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studi
2°
Rapporto sull'ICT nella Pubblica Amministrazione Locale - Aitech Assinform
del
03/05/2007
E' stato presentato il Secondo Il Rapporto Assinform sull'ICT nella Pubblica
Amministrazione Locale. Il Rapporto entra nel merito del comparto della
PA Locale individuando la spesa pubblica in ICT relativa a determinati
sotto-settori. Trend in calo della spesa informatica delle PAL, crescita
più veloce per l'in-house. Progressi sull'informatizzazione delle
funzioni interne, scarsi i risultati sui servizi al cittadino e alle imprese,
come sull'e-government. Ancora bassa la copertura informatica per le aree
della sanità e Cup regionali. L'auspicio: costituire una base dati
strutturata e adeguata, per sviluppare politiche efficaci di integrazione
e semplificazione dei servizi agli utenti, proponendo le considerazioni
e le proposte dell'Associazione.
La
Ricerca
La
ricerca, integrativa del Rapporto Assinform sul mercato complessivo dell'ICT,
entra nel merito del comparto della PA Locale individuando la sola spesa
pubblica locale, relativa ai seguenti sotto-settori:
Gli Enti Locali ( Regioni, Comuni, Province e Comunità Montane).
La Sanità pubblica locale (aziende sanitarie locali e ospedali
pubblici)
Le
Utilities locali (aziende municipali ed ex municipalizzate).
Nello specifico il Rapporto entra soprattutto nel merito del comparto
Enti Locali, analizzandone dati, informazioni e tendenze, grazie a un
campione significativo di Enti intervistati (circa 900 interviste personalizzate,
oltre il 10% del totale), statisticamente stratificato per dimensione
e per territori. Il comparto analizzato viene giudicato - dai curatori
del Rapporto - di grande valore, non solo perché rappresenta un
mercato molto ma anche perché ha impatti rilevanti nel contesto
politico ed economico italiano, in quanto:
è
sotto il coordinamento del Governo e del Parlamento nazionale;
risente
fortemente delle politiche a livello regionale;
è
quindi uno snodo cruciale nell'attuale fase istituzionale, in piena evoluzione
federativa;
vive una presenza forte, soprattutto regionale, da parte del settore pubblico
(il fenomeno delle società "in house") e richiede interventi
di liberalizzazione e di concorrenza;
interessa
un numero molto elevato di soggetti pubblici, a livello territoriale;
è
al centro di questioni fondamentali, come l'eccessiva presenza della burocrazia
nel nostro Paese e la necessità, pertanto, di semplificare le procedure
e di migliorare i servizi, questi ultimi indirizzati sia ai cittadini
sia alle imprese.
I
Dati
Per
quanto riguarda la spesa in informatica della Pal, si rileva che il trend
sale complessivamente nel 2006 del 2,9%, raggiungendo un volume totale
(enti locali + asl e utilities) pari a 1.383 milioni di Euro, registrando
comunque un rallentamento rispetto all'anno precedente (+3,4%) . Cala
la spesa di Comuni (-3,2%) , Province (-2,1%), Comunità montane
(-2,3%), mentre cresce la spesa delle Regioni con un trend annuo del 6,5%.
I curatori sottolineano come dato rilevante che una quota crescente (43%),
viene destinata a società di servizi informatici controllate dagli
Enti stessi. La spesa destinata all'in house cresce a ritmi ben più
elevati del resto, mentre il trend relativo alla spesa per reperire servizi
e beni informatici sul libero mercato ha subito un notevole rallentamento.
Considerando solo gli Enti locali si evidenzia come le Regioni rappresentino
il maggior centro di spesa in informatica, essendo anche i principali
alimentatori adel la pratica dell'in house, avvalendosi per quasi la metà
della spesa, pari a 46,7%, dei servizi informatici forniti da società
controllate. Per
quanto riguarda il processo di informatizzazione per tipologia di enti,
si rileva, a livello generaleuna buona copertura informatica per le funzioni
interne (back-office), mentre appare ancora assai carente sul fronte dei
servizi diretti al cittadino e all'impresa (front-office). La dinamica
di spesa aggregata in informatica e telecomunicazione della Pal appare
sempre più lenta in rapporto alle dinamiche di mercato, passando
da tassi di crescita superiori a quelli del mercato nazionale a tassi
inferiori. Buona la connettività di rete negli Enti di medie e
grandi dimensioni, ma ancora molto carente nei piccoli Comuni e Comunità
Montane. La copertura di Internet è quasi totale. Esistono tuttavia
realtà in cui la quota di PC connessi a Internet scende sotto il
50%: 8,3% dei Comuni e 13,4% delle province. Diffusione crescente anche
se lenta dei collegamenti alle RUPAR (Reti Unitarie della Pubblica Amministrazione
Regionale), che toccano 38% dei Comuni, il 66,7% delle Province, 57,4%
delle Comunità Montane, il 93,3% delle Regioni; ma soprattutto
per servizi di connettività e trasporto dati, mentre servizi più
evoluti, quali interoperabilità di base e servizi di firma digitale
o di supporto, sono ancora poco diffusi. Fanno eccezione in questo quadro
le Province, che più di tutti gli altri Enti utilizzano la RUPAR
anche per servizi avanzati. Il 93,3% delle Regioni, il 71,4% delle Province,
il 53,9% delle Comunità Montane utilizzano o prevedono di introdurre
il VoIP, contro il 29,2% dei Comuni. Modesto sviluppo dei portali dedicati
ai rapporti con i cittadini. Fatta eccezione per le Regioni, ove la disponibilità
di portali di servizio propriamente detti è relativamente elevata
(80% dei casi), il quadro è ancora al di sotto delle aspettative.
Una buona copertura interessa infatti solo il 53,3% delle Province e il
18% dei Comuni. Inoltre sono ancora pochi gli Enti che mettono a disposizione
dei cittadini veri servizi interattivi.
Conclusioni
La fotografia
che emerge dai risultati dell'Indagine condotta sul Campo mette in luce
alcuni miglioramenti rispetto a quanto rilevato nell'edizione 2004, ma
anche il persistere di alcuni gap
Miglioramenti
rispetto al 2004
Maggiore
copertura su Aree applicative
Aumento degli Enti (Comuni e Comunità Montane) dotati di responsabili
SI
Incremento delle connessioni a banda larga (Regioni/Comunità Montane)
Incremento dell'adeguamento alla normativa sul protocollo informatico
e dell'adozione della Firma Elettronica
Gap
Persiste il divide sia tra i Comuni di piccole e medie dimensioni e grandi
comuni sia tra Nord e Sud
Presenza di Gap di competenze informatiche elevato anche a livello di
alfabetizzazione
Attività formativa in calo nel 2006
Presenza nei comuni di modalità di collegamento a Internet su ISDN
e basso utilizzo di tecnologie VoIP
Bassa penetrazione della RUPAR nei comuni
Persistenza di alcune aree scoperte (es. archiviazione ottica di documenti)
Bassa propensione a progetti innovativi
Fonte: AITech-Assinform/NetConsulting
Approfondimenti
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