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TMPL2
La
sicurezza informatica: un nodo cruciale
Dionigi Spadaccia - direttore centrale Sistemi Informativi e
Telecomunicazioni Inps
del
22/03/2007
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Come
avviene la gestione dei vostri dati?
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Consideri
che i soggetti amministrati dall'INPS sono 42 milioni, tra aziende, cittadini,
pensionati, lavoratori... Nonostante ciò, tutti i dati dell'utenza
(anagrafici, reddittuali, contributivi..) sono raccolti e gestiti telematicamente.
Il sistema informativo dell'Istituto è completamente automatizzato
ed accessibile su rete multicanale cioè utilizzando canali innovativi
e altamente tecnologici oltre a quelli tradizionali di comunicazione.
Proprio per l'utilizzo spinto di sistemi aperti web-based, la sicurezza
informatica è uno dei fattori chiave per l'Istituto che deve garantire
riservatezza e protezione di dati personali.
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Com'è
strutturata la vostra banca dati?
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Da
un punto di vista dell'utente esterno il nostro è un unico sistema
informativo mentre internamente disponiamo di diverse banche dati come
l'archivio anagrafico unico, il casellario dei pensionati, dei lavoratori
attivi, dei lavoratori dipendenti, Artigiani, Commercianti e così
via...
Le nostre banche dati sono aggiornate e integrate, oltre che dagli utenti
finali (cittadini e aziende), da diverse fonti derivanti da altre pubbliche
amministrazioni come i comuni, le camere di commercio e altri enti ed
associazioni.
L'archiviazione dei dati, inoltre, avviene sia in forma telematica che
forma cartacea.
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Come
avviene la gestione dei "dati sensibili"?
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Il
decreto 196/2003 del Codice in materia di protezione dei dati personali
ha posto a carico dei soggetti pubblici, che effettuano trattamento dei
dati, l'onere di adottare misure per rendere sempre più garantite
e riservate le informazioni di natura personale e sensibile in loro possesso.
In virtù della nuova normativa, pertanto, l'Istituto, quale soggetto
pubblico che tratta dati personali, sensibili e giudiziari ha provveduto
ad introdurre ulteriori misure di sicurezza: informatiche, organizzative,
logistiche e procedurali atte a configurare più elevati livelli
di protezione così come previsti agli articoli 31-35 del Codice.
Le misure di sicurezza richieste dal Codice e adottate dall'Istituto,
come descritte dal Documento Programmatico sulla Sicurezza (DPS), sono
articolate in due gruppi:
misure "minime", la cui mancata adozione comporta sanzioni penali
per chiunque, pur essendovi tenuto, ometta di adottarle;
misure
più ampie o "idonee", decise in autonomia dal titolare
in relazione alle specificità della propria attività e che,
se non adottate, in caso di danno concorreranno all'individuazione delle
responsabilità e del conseguente risarcimento economico.
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Di
quali soluzioni disponete per la gestione delle autenticazioni e
degli accessi alle applicazioni aziendali?
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L'Istituto
ha un sistema informativo che si articola su un'architettura sia di tipo
open che legacy.
In merito all'architettura open i sistemi di autenticazione si basano
generalmente su un sistema Microsoft Active Directory mentre per quella
legacy i sistemi di autenticazione sono di tipo Racf.
Inoltre è stata avviata la progettazione di un sistema di Identity
ed Access Management da utilizzare come unico punto di accesso alle procedure
e profilazione di tutti gli utenti Inps.
Il sistema prevede varie tipologie di accesso: login e password, certificato
digitale compreso quello Inps, Carta Nazionale dei Servizi, Carta di Identità
Elettronica, PIN. Esso contempla inoltre, allo scopo di conformare l'Istituto
alle misure minime di sicurezza inerenti la tracciabilità, la gestione
centralizzata dei logs.
L'infrastruttura INPS di sicurezza centrale realizzata per garantire il
controllo del traffico è costituito da:
Sistema di firewalling permette il blocco dei flussi dati non consentiti
e difende i Centro Elaborazione Dati dai possibili attacchi provenienti
sia da Intranet che da Internet, dalle intrusioni, dai virus.
Sistema di intrusion prevention permette il monitoraggio dei flussi consentiti
(http, ftp etc.), per il controllo in tempo reale degli eventi di rete,
24 ore al giorno e la segnalazione alle strutture preposte di eventuali
attacchi informatici in atto.
Il sistema è costituito da una piattaforma di Analisi\Rilevazione
e correlazione eventi di sicurezza sul traffico dati core della rete,
gestita mediante un Centro operativo della sicurezza (SOC).
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Come
valuta la possibilità di un "attacco informatico"
ai vostri sistemi? E con quali "armi" siete pronti a difendervi?
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Quanto
incide la spesa in materia di sicurezza informatica sul vostro budget
IT complessivo?
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Tra
il 5% e il 10%.
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Esiste
un'unità organizzativa che si occupa di sicurezza informatica?
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esiste
un'area composta da circa 20 persone dedicata alla sicurezza e integrità
sistemi con le funzioni di:
Assicurare adeguati livelli di sicurezza degli asset informatici dell'Istituto,
mediante la definizione di processi di gestione della sicurezza logica
e fisica della gestione del rischio
Garantire il rispetto delle norme relative alla privacy e alla protezione
dei dati personali.
Gestire l'infrastruttura di sicurezza logica in termini di monitoraggio
dello stato di protezione,definizione e controllo delle regole di accesso
alle risorse informatiche, distribuzione e controllo delle credenziali
di accesso.
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