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Dalle
amministrazioni locali all'UE: la prospettiva EU-PAY
Gabriella
Martinelli - Responsabile
Sistemi Informativi Comune di Prato Cognome
del
21/06/2007
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Dottoressa Martinelli, per cominciare... quale è l'elemento
chiave di un progetto come EU PAY?
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EU-Pay
è un progetto gia avviato da tempo: a novembre avevamo fatto la
prima realizzazione e ora la sperimentazione è in dirittura di
arrivo. L'obiettivo era di individuare più modalità di pagamento
dei crediti che la PA può vantare nei confronti dei cittadini,
mettendo a punto più canali: internet, banca, negozio, sistema
call service, supermercati. Nel momento in cui doveva essere realizzato
da più Paesi Europei in contemporanea, questo obiettivo presupponeva
l'istituzione di un codice che potesse andare bene per tutti: un codice
univoco che individuasse il pagamento in modo da risalire al soggetto
versatore e all'ente creditore, a prescindere dal luogo di effettuazione.
Questo codice è un po' l'oggetto più importante di tutto
il progetto, essendo la base sulla quale tutti i canali di pagamento possono
essere attivati e configurandosi come leggibile, individuabile e univoco
in tutta Europa. Ciascuno di noi, partner di progetto, è riuscito
ad attivare pagamenti diversi impostandoli su questo codice, ciò
significa che, ad oggi, basterà mettere insieme l'infrastruttura
perché già esiste lo standard per utilizzarla. Questo era
la nostra ambizione. Se poi l'Europa sfrutterà il nostro progetto,
decidendo di assumere questo codice a livello comunitario, per cui chiunque
lo stampasse nei propri documenti entrerebbe a far parte di questo circuito
di pagamento integrato
sarebbe un bellissimo risultato.
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Quali
sono in sintesi i principali punti emersi nel workshop di progetto
appena conclusosi a Siena?
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A
Siena abbiamo avuto modo di scambiare idee, esperienze e riflessioni con
vari Paesi europei e altri enti italiani. E' stato molto interessante,
perché ad esempio è emerso che in Germania c'è una
realtà estremamente diversa per i pagamenti della PA, per cui lo
Stato preleva di sua iniziativa, previa autorizzazione del cittadino che
firma un RID una volta per tutte nei confronti di tutte le entità
pubbliche. Da qui si capisce che non trovano particolarmente interessante
un sistema del genere. Viceversa c'è un interesse feroce nel sud
Europa: Spagna, Grecia,Portogallo e Paesi dell'Est. Anche la Francia e
la stessa Inghilterra sono molto più interessate. Infine in Italia
ci sono Comuni piccoli e grandi a cui l'idea di poter pagare al supermercato,
ad esempio, è piaciuta moltissimo. Catania era molto interessata,
come anche Comuni delle Toscana, tra cui Livorno, Pontedera...del resto
il meccanismo, come le dicevo, è semplicissimo. L'amministrazione
stampa il codice, la catena Conad, nostro partner, è gia pronto
e abilitato alla lettura. Il Conad è una catena che ha 1500 supermercati
in tutta Italia, per cui in qualsiasi regione vi fosse questo interesse
in pochi giorni il sistema si metterebbe in piedi.
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Quale
è la procedura per un Comune italiano o un Ente pubblico
che volesse aderire al circuito EU-PAY?
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Il
sistema è stato fatto inizialmente per il Comune di Prato, poi
ci siamo resi conto che i vari Comuni del comprensorio erano molto interessati
e che, generalizzando appena un po' il sistema, si potevano soddisfare
le esigenze di tutti. A quel punto abbiamo attivato delle convenzioni
tra enti pubblici, in cui ogni Comune stabiliva di rimborsarci le spese
dandoci un tot per ogni pagamento che passava attraverso il nostro circuito.
