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Verso il fascicolo elettronico dell'alunno

del 22/02/2007

L'allarme è dato dal Ministro della Pubblica Istruzione. Tasso di dispersione scolastica in crescita, punte inquietanti al Centro-Sud, valori di media che fanno dell'Italia il fanalino di coda europeo. I numeri chiamano all'azione, pronta a partire dai dati aggregati di un fenomeno in sé composito e complesso. Si parte dunque dai sistemi informativi anagrafici che - dal livello nazionale a quello locale -sono chiamati a incrociarsi perché si giunga alla piena implementazione del Fascicolo elettronico dell'alunno. Nel più ampio SIDI - nuovo sistema informativo dell'istruzione del MPI - gli Uffici Scolastici Regionali sono chiamati a un ruolo centrale, di organizzazione del servizio e di raccordo tra Ministero e territorio. Nella prospettiva delle Regioni, che ruolo competerà loro?
Il caso di Regione Liguria.

Allarme DISPERSIONE

L'allarme è stato lanciato dal Ministro Fioroni. Intervenendo all'indagine conoscitiva sulla scuola presso la VII Commissione del Senato, lo scorso 31 gennaio, il Ministro della Pubblica Istruzione ha dichiarato che "abbiamo un tasso di dispersione scolastica in crescita, con punte nel centro Sud del paese estremamente preoccupanti, con una media nazionale che ci fa essere fanalino di coda in Europa." Al 2006, sono 890.000 gli early school leavers, in altri termini il 20,6% dei ragazzi tra i 18 e 24 anni è in possesso della sola licenza media e definitivamente fuori dai circuiti formativi. Sfiora il mezzo milione la cifra dei dispersi ogni anno, ovvero ragazzi in età scolare che interrompono gli studi o sono bocciati. Il fenomeno della dispersione scolastica, fotografato nel dossier del Ministero della Pubblica Istruzione La dispersione scolastica: indicatori di base per l'analisi del fenomeno, presenta delle sfumature rilevanti. Nelle regioni meridionali la media nazionale viene superata con valori superiori anche del 30%. In generale, la dispersione è più alta nei primi anni della scuola media e superiore, in particolare nelle prime classi degli istituti professionali dove i tassi di bocciatura raggiungono il 42%. Se ai bocciati e ai ritirati si aggiungono gli evasori totali si supera il mezzo milione, e aggiungendo ancora i promossi con debito (nella scuola secondaria di secondo grado) l'insuccesso finisce per colpire più della metà degli studenti. L'intero fenomeno ha dei costi immediati di tutto rilievo per il sistema Paese, per un totale di circa 3,5 miliardi di euro all'anno, quasi il 10% dell'intero bilancio del Ministero della Pubblica Istruzione. Per non parlare degli - intuitivamente - enormi costi e danni di natura sociale ed economica, riferibili alla prospettiva temporale presente e futura. Rispetto ai dati europei, quelli italiani non sono assolutamente confortanti, considerando che l'obiettivo fissato a Lisbona, nel 2000, era di avere una percentuale massima del 10% di ragazzi tra 18 e 24 anni con la sola licenza di scuola media e che la media europea è a 14,9% (Italia:20,6%). Alle nostre spalle solo Spagna e Portogallo.

Sistemi Anagrafici orientati alla conoscenza

Da dove muoverà un'offensiva volta a incidere concretamente su un fenomeno in crescita quale quello della dispersione? Evidentemente, dalla sua conoscenza.
Alle amministrazioni competenti appare chiaro che la conoscenza del fenomeno è tanto più utile quanto più dettagliata. Questo ha portato alla concezione di sistemi informativi capaci di fornire informazioni non solo su aggregazioni (più o meno circoscritte) ma sui singoli dispersi. In questa direzione arriva il SIDI - nuovo sistema informativo dell'istruzione del MPI, recentemente presentato ai rappresentanti degli Uffici Regionali Scolastici, che integrerà e sostituirà tutti i veicoli informativi telematici finora adoperati e che - garantendo l'accesso al portale (in particolare ad alcuni servizi) anche alle scuole non statali - istituisce un'Anagrafe Nazionale degli Alunni, volta alla piena implementazione del fascicolo elettronico dell'alunno.

