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ne parliamo con
Entusiasmo, competenza e impegno, ovvero da dove parte un progetto di successo


Gabriella Massidda - dirigente regionale del servizio Affari generali per l'assessorato Enti Locali

del 7/06/2007

Avete realizzato l'intero progetto infrastrutturale rispettando - cosa non proprio usuale - la tempistica prevista. Ma immagino non sia stato un percorso senza ostacoli il vostro ... quali sono le maggiori difficoltà che avete incontrato?

In sede di pianificazione dell'intervento la prima difficoltà incontrata è stata proprio sull'impostazione dell'appalto. Per ottenere un parziale abbattimento dei costi dell'intervento si doveva prevedere la cessione in IRU (Diritti Reali d'Uso su infrastrutture di telecomunicazioni n.d.r.) all'aggiudicatario di alcune coppie di fibra ottica sottomarina che costituiscono parte delle infrastrutture di collegamento telematico tra la Sardegna e il resto del territorio nazionale e attuare uno scambio compensativo con le coppie di fibra ottica terrestre richieste, come fornitura all'aggiudicatario per la realizzazione del backbone regionale.
Tale scambio ha comportato a livello gestionale la soluzione dei connessi aspetti fiscali ed, in particolare, la verifica dell'obbligo di fatturazione per l'importo corrispondente al valore della concessione del diritto d'uso. L'Agenzia delle Entrate, appositamente interpellata ha poi ritenuto che tale attività concretizzasse esercizio di impresa e, pertanto rientrasse nel campo di applicazione del tributo. Ciò ha comportato - novità assoluta - l'apertura della partita IVA e la relativa gestione.
Durante la fase di realizzazione abbiamo incontrato qualche ostacolo di natura logistica e impiantistica, soprattutto per le sedi periferiche più piccole, parte delle quali situate in località distanti dai centri urbani (sedi del corpo forestale e vigilanza ambientale). Qualche problema è emerso per l'acquisizione delle autorizzazioni di scavo e la posa della fibra ottica ma anche per effettuare la piena integrazione con le reti metropolitane la cui realizzazione, a seguito di cofinanziamento regionale, è stata demandata ai singoli Comuni sotto la costante regia dell'Amministrazione regionale.
Dopo il completamento del backbone della rete regionale abbiamo dovuto affrontare la complessità del processo di migrazione per il trasferimento dei collegamenti della precedente rete dati e fonia, ponendoci l'obiettivo di procedere con tempestività per poter cessare i precedenti contratti, assai onerosi, per i circuiti noleggiati e per garantire, contestualmente, la regolarità del funzionamento senza alcun disservizio.
Ci siamo comunque imposti da subito un percorso rigoroso, predefinito, sostenuto da un attento piano di qualità e da una costante attività di verifica e controllo su tutte le diverse fasi esecutive, interagendo anche con gli enti deputati al rilascio delle autorizzazioni per la posa della fibra ottica, e monitorando il rispetto delle tempistiche.
L'avvio della fase realizzativa è stato preceduto da una rigorosa attività di pianificazione e programmazione assieme alla verifica della sussistenza dei necessari prerequisiti.

