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L'osservazione è stata condotta su un duplice livello:
il
dialogo con gli operatori, per cui gli operatori dei servizi per l'impiego
di numerose province italiane sono stati raggruppati in tre focus group
coordinati da Formez e Censis hanno coinvolto al fine di raccogliere opinioni
sugli elementi ritenuti importanti, le criticità, le aspettative
della loro attività sul web. Gli apporti hanno contribuito alla
costruzione della metodologia di analisi dei siti e all'interpretazione
dei risultati;
l'indagine
sistematica sui servizi on line attraverso l'analisi della qualità
dei portali regionali e provinciali dei servizi per l'impiego, basata
sul metodo A.S.S.I.. Il metodo A.S.S.I. prevede un modello di rilevazione
diretta della qualità dei portali per l'impiego che tenga conto
degli aspetti legati all'interconnessione del sistema e allo stesso tempo
valuti la presenza di elementi informativi, di servizio e di qualità
tecnologica. Fondamentale è l'analisi della "relazionalità",
che consente di avere una traccia dell'e-governance sul territorio in
tema di servizi per l'impiego.
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Il
primo dato generale è che, mentre i siti regionali, si configurano
come propriamente informativi (in quanto le competenze sui temi del lavoro
sono materia delle province) i siti provinciali, legati ai centri per
l'impiego e molto spesso organizzati a rete, sono contenitori di servizi:
innanzitutto il servizio di accoglienza e informazione, orientamento,
preselezione, consulenza, assistenza a categorie svantaggiate e, in particolar
modo, incontro domanda-offerta lavoro.

Presenza
di portali dedicati ai servizi per l'impiego o, in assenza, a sezioni
lavoro o pagine informative (v.a)
I
curatori hanno raggruppato i principali risultati in 4 aree, per cui hanno
rilevato presenza e incidenza di diversi elementi, di cui la seguente
è una sintesi parziale:
Informazioni e contatto orientativo Nel 75% dei siti web provinciali
si registra la presenza di informazioni complete sulle strutture. Generalmente
le sezione dedicata alla documentazione è ben visibile; testi di
settore sono presenti in tutti siti regionali e nel 72,6% dei siti provinciali.
Servizi alla persona e alle imprese Emergono 3 livelli di servizi
on line: semplici informazioni, servizi di consultazione sottoforma di
schede-offerta e curricula, servizi di matching domanda-offerta. Il 24,7%
dei siti provinciali offre servizi pienamente interattivi per il cittadino,
il 37% per le imprese.
Accessibilità, usabilità e aspetti tecnologici (aspetti
qualitativi) Tra le proprietà indagate, risulta che 8 siti
regionali su 19 e il 37% di pagine e portali provinciali sono accessibili
al livello minimo, il 72,6% dei portali provinciali consente di riportarsi
costantemente all'homepage. 12 tra i siti regionali e il 56% dei siti
provinciali consentono di ingrandire i caratteri, venendo incontro alle
esigenze degli utenti ipovedenti. il 6,8% dei portali provinciali offre
la possibilità di dialogare in rete con gli utenti e il 9,6% consente
agli utenti di discutere in rete con gli operatori.
Relazionalità Particolare interesse riveste l'elemento indagato
della relazionalità, dal momento che su di essa si basa l'intero
obiettivo di progetto: rafforzare la governance nell'ambito dei
servizi per l'impiego. Dall'analisi della relazionalità (non solo
telematica) emerge un quadro di soggetti più o meno aperti verso
le interazioni e collaborazioni con altri soggetti di pari livello (le
altre province), a simile vocazione (le agenzie interinali) che fanno
parte del mondo del lavoro (agenzie regionali, università, enti
di formazione). Ne vediamo la rappresentazione grafica, come risultata
dalle rilevazioni:
Relazionalità
- portale lavoro provinciale

Relazionalità
- portale lavoro regionale
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La
ricerca è interessante e deve agevolare lo scambio di buone pratiche
per la diffusione della qualità. (
) Al centro dell'evoluzione
in corso va posta l'interoperabilità e la cooperazione applicativa,
indispensabili per un buon funzionamento dei servizi perché solo
con un back office efficiente possiamo dare un servizio adeguato agli
utenti, altrimenti il front office si affolla e rischiamo di creare le
file davanti ai computer. L'altra criticità da risolvere è
l'incompletezza delle procedure. (
) Nell'ultima Finanziaria sono
stati stanziati 15 milioni di Euro per i progetti delle autonomie locali,
con particolare riferimento ai Centri per l'Impiego.
Beatrice
Magnolfi
Sottosegretario all'Innovazione della Pubblica Amministrazione
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