SIDI - nuovo sistema informativo del MPI

Il - SIDI - sistema informativo nazionale in fase di avvio riguarda tutti i veicoli informativi inerenti a tutti i processi di scambio informativo nell'universo "istruzione" e di questo in relazione ad altri sistemi (es. SPT, INPDAP). In questo quadro l'Anagrafe degli Alunni, pur affiancandosi a una serie di iniziative rivolte a target diversi e rispondenti ad obiettivi gestionali di natura svariata, rimane un tassello fondamentale. Infatti da qui passa la rilevazione dei risultati relativi alla funzione core dell'intero "sistema scuola", che nelle parole del Ministro è quella di dare diplomi e qualifiche. Dal nuovo modello SIDI - in merito all'argomento di nostro interesse - emergono così due elementi di primaria importanza:
La costruzione del curriculum dello studente (nella forma di fascicolo elettronico), a cui l'anagrafe nazionale degli alunni è finalizzata, attraverso la raccolta dati nelle scuole;
L'assetto organizzativo funzionale indicato, che assegna ruoli diversi ai diversi livelli amministrativi, secondo lo schema che segue:

Alla base di un tale approccio non possono che esserci strategie di rete, in cui sono chiamati a confluire i soggetti amministrativi detentori di dati utili e sovrapponibili al fine di individuare il nodo problematico e dell'attivazione tempestiva di azioni correttive. Si mettono dunque in rete strategie e dati, attraverso un sistema anagrafico "stratificato", quale primo strumento per il disegno di strategie nazionali e territoriali anti dispersione, attraverso l'implementazione del fascicolo elettronico dell'alunno.

Quale ruolo per la Regione

Sebbene, scendendo verso il territorio, le anagrafi relative all'obbligo formativo assumano forme diverse in realtà amministrative diverse per dimensione, vocazione e caratteristiche, due elementi sembrano fondamentali: la messa in rete di dati relativi al singolo - pur gestiti da soggetti amministrativi diversi - e la spinta verso l'interoperabilità sistemica.
Pensare che dal territorio possa provenire, nell'immediato, una risposta omogenea da realtà amministrative diversissime, siano esse regioni o province, sarebbe chiaramente fuorviante e lontanissimo dalla realtà. Tuttavia, ciò non sminuisce l'utilità di una riflessione che parta dalle buone pratiche e dalle buoni progetti in via di messa in pratica, al livello amministrativo regionale che, alla luce delle indicazioni ministeriali e ancora una volta, appare criticamente centrale per la risoluzione del problema.
i Alunni, volta alla piena implementazione del fascicolo elettronico dell'alunno. Le anagrafi regionali dell'obbligo formativo si inseriscono in una strategia conoscitiva più ampia, che parte, abbiamo visto, dal livello ministeriale e arriva alle singole scuole, da cui riparte. La Regione è messa al centro di questo nuovo sistema informativo nazionale, con un ruolo di organizzazione e raccordo. Del resto le anagrafi degli studenti sul territorio non sono propriamente un fenomeno nuovo.

Il progetto ligure S.I.D.D.I.F.

