Home l'Altra P.A.      

Ci siamo trasferiti! Continua a seguirci su: http://portal.forumpa.it/, il canale web di FORUM PA dedicato all'innovazione.
ATTENZIONE: gli articoli privi di data in queste pagine, fanno riferimento a documenti precedenti al 2007

home redazione guest book newsletter cerca
dossier studi oltreconfine norme articoli vetrina trends
versione stampabile
Untitled Document
finestra
La qualità del made in Italy per la filiera della culrura

del 19/01/2007

Quando si parla di patrimonio culturale non si fa riferimento ad un ambito puramente estetico, ma ci si indica qualcosa di molto più ampio che coinvolge l'educazione, il livello sociale, quello economico, il turismo, l'industria, la ricerca, il sistema universitario e molto altro ancora. Il modello italiano è caratterizzato da una relazione tra paesaggio, cultura ed economia così diffusa e pervasiva da non avere eguali in nessuna altra parte del mondo. Una peculiarità che può essere sfruttata per fare sistema e creare sviluppo economico ed industriale, ma che richiede una governance attenta ed una capacità di coinvolgimento dell'innovazione che finora il nostro Paese non ha saputo dimostrare. Il 14 marzo scorso questa necessità è emersa chiaramente durante il convegno "Tecnologie e Sistemi produttivi per la cultura" a Roma, durante il quale il Ministro per i Beni e le Attività Cultura si è proposto come punto di raccordo fra tutti gli attori di questo sistema innovativo lanciando una sfida importante per il futuro dell'Italia.

Cultura e tecnologia: un'introduzione al tema

Lo stretto rapporto tra sistema cultuale e tecnologico è fondamentale per lo sviluppo di una Nazione. Il trinomio sviluppo, tecnologia e cultura è noto sin dall'origine dei tempi ed ha caratterizzato tutta la storia e l'evoluzione della società umana. Con l'avvento della rivoluzione scientifica del 1600, poi, questo rapporto si è infittito ulteriormente e lo sviluppo tecnico e tecnologico è andato di pari passo con il progresso culturale e sociale, coinvolgendo un numero di individui sempre maggiore attraverso una vera e propria crescita esponenziale che viviamo ancora oggi. Fondamentale in questo processo è stata la nascita dell'informatica che, a partire dalla seconda metà del secolo appena trascorso, ha permesso di individuare algoritmi in grado di codificare l'informazione e di realizzare macchine capaci di elaborala a velocità sempre più elevata.
Fin qui nulla di nuovo. Il punto è che mentre è diffusa la convinzione che la cultura sia uno straordinario volano per il rafforzamento economico di un territorio è recente, invece, la consapevolezza della necessità di articolare e potenziare il sistema produttivo che la cultura sottende. Agire in questa direzione implica individuare indirizzi, disegnare scenari condivisi, disporre di risorse umane e finanziarie tali da offrire sostegno alle imprese e interconnetterle, al fine di aumentarne l'efficienza e la produttività in tutti i campi di quella che si configura come una filiera molto lunga e che va dalla ricerca accademica e industriale, fino alle modalità innovative di marketing per la fruizione turistica, passando attraverso il restauro, la diagnostica, la sintesi di nuovi materiali, l'archeologia, l'audio-video etc.
Mai come oggi le tecnologie stanno penetrando il modo di vivere la cultura ampliando la loro presenza in ogni aspetto dal manufatto alla tutela e fruizione.

Un "made in Italy" della cultura?

In questo scenario di sviluppo il rischio è che la società e la scienza viaggino su binari paralleli seguendo modalità tali per cui non tutti i rami della società riescano a beneficiare realmente delle innovazioni che man mano vengono introdotte. Come ha detto il ministro Rutelli nel corso dell'incontro "È necessaria la consapevolezza di far parte di una unica filiera produttiva legata alla cultura. Mentre spesso sembra di troviarci di fronte a mondi diversi che operano assieme, ma che paradossalmente non comunicano. Tecnologia, servizi, ricerca accademica e industriale, scienza dei materiali, infrastrutture, Knowledge Management, tutti questi settori legati al sistema cultura devono lavorare insieme e presentarsi in modo organico a livello internazionale". Un made in Italy delle tecnologie applicate alla cultura, quindi, in grado di sfruttare le potenzialità del nostro Paese e i tanti esempi i eccellenza che già ci sono riconosciuti a livello internazionale, ma che non sono messi a sistema e che non si presentano uniti, come invece fanno altri rami del settore produttivo italiano. "Il connubio tra natura e dimensione antropizzata - come ha ricordato Andrea Granelli Consigliere del Ministro Rutelli - è una caratteristica esclusiva dl nostro Paese che dobbiamo riuscire a sfruttare perché permette di studiare e sviluppare metodologie, tecnologie e materiali fondamentali per l'innovazione". Moltissime sono, infatti, le tecnologie sviluppate in Italia a seguito di esigenze concrete che solo il nostro contesto porta e che hanno trovato applicazioni internazionali. Basti pensare che dai processi di restauro di Venezia sono nati studi sul recupero dei territori colpiti dagli Tsunami, o che dal ritrovamento di una nave romana nell'ansa dell'Arno a Pisa è nato un centro di eccellenza mondiale sullo studio del comportamento del legno bagnato, o ancora basta citare le competenze immagazzinate nella gestione logistica dei flussi del turismo di massa nelle città d'arte.