Quindi il risultato è che noi recuperiamo le spese del sistema
e al tempo stesso ci fa molto piacere ampliarlo. Siamo molto disponibili
a darlo in Riuso, del resto il sistema è tanto più vantaggioso
quanto più generalizzato. E' chiaro poi che se ci fosse un ente
gestore unico
vorrebbe dire che da tutti i negozi di Prato io potrei
pagare anche i tributi di Catania e viceversa. A livello europeo è
lo stesso discorso: sarebbe possibile effettuare da Sheffield un pagamento
al Comune di Prato, se ci fosse dietro una infrastruttura collegata a
un Istituto di pagamento che agisce in nome di tutti, ricevendo tutti
i pagamenti e distribuendoli a tutti i creditori. Questo evidentemente
non può farlo un Comune.
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Sembra
dunque esserci un ruolo per il livello amministrativo nazionale
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Innanzitutto
c'è da dire che se si trovasse un ente centralizzato a livello
europeo, certamente si risolverebbero i problemi di tutti. Ma diciamo
anche che è molto difficile pensare che si accetti che tutti i
pagamenti della PA italiana o di un'altra nazione vengano intercettati
da un entità terza che non sia italiana
questo è sicuramente
un problema "politico" che non sarebbe facile risolvere, nonostante
la tendenza comunitaria sia quella di liberalizzare i pagamenti. Questo
aggiunge una nota al problema politico generale e cioè la pressione
da parte delle banche affinché non perdano il monopolio nella gestione
dei pagamenti. Dunque la prospettiva non è semplice. Detto questo,
va sottolineato che se anche al solo livello nazionale fosse istituito
un tale sistema integrato, sarebbe al presente un gran risultato. Oltre
alla semplificazione interna, anche l'interscambio tra paesi diventerebbe
molto semplice, coinvolgendo un numero limitato di entità e non
più centinaia o addirittura migliaia, quanti sono i comuni italiani.
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Avete
pensato ad una collaborazione con il CNIPA?
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Ne
abbiamo gia discusso con il CNIPA, da cui abbiamo ricevuto importanti
segnali di interesse. Certo non è facile
ci sono molte iniziative
su questo campo, questa non è la sola. Non ultima è la proposta
sostenuta dalle banche, per cui il sistema tedesco risulterebbe il migliore.
Ma è chiaro che non tutti i cittadini hanno l'obbligo di avere
un conto corrente
e la situazione italiana è totalmente differente
da quella tedesca, perché il rapporto tra cittadini e PA è
totalmente differente come lo è, d'altro canto, il giocoforza del
sistema bancario. E' chiaro che a livello italiano basterebbe che un'autorità
ministeriale o il CNIPA stesso si facesse garante di questo codice, di
modo che tutti gli enti pubblici italiani fossero tenuti a stamparlo nelle
loro fatture. Dopodiché chiunque sarà interessato si attiverà
per leggere questo codice e per traslocare i denari riscossi nel conto
corrente dell'ente pubblico. Sintetizzando, questa dovrebbe essere la
regola: chiunque è in grado di farlo lo può fare. Concorrenza
libera. libero mercato. Per fare un esempio. la catena dei supermercati
Conad farà gratis questi pagamenti? Sara favorita rispetto alle
Poste che fanno pagare 1 euro. Anche le banche lo faranno gratis? Entreranno
in concorrenza con i supermercati. L'effetto virtuoso è che si
abbasseranno i costi dei pagamenti.
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In prospettiva europea, il progetto prevede l'istituzione di un
Ente gestore centralizzato. Quale sarà la sua struttura e
composizione?