Valutando l'opportunità di ampliare l'esperienza progettuale di successo della provincia di Genova - SIDDIF - Anagrafe on line dell'obbligo formativo e della popolazione scolastica, partito nel 2002 - la Liguria si dota di un sistema anagrafico regionale, di cui ci sembra interessante sintetizzare caratteristiche e collaborazioni attivate.
Riferimenti normativi: D.Lgs. 76/2005, Art. 3 c.2: le anagrafi regionali (già costituite ai sensi dell'art. 68 - L. 144/1999 e successive modificazioni) sono trasformate in anagrafi regionali degli studenti, che contengono i dati sui percorsi scolastici, formativi e in apprendistato dei singoli studenti a partire dal primo anno della scuola primaria; Art. 3 c. 3: le Regioni assicurano l'integrazione delle anagrafi regionali degli studenti con le anagrafi comunali della popolazione, nonché il coordinamento con le funzioni svolte dalle Province attraverso i servizi per l'impiego in materia di orientamento, informazione e tutorato. Accordi La Regione ha stipulato una serie di accordi con soggetti quali: l'Ufficio Scolastico Regionale e la Direzione Generale Sistemi Informativi del Ministero della Pubblica Istruzione per la condivisione di dati e informazioni; con la società Datasiel, incaricata di realizzare il sistema; con la Provincia di Genova, per cui questa ha reso disponibile alla Regione il software realizzato per la gestione dell'anagrafe dell'obbligo formativo, coerentemente con quanto previsto dalle modalità del riuso consentendone le opportune modifiche. Obiettivi: Monitorare il flusso della popolazione in Diritto/Dovere all'istruzione e alla formazione, attraverso il coinvolgimento degli Enti Locali; Monitorare i percorsi di istruzione e di formazione degli studenti in relazione alla gestione del piano dell'offerta educativa e al dimensionamento della rete scolastica; Razionalizzare il flusso delle informazioni da e verso le Scuole; Agevolare il successo formativo; Favorire l'esercizio del diritto/dovere allo studio anche nell'ambito dell'apprendistato; Creare uno strumento efficace per un intervento di orientamento valido per il proseguimento degli studi. Schema S.I.D.D.I.F Il Sistema Informativo Integrato per il Diritto/Dovere all'Istruzione e alla Formazione professionale, a cui aderiscono le quattro province liguri, è al centro di flussi informativi, che riguardano i dati provenienti da: Sistema Informativo Scolastico, Indice Popolazione Regionale, Sistema Informativo Formazione Professionale, Sistema Informativo del Lavoro e in rapporto di interscambio con il Ministero della Pubblica Istruzione. In aggiunta, tramite il portale online della Scuola e formazione in Liguria, è garantito il contatto con gli U.S.R., i C.S.A., scuole, enti di formazione, Comuni, studenti e famiglie, università.
Fasi Operative: Comunicazione e formazione verso scuole e Enti FP; Raccolta Dati; Gestione - in cui rientrano Manutenzione e Definizione Dispersi, Funzioni On-line a uso delle Scuole e Orientamento. In aggiunta il sistema prevede Funzioni statistiche e di monitoraggio per l'Assolvimento Obbligo Formativo e per l'Osservatorio Provinciale Istruzione. Lo sviluppo del SIDDIF è avanzato, dunque, a partire dal 2005, lungo le tre direttrici del Software, del Target e della Gestione Operativa.

Architettura S.I.D.D.I.F:

Il punto

E' a questo punto che vogliamo capire meglio come un progetto regionale di sistema anagrafico si possa collocare concretamente nella più ampia strategia nazionale, quali siano i valori aggiunti, quali le resistenze e i problemi di coordinamento, quale effettivamente il ruolo per la Regione, tra enti locali e amministrazione centrale e, al tempo stesso, che ruolo l'Anagrafe on line relativa all'obbligo formativo può rivestire in una strategia di recupero a livello regionale. Lo abbiamo chiesto a Massimiliano Costa, Assessore all'Istruzione della Regione Liguria.

Approfondimenti

"S.I.D.D.IF: tutti gli alunni liguri in anagrafe", un'intervista a Massimiliano Costa, Assessore all'Istruzione della Regione Liguria

SIDI - nuovo sistema informativo del Ministeri della Pubblica Istruzione

Il Portale Scuola e Formazione della Regione Liguria

 
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