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L'indagine
Doxa per Save the Children su "Opportunità e rischi legati
all'uso di nuove tecnologie da parte dei giovani di 10-17 anni",
presentata in occasione del Safer Internet Day, istituito dalla Commissione
Europea, fornisce dati e analisi su cosa bambini, adolescenti e genitori
italiani dicono e pensano sull'argomento. Quali problemi, quali pericoli
e quali opportunità vedono in Internet e nei cellulari? I dati,
commentati in sede di presentazione dal Ministro delle Comunicazioni,
sono accompagnati dalle raccomandazioni di Save the Children, rivolte
a Istituzioni, Industria ICT, Scuola e Media.
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L'indagine
DOXA, per Save the Children Italia, è stata condotta su un campione
nazionale di 861 genitori - in particolare nel 31%
dei casi a rispondere è stato il padre, nel 69%
la madre - e un campione di 424 figli tra 10 e 17 anni. Le famiglie del
campione sono state selezionate da elenco telefonico, in 383 Comuni di
tutte le Regioni italiane. Sono state somministrate 13 domande ai genitori,
riguardanti i comportamenti dei figli in merito all'uso di internet e
del telefono cellulare e 10 domande, su argomenti simili, ai figli, al
fine di recuperare dati di confronto. I dati sono stati raccolti tra il
25 e il 28 gennaio 2007, attraverso intervista telefonica.
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Gli
atteggiamenti Quasi il 70% dei giovani fra
i 10 e 17 anni usa Internet; il 76% possiede
un cellulare. L'84% del campione considera utile
Internet per la formazione e la crescita, l'81%
ritiene che la rete possa presentare anche dei rischi mentre il cellulare
è considerato rischioso dal 41% dei ragazzi.
Fra i genitori il 74% ha un atteggiamento positivo
verso Internet, definito "molto utile" (18%)
o "abbastanza utile" (56%): per la scuola
e lo studio (83%), come mezzo di informazione (67%),
per la possibilità di comunicazione(10%).
Ma il 65% dei genitori interpellati ritiene
che Internet possa dare anche preoccupazioni e creare problemi ("molti
problemi" per il 27%; "alcuni problemi"
per il 38%). Il 60% dei genitori
considera inutile il cellulare. Tra coloro che lo ritengono utile: 66%
per comunicare con i figli quando sono fuori di casa; 58%
per sapere dove si trova e che cosa sta facendo quando non è in
casa. Il 37% considera il possesso di un cellulare,
da parte di un adolescente, fonte di "molti problemi" (11%)
o di "alcuni problemi" (26%).
I rischi
percepiti Il primo rischio percepito dai ragazzi su Internet
è infettare il PC con virus informatici (87%),
seguito da possibili contatti con adulti che vogliono avvicinare i ragazzi
(85%), pubblicità ingannevole (74%),
rischio di essere molestati dai coetanei (69%),
videogiochi violenti e diseducativi (61%), uso eccessivo
(60%), scorrette informazioni su ricerche scolastiche,
diete, etc. (50%), scarico di musica e film coperti
da diritto di autore (43%). Per quanto riguarda
i rischi legati al cellulare questa la classifica: rischio di essere
molestati dai coetanei (66%), virus informatici
(66%), uso eccessivo (65%),
possibili contatti con adulti che vogliono avvicinare bambini e ragazzi
(64%), pubblicità ingannevole (58%),
videogiochi violenti e diseducativi (44%), scarico
di musica e film coperti da diritto di autore (35%),
scorrette informazioni su ricerche scolastiche, diete, etc (32%).
I rischi legati a Internet percepiti dai genitori riguardano
i possibili contatti con adulti che vogliono conoscere e avvicinare bambini
e ragazzi (90%),
videogiochi violenti e diseducativi (82%), la pubblicità
ingannevole (80%), le infezioni del pc con virus
informatici (74%), l'uso eccessivo di Internet (68%),
il rischio di essere molestato o maltrattato da coetanei (64%),
scorrette informazioni su ricerche scolastiche, salute, diete (53%),
scarico di musica o film coperti da diritti d'autore (49%).
I genitori attribuiscono al cellulare i seguenti rischi: uso eccessivo
(73%), possibili contatti con adulti che vogliono
conoscere ed avvicinare bambini e ragazzi (62%),
proposte commerciali ingannevoli (60%), rischio
di essere molestato o maltrattato da coetanei (59%),
videogiochi violenti e diseducativi (51%), infettare
il cellulare con virus informatici (48%), scarico
di musica o film coperti da diritti d'autore (37%),
scorrette informazioni su ricerche scolastiche, salute, diete (32%).
Alla domanda
se si considerino in grado di fronteggiare da soli i possibili problemi
legati all'uso di Internet, il 23% dei ragazzi
si sente sicuro di poter fare da solo, il 37% crede
di poterlo fare ma non si sente molto sicuro, e il 40% esclude di poter
superare da solo tutti i potenziali rischi. Rispetto all'uso dei cellulari
il 28% dichiara di poter evitare tutti i rischi,
il 44% pensa di poterlo fare ma senza molta sicurezza,
il 28% esclude di poter affrontare da solo tutti
i rischi che possono presentarsi utilizzando il cellulare.
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Sulla base
delle evidenze raccolte, Save the Children chiede:
alle Istituzioni: efficaci campagne di sensibilizzazione e informazione
rivolte ai genitori, con il contributo dell'Industria ICT, delle associazioni
per la tutela dei minori, dei consumatori, degli insegnanti e dei genitori;
all'Industria ICT: considerazione della propria responsabilità
sul problema della sicurezza in rete, informazione diretta per i propri
clienti sui rischi associati agli apparecchi e servizi venduti, rafforzamento
dei codici di autoregolamentazione, trasparenza, monitoraggio e valutazione,
adattamento tempestivo alle nuove esigenze;
alla Scuola: competenze adeguate attraverso programmi di aggiornamento
e formazione continua per gli insegnanti, inserimento dell'utilizzo di
Internet e del computer fra le materie curriculari;
ai Media: trasmissione di informazioni adeguate e utili per un
utilizzo sicuro e consapevole delle nuove tecnologie da parte dei giovani.
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