|
Dematerializzare i documenti non comporta solo un risparmio dei costi e una maggiore efficienza nella gestione degli uffici amministrativi, obiettivo già di per sè molto importante. Significa anche contribuire a preservare i documenti dall'usura e dai rischi della consultazione e aumentare le opportunità di fruizione degli stessi. La possibilità di accedere con strumenti informatici al ricco patrimonio documentale e artistico racchiuso nei musei e negli archivi va oltre la semplice fruizione della rappresentazione digitale dell'opera. La tecnologia permette anche di collegare l'oggetto digitale alle informazioni relative a quanto rappresentato, in modo da poter individuare più velocemente i documenti ricercati.
|
|
Uno dei gioielli che Siav sta seguendo nell'area dei beni culturali è il progetto Puccini, commissionato dall'Istituto Musicale Luigi Boccherini di Lucca: un esempio significativo dell'interoperabilità e della gestione coordinata di sistemi di indicizzazione e catalogazione informatica del patrimonio artistico e culturale. Si tratta di un archivio virtuale che raccoglie i documenti di sette enti diversi: l'Istituto Musicale "L.Boccherini", la Casa Museo di Celle Pescaglia, il Museo Casa Natale, la Biblioteca Statale di Lucca, l'Archivio storico del Comune di Lucca, l'Archivio di Stato di Lucca e l'Archivio Arcivescovile. La particolarità del progetto consiste nell'aver coinvolto enti diversi tra loro e altrettanto diversi generi di documenti, uniti dal fatto di riferirsi tutti a Giacomo Puccini.
Il progetto ha richiesto un impegno notevole per la ricerca e l'elaborazione del materiale, ora consultabile sia in rete locale, sia via internet (www.progettopuccini.it). I software Siav sono stati utilizzati con l'obiettivo di catalogare i documenti a seconda della loro tipologia. La possibilità di legare l'oggetto digitale alle informazioni relative a quanto rappresentato permette di risalire con maggior successo alle informazioni desiderate.
La tecnologia software di imaging e le competenze sviluppate in anni di esperienza permettono la digitalizzazione dei documenti cartacei tramite dispositivi specialistici che rispettano l'integrità dei materiali spesso antichi e delicati.
Tra i progetti realizzati da Siav nell'ambito dei beni culturali un cenno particolare merita anche l'attività di digitalizzazione dei manoscritti della Biblioteca musicale e delle unità archivistiche custodite nell'archivio storico del Conservatorio San Pietro a Majella: il più grande archivio a livello mondiale trasformato in digitale. Contiene manoscritti musicali e opere autografe di artisti del calibro di Pergolesi, Bellini, Donizzetti, Scarlatti, Cimarosa, Paisiello e molti altri.
|