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I
dati riportati nella pubblicazione sono rappresentativi dell'universo
delle imprese con 10 e più addetti attive. La classificazione delle
attività segue quella adottata in Italia (Ateco 2002), nei settori
della manifattura (D), delle costruzioni (F), del commercio all'ingrosso
e al dettaglio (G), degli alberghi (H), dei trasporti, magazzinaggio e
comunicazioni (I), delle attività immobiliari, noleggio, informatica,
ricerca e sviluppo (K) e degli audiovisivi (O). La rilevazione è
campionaria per le imprese da 10 a 249 addetti e censuaria per quelle
con almeno 250 addetti. Il campione, pari a 36.347 imprese, è rappresentativo
di un universo di 183.386 imprese che occupano complessivamente 7.768.327
addetti. La tecnica utilizzata è quella dell'indagine postale con
autocompilazione di un questionario cartaceo, con l'aggiunta di un questionario
elettronico disponibile sul sito web dell'Istat dedicato all'indagine,
a cui accedere attraverso utenza e password personalizzate. I risultati
si basano su 17.452 risposte validate, fornite dalle imprese che sono
attive nel settore manifatturiero, nelle costruzioni e in alcuni settori
dei servizi, pari al 48,0% del campione teorico e al 9,5% dell'universo.
Il metodo di stima utilizzato nell'ambito della rilevazione ICT 2005/2006
si basa sull'attribuzione ad ogni impresa rispondente di un coefficiente,
detto peso finale, che indica quante sono le imprese della popolazione
rappresentate da ciascuna unità rispondente. I pesi finali sono
stati determinati sulla base delle probabilità di inclusione nel
campione e delle probabilità di risposta.
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Proponiamo,
a seguire, una sintesi dei principali risultati Istat, che prevedono all'interno
della pubblicazione un'ovvia e più dettagliata scomposizione, in
relazione alle dimensioni delle aziende, al settore e - dove questa è
una discrminante - alla posizione geografica. Si tenga comunque conto
che le imprese con 10-49 addetti rappresentano l'88,0% della popolazione
totale delle aziende italiane con almeno 10 addetti.
Utilizzo ICT
A gennaio 2006: il 94,1 % delle imprese informatizzate utilizza
la posta elettronica, il 96,4% dispone di Internet, il 58,8
% ha un proprio sito Web, il 34,6 % connette i propri computer
con reti Intranet e il 13,4 % usa Extranet. Per quanto riguarda
la diffusione di siti web, esiste una differenza marcata in relazione
alle dimensioni (dal 56,1% nelle imprese con 10-49 addetti al 89,1% in
quelle con 250 e più addetti); alla posizione geografica ( 63,3%
Nord; 47,3% Sud) al settore (valore massimo nel settore alberghiero: 92,6%;
minimo nel settore delle costruzioni: 35,9%). La presenza di reti Intranet
ed Extranet è direttamente relazionata alla dimensione d'impresa,
alla posizione geografica,(maggiore al Nord per d e Centro rispetto al
Mezzogiorno) al settore di attività economica, (massimo valore
per i servizi informatici). Il 4,4% delle imprese informatizzate occupa
persone che lavorano connesse all'esterno, con una variazione direttamente
proporzionale rispetto alle dimensioni, raggiungendo il 31,4% per aziende
con 250 e oltre. Il dato generale sulla connettività delle imprese
conferma la progressiva espansione della banda larga, e un processo di
diffusione iniziale per il wireless. Collegamenti in banda larga riguardano
il 72,2% imprese informatizzate, modem analogici il 22,3% , ISDN il 28,7%.
Sul dato di utilizzo di internet l'Italia è di poco al di sotto
della media europea, è lontana per i siti web e segnala un ritardo
rispetto alla connettività a banda larga.
Utilizzo di Internet: servizi on-line utilizzati e offerti
Nel 2006, l'81,1 % delle imprese ha usato Internet per accedere
a servizi bancari o finanziari; il 65,6% per acquisire informazioni sui
mercati; il 51,6% per acquisire dati e informazioni in formato digitale;
il 29,5% per servizi post-vendita e il 12,3% per formare il personale.
Nel corso del 2005, il 93,1% delle imprese connesse a Internet
ha utilizzato la rete per usufruire dei servizi offerti on-line dalla
Pubblica Amministrazione. In particolare, l'81,0% ha fatto ricorso a Internet
per servizi informativi; il 79,3% per ricezione di modulistica; il 53,2%
per invio di moduli compilati; il 39,3% per lo svolgimento on-line di
intere procedure amministrative. L'offerta on-line per gare d'appalto
è utilizzata dal 7,9%, in particolare, nel 2005, è stata
utilizzata dal 33,6 % del settore poste e telecomunicazioni e dal 21,2
% del settore coke e raffinazione del petrolio. In generale, la propensione
ad avvalersi dei servizi pubblici on-line aumenta al crescere della dimensione
aziendale. Nel 2006, il 95,1% delle imprese ha utilizzato il web
per attività di marketing, con percentuali diverse per i diversi
obiettivi. Le imprese italiane sono al secondo posto della classifica
europea per l'e-government.
Commercio Elettronico
Nel 2005, il 27,9% delle imprese ha effettuato acquisti on line:
un'impresa su quattro tra quelle con meno di 50 addetti e quasi una su
due di quelle con almeno 250 addetti acquista on-line prodotti o servizi.
Il 67,1% delle imprese che fanno acquisti on-line ne contabilizza meno
dell'1,0% sul valore totale degli acquisti. Il 3,8% delle imprese ha fatto
ricorso alle vendite on-line per un valore complessivo del 2,0 % del fatturato
totale. Tuttavia si distinguono alcuni settori, come l'alberghiero (39,3
% per un valore pari al 5,4% del fatturato), e le imprese con più
di 250 addetti (16,0% per il 3,2 % del fatturato). Le imprese che vendono
via Internet hanno come clienti principali le amministrazioni pubbliche
e le imprese, da cui proviene l'81,5 % del fatturato derivante da Internet.
A livello europeo l'Italia è penultima nelle vendite e negli
acquisti on line.
Integrazione
dei sistemi informatici e sicurezza informatica
Nel 2006, il 52,2 % delle imprese utilizza sistemi informatizzati
per la gestione degli ordini di vendita/acquisto; queste tipologie di
applicazioni riguardano l'85,2% delle imprese con 250 addetti. Il problema
della sicurezza riguarda l'80,6% delle grandi imprese e il 65,0% di quelle
con 10-49 addetti. L' 98,7% delle imprese connesse ad Internet utilizza
software antivirus, il 71,1% firewall, il 65,7 % back up dei dati, il
19,0% sistemi basati su ID biometrici e codici PIN, 14,4% la crittografia,
12,3% procedure di autenticazione e codificazione (es.firma digitale).
In tema di sicurezza informatica l'Italia è in linea con la
media europea.
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