorrerà aspettare il 2009, dato che già il primo satellite ha cominciato a lavorare a fornire dati. Con l'entrata in orbita degli altri satelliti aumenterà, man mano, la velocità di aggiramento fini ad arrivare ad un tempo medio di 6 ore ed una capacità operativa di circa 450 riprese al giorno, pari a 1.800 immagini radar nelle 24 ore.
Infine nel 2010 un nuovo satellite si aggiungerà alla costellazione lavorando in sincronia con uno dei quattro Cosmo SkyMed per eseguire triangolazioni utili alla creazione di mappe digitali tridimensionali ad alta definizione, una novità assoluta a livello mondiale.

Attività spaziali come frontiera della conoscenza

Nel 2003 l'Europa ha dichiarato che lo spazio è una nuova frontiera per la Comunità Europea e in quegli stessi anni nuove nazioni si affacciavano nella ricorsa allo spazio, prime fra tutti Cina, Brasile, India e Argentina. Questi elementi hanno spinto anche gli Stati Uniti a rinvigorire gli investimenti dando il via ad un nuovo "boom" spaziale in cui l'Europa e l'Italia possono essere protagoniste. Proprio grazie a Cosmo SkyMed ad esempio il nostro Paese avrà la possibilità di creare una normativa sull'osservazione della Terra dallo spazio italiano - che al momento non esiste. "Lavorando con l'ASI - Spiega l'Ammiraglio Roberto Leonardi, responsabile di Cosmo-SkyMed per il Ministero della Difesa - abbiamo prodotto il documento Politica dei dati per l'osservazione della Terra dallo spazio tra Ministero difesa e ASI e proprio a partire da questo documento dovrebbero nascere altre iniziative legislative. Avere un sistema proprio consentirà, inoltre all'Italia di avere voce in capitolo nelle sedi internazionali".

Approfondimenti

"Un progetto a vocazione duale, vanto per l'Italia" un'intervista con Roberto Leonardi - Responsabile di COSMO-SkyMed per il Ministero della Difesa e membro del Consiglio di Amministrazione dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI)

Le pagine sel sito dell'ASI dedicata a Cosmo-SkyMed

 
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