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Dalle parole ai fatti, un metodo per misurare le promesse


Silvia
Degli Angeli - Responsabile del Servizio Organizzazione e Controllo del Comune di Cesena

del 08/02/2007

L'elaborazione del PEG in un Ente Locale è sostanzialmente un obbligo amministrativo. Dov'è dunque l'innovazione presente nell'esperienza del Comune di Cesena?

Il PEG 2007 è stato approvato il 16 gennaio scorso, immediatamente a seguito del bilancio di previsione datato 22 dicembre. Quindi un primo elemento distintivo è sicuramente la tempistica: nemmeno due settimane per passare dal bilancio di previsione al PEG. Tuttavia la componente più significativa del progetto sta nella qualità degli obiettivi delineati in questo PEG rispetto a quelli precedenti. Il nostro lavoro, infatti, dura da circa cinque anni e, partiti con un documento illeggibile se non dagli addetti ai lavori, fatto da tantissimi obiettivi ridondanti e poco significativi, ci troviamo oggi a presentare e ad utilizzare uno strumento che in una parola sola potrebbe essere definito smart, cioè chiaro, semplice e riferito ad obiettivi concreti e misurabili. Un percorso di cui possiamo ritenerci soddisfatti.

Quali sono state le tappe di questo percorso?

L'ottica nella quale ci siamo mossi è stata quella di realizzare un cambiamento culturale all'interno dell'amministrazione, a cominciare dai nostri colleghi, ai quali abbiamo chiesto di elaborare un documento che partisse dell'individuazione dell'obiettivo della propria area e degli indicatori che ne consentissero la misurazione. Elemento portante di questo cambiamento è stato quello di legare in maniera ferma e ragionata ogni obiettivo amministrativo ad una azione politica collegata al Piano di mandato del Sindaco.
Per rendere meglio quello di cui stiamo parlando e per presentarlo anche all'esterno abbiamo coniato uno slogan che racchiude in sé il significato dell'intero processo: "Dalle parole ai fatti". Per il Comune di Cesena queste parole vogliono dire che per lavorare bene ed ottenere buoni risultati visibili dai cittadini occorre riuscire a trasformare le idee politiche e le promesse elettorali del Sindaco in azioni amministrative concrete. In questo senso il PEG diviene l'anello fondamentale di collegamento attraverso il quale si passa dall'indirizzo strategico alla gestione più dettagliata, per mezzo della quale si realizzano concretamente gli indirizzi politici del Sindaco.

Concretamente come è avvenuta questa "trasformazione" delle parole in fatti?
Senza grandi stanziamenti né ricorso a consulenze esterne. Abbiamo realizzato un collegamento informatico, con l'ausilio dei nostri sistemi informativi, grazie al quale ogni obiettivo viene collegato ai programmi e ai progetti in cui si articola il Piano di mandato del Sindaco. Per facilitare questo collegamento e renderlo maggiormente analizzabile e misurabile abbiamo, poi, "inventato" un documento intermedio, tra lo strategico e l'amministrativo, che abbiamo chiamato "Azione strategica" e che è esattamente l'elemento di passaggio dalla sfera della politica a quella della gestione. In pratica si tratta di una serie di obiettivi di PEG finalizzati, però, non ad adempimenti amministrativi bensì alla realizzazione di un programma.
In realtà il lavoro è iniziato in questo modo. Abbiamo preso il programma elettorale del Sindaco ed insieme alla Giunta e ai dirigenti lo abbiamo tradotto in un Piano di mandato. Ovviamente la fase più tecnica l'abbiamo seguita personalmente come Servizio Organizzazione e Controllo, ma ciò che conta è che abbiamo volutamente lasciato questo strumento più flessibile ed informale di un normale Piano di Sviluppo, evitando di farlo discutere ed approvare in Giunta.
Quale è stata la risposta della parte politica?

Con il passare del tempo questo strumento è stato molto utilizzato dagli assessori, i quali hanno dimostrato di apprezzarlo perché permetteva loro di misurasi con il loro nuovo obiettivo, ossia quello di essere i referenti delegati per la realizzazione di un pezzo del programma del Sindaco. Attraverso quel programma informatico che lo ho nominato prima, infatti, ogni assessore è stato in grado di rendersi conto di come l'amministrazione stesse operando per realizzare concretamente gli obiettivi strategici assegnati all'assessorato e, quindi, quali obiettivi gestionali i dirigenti stessero ponendo in essere per concretizzare le linee politiche di indirizzo .
Oltre a poter accedere in qualunque momento al programma, attraverso la intranet comunale, gli assessori ed il Sindaco hanno a disposizione una serie di rapporti periodici generali o ad hoc che rendono conto dello stato di attuazione della parte di programma di loro competenza. A questo, ovviamente, si aggiungono le verifiche a livello del PEG, il quale, come le dicevo, si inserisce nell'ambito di questo processo più ampio che oltre a contenere tutti gli strumenti del sistema dei controlli, si estrinseca, come ultima espressione, nel bilancio sociale.
In pratica i risultati di PEG diventano la base sulla quale cerchiamo di strutturare la nostra relazione con il cittadino.

Quindi avete fatto di uno strumento generalmente ad uso interno un qualcosa di utilizzato nella comunicazione?

In realtà nel nostro PEG sono contenute entrambe le idee. Non vogliamo, infatti, certo snaturare l'obiettivo principale del PEG - che è poi anche quello dettato dalla norma - che è in primis strumento rivolto verso l'interno, tuttavia abbiamo avuto questa idea di aprirlo anche verso l'esterno cercando di far capire ai cittadini su cosa si sta lavorando, e in che modo, con un linguaggio semplificato, chiaro e trasparente. In quest'ottica, ad esempio, si inserisce l'intuizione che a partire dal 2002 ci ha portato a sdoppiare il PEG, così come era sempre stato elaborato, in due documenti. Da una parte il PEG, documento strategico di Giunta in cui sono contenuti gli obiettivi di sviluppo e di miglioramento, e dall'altra parte il Piano Dettagliato degli Obiettivi, PDO, atto del Direttore Generale in cui questi obiettivi si traducono in azioni amministrative ed operative concrete.
Scritti in maniera chiara e comprensibile il PDO ed il Piano di mandato del Sindaco verranno pubblicati su internet e i cittadini potranno monitorare il livello di attuazione degli obiettivi operativi e strategici, cioè controllare se le promesse fatte sono state mantenute o meno.

Che ruolo ha giocato l'innovazione tecnologica in questo cambiamento?
Come le dicevo la tecnologia è stata l'anello di congiunzione che ha accelerato questo processo di cambiamento, consentendo il controllo ed il monitoraggio in maniera veloce. Tuttavia, da un punto di vista puramente tecnico, non si è trattato di una grande innovazione. Il software, infatti, gira sulla intranet comunale ed è a disposizione di tutti i dipendenti in versione lettura, mentre solamente alcuni referenti per ogni settore hanno la facoltà di compilare e di completare le schede, in base alle azioni concretamente avviate e portate a termine.
Il sistema offre l'opportunità di elaborare diverse tipologie di reportistica a seconda delle diverse funzioni e delle diverse aree di interesse.
 
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