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SiNAPSI URBANE

del 22/03/2007


Nascono le SiNAPSI URBANE: collegamenti tra amministrazioni pubbliche locali per il trasferimento della conoscenza e la spinta all'innovazione nella gestione dei programmi territoriali complessi. Il fine: facilitare lo sviluppo territoriale integrato, migliorando performance e outcome dei programmi DiCoTer. I mezzi: la condivisione di esperienze - criticità riscontrate e soluzioni adottate - in una dinamica di incontro domanda/offerta nel portale dedicato, a cui si affiancano azioni di accompagnamento e tutoraggio. I temi: Efficienza amministrativa; Partenariato istituzionale; Partenariato sociale. All'origine la nuova Politica di Coesione Europea, al centro i meccanismi della governance. In Italia e non solo.

Progetto

L'iniziativa SiNAPSI URBANE - Sistema di Network tra le Amministrazioni Pubbliche per lo Sviluppo Integrato - è promossa da Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri in coordinamento con Dipartimento per la Programmazione ed il Coordinamento dello Sviluppo del Territorio (DiCoTer) del Ministero delle Infrastrutture. Nella visione di progetto, la partecipazione attiva delle Amministrazioni Locali - coinvolte tramite il portale - è una componente essenziale perché SiNAPSI Urbane diventi una reale comunità di pratica in ambiente virtuale. L'obiettivo finale è quello di costruire una piattaforma di servizi e una rete di comunità locali al fine di consolidarne le capacità manageriali e di governo per sostenere lo sviluppo locale. Più dettagliatamente, l'attivazione della rete è finalizzata a:
migliorare i processi di governance; la performance amministrativa; la capacità programmatoria ed attuativa
alimentare pratiche innovative
creare sinergie con le reti europee
dare risposte puntuali ai problemi delle PP.AA
Il progetto si articola in quattro moduli di lavoro:
Osservazione (analisi temi/problemi)
Interazione bilaterale (costruire domanda/offerta)
Progettazione mirata (definire strumenti di scambio ad hoc)
Comunicazione, animazione, tutoraggio a distanza (portale web)
In questa prima fase ci si concentrerà su tre macro temi, come emersi dalla domanda di servizi in fase di analisi:
efficienza amministrativa: organizzazione, gestione e comunicazione interna, ingegneria finanziaria e forme di PPP, capacità progettuale;
partenariato istituzionale: verticale, orizzontale, con Agenzie di scopo (RFI, Anas, etc)
partenariato sociale: coinvolgimento cittadinanza, mondo delle associazioni, comunicazione verso l'esterno.
L'integrazione rimane chiaramente un tema trasversale.
Il portale SiNAPSI URBANE lavora, quindi, come supporto informatico alla piattaforma operativa tra amministrazioni locali che si intende creare, per facilitarne i percorsi innovativi di scambio dei saperi e di auto-alimentazione delle conoscenze. Pensato come strumento di comunicazione orizzontale, il portale è dotato di un insieme di funzioni interattive e aperto alla partecipazione delle Amministrazioni Locali coinvolte, pronto a raccogliere in tempo reale le conoscenze amministrative e a strutturarle per diffonderle all'interno della rete. Www.sinapsiurbane.it si propone, in sintesi, come un luogo di riflessione critica in cui tutti i soggetti amministrativi sono coinvolti da pari a pari: ogni attore è un potenziale cedente o cessionario di esperienza. Le Amministrazioni Locali possono intervenire inviando commenti, domande, segnalazioni e altri contenuti. All'interno del portale troveranno diffusione anche gli esiti dei Laboratori, che di volta in volta SiNAPSI Urbane promuoverà proprio sulla base delle istanze rappresentate dalle Amministrazioni. (Il primo Laboratorio, alla fine del mese, sarà dedicato alla pianificazione di area vasta e agli strumenti di governance multilivello). In questa sua fase iniziale, SiNAPSI Urbane si rivolge a quelle amministrazioni pubbliche locali che abbiano beneficiato dei più recenti programmi innovativi territoriali e urbani, gestisti dal Dipartimento per la Programmazione ed il Coordinamento dello Sviluppo del Territorio (DiCoTer): URBAN II; Urban Italia, SISTeMA; Porti & Stazioni; Piani Strategici e Piani della Mobilità.