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Noi,
in quanto Comune di Prato, non riusciamo ad andare oltre l'idea di gestire
questi pagamenti con questo codice e con il nostro esattore, essendo limitati
nella nostra possibilità di azione. Quello che facciamo è
proporre questo sistema nei vari Tavoli
se ci sarà un Tavolo
che vedrà l'opportunità di sfruttarlo a quel punto si discuterà
sulla forma, composizione e caratteristiche di questa azienda ipotizzata
a livello europeo. Diciamo che se ci sarà un'azienda che vede in
questo nostro progetto un opportunità di business sicuramente staremo
a sentire la sua proposta oppure quella del Ministero stesso, qualora
ne avanzasse una. In altri termini, chiunque veda in questo nostro progetto
la possibilità di razionalizzare e mettere in concorrenza più
sistemi di riscossione, facendo pagare meno il costo della riscossione
ben venga! Il nostro progetto serve a dimostrare che ciò è
possibile. Nel nostro piccolo abbiamo impiantato un sistema che, volendo,
potrebbe diventare addirittura europeo, non volendo è comunque
di grande interesse per i Comuni. Dunque ora va sviluppato.
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Quale
è la procedura per diventare partner "tecnico"
(es. un supermercato)?
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D'ora
in avanti tutti i partner che vogliono aderire e lo vengano a chiedere
sono i benvenuti. Noi siamo aperti a tutti; la catena degli sportelli
più si amplia più è vantaggiosa. E'aperta a tutti.
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Quale
è stata l'adesione dei cittadini pratesi in fase di sperimentazione?
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Quando
l'11 novembre abbiamo aperto il primo unico supermercato Conad che faceva
pagamenti TIA era purtroppo, essendo in ritardo sui tempi, l'ultimo giorno
di scadenza. Il risultato è stato che in un unico supermercato,
l'ultimo giorno di scadenza, senza che nessuno sapesse che lo si poteva
fare, ci sono stati 80 pagamenti. Non è male. Oggi i supermercati
entrati nel circuito EU-PAY a Prato sono 6 e 2 sono i pagamenti effettuabili:
TIA e servizi cimiteriali. Credo che per la seconda fatturazione TIA,
che si può pagare al supermercato da una settimana, siamo ad oggi
su un migliaio di pagamenti. Non è una grande cifra, ma se pensiamo
che ancora non è stata fatta attività promozionale, ancora
non tutti i supermercati sono nel circuito, che ancora sono solo 2 i servizi
pagabili (nelle tabaccherie sono 31 servizi)
mi sembra un bilancio
soddisfacente. Insieme ai supermercati c'è da dire che a Prato
ci sono già ora 18 terminali self service abilitati al pagamento,
mentre è allo studio un chiosco molto più semplice e meno
costoso, finalizzato esclusivamente al pagamento attraverso il codice
EU PAY. Lo scopo è quello di portare il servizio di pagamenti il
più vicino possibile al cittadino.
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Spostando l'attenzione verso il di back office, quale è la
sua organizzazione?
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All'interno
del sistema ci sono diverse modalità di pagamento: innanzitutto
la modalità on line, per cui l'operazione è direttamente
trasferita sugli archivi del creditore, dove si aggiorna la posizione
del debitore. Questa in un certo senso è la più completa,
la migliore perché elimina tutto il back office ed è la
più produttiva. Pero è naturale che richiede per ogni tipologia
di pagamento lo sviluppo di software ad hoc e questo è quello che
abbiamo fatto sia per noi che per altri enti che ce lo hanno richiesto,
come l USL o il Comune di Pisa. C'è comunque da dire che è
una modalità costosa. Al contrario c'è una modalità
off line, in cui l'ente creditore anziché vedersi aggiornate in
tempo reale le proprie banche dati, ogni notte si vede scaricare nel proprio
sistema informativo un file, dove sono registrati tutti i pagamenti della
giornata. In questa maniera il creditore aggiorna indipendentemente il
suo sistema. Per adesso il servizio è impostato in maniera duale:
cittadino - singolo ente. Non c'è interscambio a livello di back
office. Questa sarebbe una prospettiva interessante ma questo solleva
dei problemi di privacy oltre che problemi legati all'intestazione dei
diversi servizi e ovviamente questioni di natura tecnica e organizzativa.
Decisamente non è così semplice muovere verso un estratto
conto unico!
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