Che tipo di modello organizzativo è stato adottato?
Ho previsto una struttura snella (due funzionari amministrativi e uno tecnico) coordinata da me. Ho inoltre nominato un capo progetto individuato attraverso una rigorosa selezione tra professionalità con specifiche competenze in reti telematiche. La copresenza di professionalità amministrative e tecniche ha consentito di sostenere la regolare esecuzione del contratto e di dare puntuali risposte alle criticità riscontrate in corso di realizzazione.
Ho inoltre puntato molto sull'entusiasmo e sull'affiatamento del gruppo e credo siano state leve significative nel raggiungimento degli ottimi risultati ottenuti.
Altro fattore ritenuto strategico è stato la formazione del personale regionale deputato alla gestione futura della rete.
Qualè la situazione della Regione Sardegna rispetto all'uso delle tecnologie da parte dei cittadini, e per quanto riguarda le infrastrutture tecnologiche già presenti?
La Regione, nel corso di questi ultimi anni, ha investito molto sulle moderne tecnologie sia in termini di infrastrutture che di servizi per i cittadini. Oltre all'evoluzione della rete telematica e del sistema informativo regionale sono stati attuati interventi in campo sanitario, altri riguardanti il settore della cartografia e dei dati territoriali, altri finalizzati alla promozione della cultura e del patrimonio regionale. L'integrazione della rete dei comuni, il progetto Comunas, è inoltre un esempio di condivisione delle infrastrutture applicative e di comunicazione al servizio del cittadino.
Oltre a ciò è stata anche prevista la realizzazione di appositi centri, diffusi nel territorio regionale presso biblioteche e altre strutture (sedi di volontariato, ONLUS), finalizzate a rendere libero accesso, per tutti i cittadini, alla rete internet ed ai servizi su essa disponibili.
Ma non meno importante è l'attenzione e l'impegno che la Regione sta dedicando per la risoluzione del divario digitale che vede già in atto significativi interventi, con altri di prossima attuazione, indirizzati a garantire la copertura in banda larga dell'intero territorio regionale e la disponibilità del servizio ADSL per tutti i comuni della Sardegna.
Lo sviluppo di una rete in fibra ottica ha permesso di aprire il terreno alle infrastrutture a banda larga pensate per utenze private o per le imprese?
Lo sviluppo della rete regionale in fibra ottica non è stato concepito per la realizzazione di infrastrutture dedicate a reti private o a servizio di utenze private. Al riguardo la Regione sta procedendo con il richiamato piano di abbattimento del divario digitale sul territorio regionale nella cui attuazione le attese dei privati e le esigenze delle zone industriali costituiscono parametri di riferimento per la definizione delle priorità e del dimensionamento per le nuove infrastrutture.
L'integrazione dei servizi online prevede a monte un back office integrato e strumenti che dialoghino tra di loro permettendo un accesso semplice e la possibilità di reperire informazioni in maniera rapida. A che punto è, in questo senso, la vostra Amministrazione?
La Regione ha concepito uno specifico intervento volto a realizzare un centro servizi regionale, oggi operativo, che ha il compito di supportare le attività di progettazione di nuovi sistemi, garantirne la realizzazione tempestiva con appropriati standard di qualità, integrare le architetture applicative nel rispetto degli standard nazionali e internazionali, assicurare la gestione economica ed efficiente dei sistemi realizzati e la loro evoluzione, e promuovere la qualità della domanda pubblica di innovazione verso il settore ICT.
L'attenzione rivolta al cittadino finale e alle imprese è inoltre supportata, non solo dalle soluzioni architetturali ed applicative adottate in campo tecnologico, ma è anche sostenuta in termini di immagine e comunicazione con l'adozione di precise linee guida comuni, impostate su regole di trasparenza e accessibilità ai sistemi, il cui risultato è immediatamente riscontrabile con la semplice navigazione sul portale istituzionale della Regione e sui vari siti tematici ad esso correlati.
Una modernizzazione dell'infrastruttura tecnologica presuppone trasformazioni importanti della cultura organizzativa e del funzionamento stesso dei processi dell'amministrazione. Quali azioni prevedete, o avete già previsto, per un adeguamento organizzativo ai nuovi modelli?
La Regione Sardegna vive in questo momento l'esigenza di un profondo rinnovo organizzativo. In tale ottica ha iniziato un percorso di importanti riforme istituzionali all'interno del quale si inserisce il disegno di legge, presentato dalla Giunta Regionale e attualmente all'esame del Consiglio regionale, sull'ordinamento della struttura organizzativa e della dirigenza della Regione.
L'obiettivo è quello, tra l'altro, di innovare, modernizzare e rendere più flessibile l'apparato amministrativo attraverso un nuovo modello organizzativo che tenga conto del nuovo ruolo che la Regione riveste quale ente di indirizzo e di programmazione.
Non meno importante un altro disegno di legge volto a ridisegnare i rapporti tra l'amministrazione e i cittadini.
Da un punto di vista organizzativo interno, l'attivazione del nuovo sistema informativo integrato tra i sistemi di gestione documentale, personale e contabile di base dell'amministrazione regionale, il progetto Sibar, ne è un esempio.
 
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