Programmi DiCoTer

I programmi di riferimento dell'iniziativa Sinapsi Urbane sono cinque, tutti gestiti a livello nazionale dal Ministero delle Infrastrutture - Dipartimento per la Programmazione ed il Coordinamento dello Sviluppo del Territorio (DiCoTer). Oltre al soggetto gestore al livello nazionale, i 5 programmi hanno in comune la declinazione in ambiti e scopi particolari del principio di sviluppo territoriale integrato, attraverso processi di governance multi -dimensionale. Presentiamo sinteticamente i cinque programmi.
PIC Urban II è un' iniziativa comunitaria del FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) per lo sviluppo sostenibile di città e quartieri in crisi dell'UE, tesa a promuovere modelli di sviluppo innovativi a favore del recupero socio-economico delle aree depresse. Attenzione particolare è data alle piccole e medie città, il cui centro si trovi in una situazione di degrado progressivo, alle aree urbane con un alto livello di densità di abitazioni, condizioni devianti e carenze infrastrutturali. Si articola in 10 Programmi di Iniziativa Comunitaria, gestiti direttamente dalle 10 Amministrazioni Comunali beneficiarie.
Urban Italia ha l'obiettivo di promuovere, a livello nazionale, dei modelli positivi di sviluppo integrato elaborati nell'ambito dell'Iniziativa Comunitaria URBAN, attraverso la produzione di strategie innovative per la riqualificazione sostenibile di piccole/medie città (o aree urbane all'interno di grandi città) e per la promozione, sviluppo e scambio di conoscenza ed esperienza sullo sviluppo urbano sostenibile nell'UE. Urban Italia si articola in quattro assi prioritari di intervento: Recupero fisico e sostenibilità ambientale, Infrastrutture e conoscenze per lo sviluppo, Integrazione sociale e lotta all'esclusione, Assistenza tecnica locale e centrale. Coinvolge 20 amministrazioni comunali capofila.
S.I.S.Te.M.A - Sviluppo Integrato Sistemi Territoriali Multi Azione promuove progetti per l'implementazione di soluzioni innovative - di rilevanza territoriale ed ambientale - nelle aree interessate dalla realizzazione di grandi sistemi infrastrutturali, in collaborazione con le istituzioni locali e all'interno delle programmazioni regionali. L'obiettivo è progettare e accelerare interventi che perseguino lo sviluppo del policentrismo e rafforzino le relazioni tra armature territoriali, i sistemi di città e reti di secondo livello e - allo stesso tempo - la connessione tra questi e i principali corridoi europei. Nel territorio nazionale sono stati individuati 18 sistemi territoriali ed urbani di secondo livello, per i quali sono state selezionate 21 amministrazioni/ "aree bersaglio" , con iniziative volte ad aumentare competitività e coesione territoriale.
Porti & Stazioni Basato sul presupposto che le stazioni ferroviarie e i porti costituiscono le nuove centralità urbane e territoriali, il Programma è finalizzato ad assicurare maggiore efficienza al sistema di accessibilità e mobilità attraverso il potenziamento delle connessioni e dei rapporti tra aree portuali, infrastrutture urbane, aree circostanti e attraverso l'inserimento del sistema infrastrutturale locale in un progetto più ampio di sviluppo di grandi reti connettive. Il Programma segue quattro principali linee di azione: combattere il degrado urbano e sociale delle aree vicine ai porti e alle stazioni; identificare e riqualificarne il valore; lanciare pratiche di amministrazione innovative e sperimentali; condividere nuovi modelli di partnership pubblico- private nell'amministrazione dei processi di riqualificazione urbana. 22 le amministrazioni comunali interessate.
Piani strategici e Piani della Mobilità persegue l'obiettivo di aumentare la competitività dell'intero territorio nazionale attraverso la pianificazione di strategie di sviluppo condivise e sinergiche per costituire reti di città di secondo livello, capaci di sfruttare le potenzialità dei sistemi infrastrutturali presenti sui loro territori. Il programma finanzia (o co finanzia) interventi locali sui territori che sono considerati strategici per la competitività economica nazionale. La selezione delle città coinvolte è basata su 2 criteri: la loro classificazione ad un "livello secondario" in riferimento alle principali reti infrastrutturali e la presenza di città di media grandezza riconosciute capaci di enfatizzare l'eccellenza dei propri territori. Il Piano Strategico, in particolare, è considerato come un"Agenda" per avviare un processo d'innovazione e sviluppo della governance. 26 i sistemi territoriali individuati, con 26 città leader e 63 città coinvolte.