Trasformazione e conservazione

Il convegno del 14 ha sottolineato il carattere interdisciplinare della materia chiamando allo stesso tavolo i rappresentanti di ben quattro Ministeri - MiBAC, Ministero per le Riforme e l'Innovazione, Ministero per gli affari Regionali e Ministero per le Attività Produttive - insieme con le istituzioni bancarie, le amministratori locali, le istituzioni universitarie e culturali, i tecnici e gli imprenditori. La convinzione è che il comparto culturale sia quello che mediamente crea molta più occupazione, ricchezza ed innovazione di molti altri di cui spesso ci si occupa. "La sua forza - ha sottolineato Rutelli - è la durata. Non stiamo parlando di un fenomeno destinato a misurasi con cicli. Certamente ne subisce l'effetto, ma è qualcosa di strettamente legato all'identità del nostro Paese". Se questa è la forza di questo comparto, come dicevamo la debolezza è nella capacità di fare sistema ed è per questo che il Ministro Rutelli ha proposto il MiBAC e tutte le proprie strutture ricche di competenze al tempo stesso culturali e tecnologiche, come l'interfaccia ideale per i territori per concorrere alla leadership di questa filiera della qualità della conservazione e della trasformazione. "Al contrario di moltri altri Paesi - ha continuato Rutelli - le nostre tecnologie non hanno solo il compito di illuminare dei musei, ma di interagire con la storia, con il bello, con l'architettura, con il paesaggio che è quello in cui ancora oggi ci muoviamo e lavoriamo quotidianamente. Non deve esistere la dicotomia tra coloro che vogliono trasformare e coloro che voglio conservare. Dobbiamo trasformare, non c'è scampo se vogliamo rimanere competitivi, ma trasformare bene. Questo ci permetterà di lasciare alle future generazioni un Paese di cui si dica "era" bello. Ma un Paese più bello di quello che abbiamo trovato".

Le carte ci sono tutte… la palla ai decisori

"Se in un settore maturo si innesta una nuova tecnologie quel settore diventa innovativo" ha detto il ministro Nicolais, ed oggi abbiamo una grande opportunità per compiere questo salto nel comparto della cultura. Lo sforzo richiesto non è indifferente ma dai tanti attori sembrano venire segnali incoraggianti. Del MiBAC e del suo ruolo come catalizzatore e connettore abbiamo già detto. Ma anche per il Governo le linee di sviluppo connesse alla cultura sono uno degli assi fondamentali per la crescita economica del Paese, come dimostrano le linee del Ministero per le Attività Produttive dedicate alla ricerca, sviluppo ed investimenti nelle nuove tecnologie per i beni culturali. Anche dal punto di vista Europeo l'esperienza e la professionalità degli operatori italiani costituisce una ricchezza riconosciuta, come testimoniato dall'impegno investito nel 5° e nel 6° Programma Quadro, appena conclusi (un terzo degli 83 progetti finanziati è coordinato dall'Italia) e nella preparazione del 7° come ci ha spiegato Antonia Pasqua Recchia, Direttore Generale per l'Innovazione Tecnologica e la Promozione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali: "Attualmente stiamo presidiando tutte le call del 7° Programma Quadro e siamo già molto attivi. In particolare il MiBAC ha ottenuto da 14 Paesi dell'Unione il ruolo di coordinare la realizzazione della call for proposal per il progetto ERA.net, sviluppo della rete informativa dei programmi di ricerca nazionali in ambito di protezione, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale tangibile".
I beni culturali sono legati ad una moltidutine di fattori: dall'ambiente, alla telematica, alla comunicazione, alla ricerca, alla logistica, alle biotecnologie, all'artigianato, l'enogastronomia, i servizi al turismo, l'editoria e la multimedialità, l'industria del software di archiviazione e catalogazione. Uno spettro ampio che potrebbe avere ricadute enormi. Dobbiamo governare il cambiamento e non essere spettatori di un cambiamento governato da altri. Se molti treni li abbiamo persi, per una volta abbiamo un vantaggio e siamo ancora in tempo per salire su questo, di treno, e diventarne leader.

Approfondimenti

"Gestione del patrimonio culturale: ben oltre il turismo " un'intrevista con Antonia Pasqua Recchia, Direttore Generale per l'Innovazione Tecnologica e la Promozione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

"Criteri di qualità per i Beni Culturali on line con il progetto Minerva", Dossier Altra pa del 28/09/2006

La pagina del sito del MiBAC dedicata al convegno "Tecnologie e Sistemi produttivi per la cultura"

 
 partners
Nortel Networks
Siav
SAS
Microsoft
 appuntamenti
 news
Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733 Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733 Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733

18/03 - In Belgio su e-bay con la carta d'identità elettronica

18/03 - Un canale youtube per la città di Genova

18/03 - Il Telefono Azzurro vince il "Premio WWW" de "Il Sole 24 Ore"

home redazione guest book newsletter cerca