All'origine: nuova Politica di Coesione Europea

L'intera iniziativa SiNAPSI URBANE lavora così per rafforzare i processi di capacity building e di costruzione di politiche territoriali. Ma una tale scelta di obiettivo, attraverso le iniziative che ne discendono, non è affatto avulsa da un più ampio contesto politico, strategico e di diffuso sentire che ha raggiunto a tutti gli effetti il livello comunitario, da cui a cascata si è riversato sugli Stati membri e i loro territori, in particolare attraverso le nuove indicazioni in materia di Politica di Coesione. Evidentemente è proprio attorno alle politiche territoriali che si gioca la sfida della programmazione 2007- 2013, in cui si definisce esplicitamente la politica di coesione a sostegno della crescita e dell'occupazione. La politica regionale è dunque al centro dell'azione comunitaria, sulla base di due principali valutazioni per cui:
la "coesione" è un'adeguata risposta alle dinamiche socio-economiche innescate dal fenomeno della globalizzazione, al fine di rafforzare la competitività dell'Europa e contribuire a una crescita duratura e sostenibile per tutti, come negli obiettivi dell'Agenda di Lisbona e Gotenborg;
se ci si limitasse ad intervenire solamente a livello nazionale, si rischierebbe di concentrare l'attività economica nelle zone più attrattive di ogni singolo paese.
Il livello territoriale è dunque asserito come centrale nella Politica di Coesione, ma la novità è nelle nuove linee guida, dove si esplicita il ruolo delle città e il loro contributo imprescindibile alla crescita e all'occupazione nello sviluppo regionale, sottolineando la struttura policentrica che caraterizza - pur con sfumature diverse - l'Europa. L'attuale Programmazione 2007-2013 prevede il passaggio della politica urbana all'interno della politica regionale. Le Regioni restano le principali autorità di gestione, invitate a identificare le priorità della loro politica urbana nei loro documenti di programmazione, le risorse e le città a cui essa sarà indirizzata. La Commissione incoraggia inoltre le Regioni a delegare alle città la gestione dei finanziamenti necessari e incoraggia gli Stati membri, responsabili del Quadro strategico nazionale, a esplicitare la propria strategia per lo sviluppo urbano (per le aree della convergenza come per quelle della competitività). La Politica di Coesione afferma che la tematica dello sviluppo economico e sociale di una regione non può prescindere dalle realtà cittadine, asserendo che il rinnovamento e lo sviluppo della competitività EU deve muovere proprio dalle entità locali, riconoscendo che le aree urbane si misurano quotidianamente con questioni di ordine sociale, ambientale ed economico, oltre che di accesso alle grandi reti di trasporto, di ricerca e diffusione delle tecnologie. Indicazioni chiare giungono anche sulla dimensione che un tale sviluppo debba perseguire: non si tratta chiaramente di sviluppo mono-dimensionale, che sia cioè "assoluto" in ciascun settore (economico, sociale, ambientale), ma si chiede di perseguire uno sviluppo che integri le diverse dimensioni. Si tratta dunque di uno sviluppo complesso, che vede nell'integrazione di politiche, risorse e attori sul territorio la giusta direzione di lavoro. Del resto, la Direzione Generale Politiche Regionali - a cui le politiche europee di coesione economica, sociale e territoriale fanno capo - defininendo la propria mission, vede esplicitamente nella partnership tra l'Unione e gli Stati Membri, regioni e città, partner sociali ed economici, la via per costruire una politica che colleghi direttamente le Istituzioni dell'Unione ai cittadini europei. In un tale contesto parliamo di sviluppo territoriale integrato, e a questa (multi)dimensionalità dello sviluppo fanno riferimento i programmi DiCoTer, a supporto dei quali nasce SiNAPSI URBANE.

Al centro: la governance

Inserita in un tale contesto - in cui le dimensioni del territorio e dell'integrazione definiscono lo sviluppo da perseguire - SiNAPSI Urbane non può non fare propri gli obiettivi di disseminazione e stabilizzazione di una cultura della governance e della programmazione e progettazione territoriale. Del resto l'intera Politica di Coesione europea si fonda sul principio cardine della sussidiarietà, da cui i principi di concentrazione, addizionalità, compatibilità e in particolare compartecipazione. Il principio della compartecipazione comporta il coinvolgimento degli attori del territorio destinatari degli interventi, cioè Regioni e enti locali. La compartecipazione diviene dunque il metodo di lavoro al centro dei programmi di sviluppo territoriale integrato. L'effetto governance è diretto e implica che si sviluppino, da un lato, la capacità di iniziativa e di responsabilità di tutti i livelli di governo e degli attori economici e sociali, dall'altro che si instauri una nuova prassi di partenariato, basato sulla condivisione degli obiettivi e dell'allocazione finanziaria. Sviluppare processi di governance, realmente compartecipativi ed efficaci, non è certo cosa facile, soprattutto considerando che le amministrazioni coinvolte nei programmi DiCoTer si trovano a lavorare in situazioni di complessità notevoli e con sistemi di gestione in parte o totalmente da re-ingegnirizzare, lungo i temi - individuati come primari - dell'efficienza amministrativa, del partenariato istituzionale e del partenariato sociale (a testimonianza della centralità e necessità percepita del tema governance). La proposta di SiNAPSI URBANE è quella di mettersi in rete operativamente per raccogliere la sfida, rimanendo aperti ai contributi e alle connessioni con le esperienze d'oltre confine. Ma, senza scendere al livello degli attori territoriali, quanto la realtà delle amministrazioni locali italiane - in prima linea quelle coinvolte nei programmi DiCoTer - è pronta a questo tipo di lavoro in condivisione?
E, ancor prima, la massa dei contenuti da condividere ha raggiunto il livello di criticità che la giustifichi? In altri termini, il servizio reso alle amministrazioni locali sarà da queste apprezzato, per non dire utilizzato? In che proporzione rispetto agli investimenti? Questo e altro ci spiega Alessandra Floriani, coordinatrice del progetto SiNAPSI URBANE, per Ecosfera spa.

Approfondimenti

"Esperienze di sviluppo integrato: oltre la vetrina", un'intervista ad Alessandra Floriani, coordinatrice del progetto SiNAPSI URBANE

Il Portale SiNAPSI URBANE

Orientamenti strategici comunitari per la coesione economica, sociale e territoriale 2007-2013, Decisione del Consiglio 6 ottobre 2006

La politica di coesione e le città: il contributo delle città alla crescita e all’occupazione nello sviluppo regionale, COM(2006) 385 final

 
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