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Il Piano d'Azione è la diretta conseguenza del Better Regulation Package, introdotto nel novembre 2006, con il quale si rendeva esplicita la necessità di ridurre il pesante fardello amministrativo che gravava sulle imprese, in modo da liberare risorse economiche per oltre 150 milioni di euro. A livello pratico, però, il Better Regulation Package non aveva fornito indicazione concrete su come tagliare questi costi, ma aveva rimandato la questione dell'individuazione degli strumenti più opportuni a conseguire tali risultati al 2007. Così è stato e l'Action Programme è proprio la risposta a questa esigenza.
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Tredici le aree prioritarie in cui operare nel breve periodo, in modo da portare i maggiori benefici, come ad esempio, il diritto amministrativo, la relazione tra datore di lavoro e dipendente, il peso tributario, con particolare riferimento all'IVA, o il settore delle rilevazioni statistiche. Dieci, invece, le azioni concrete che da sole potrebbero ridurre gli oneri amministrativi per le imprese di 1,3 milioni di euro l'anno, contribuendo ad un aumento del PIL calcolato attorno ad un punto e mezzo percentuale.
Rendere volontarie le richieste informative per gli azionisti, in caso di fusioni o scissioni societarie;
Ridurre gli oneri statistici per tutta la filiera coinvolti nella produzione di energia da bio-carburante;
Rendere più semplice l'esigenza di prove e riscontri per gli aiuti all'esportazione agricola;
Ridurre ad una sola volta l'anno alcuni i rapporti statistici obbligatori per gli agricoltori;
Ridurre il numero di alcuni quesiti statistici imposti alle imprese ICT;
Rimuovere gi vecchi obblighi documentali ancora in uso tra le compagnie di straporto nei confini UE;
Introdurre registri elettronici per lo scambio di dati nel settore dei trasporti riducendo le pratiche cartacee e gli oneri;
Semplificare gli obblighi per i settore marittimo;
Ridurre alcuni adempimenti igienico-sanitari per i piccolo negozi alimentari e le pasticcerie;
Semplificare i requisiti amministrativi per alcune imbarcazioni da pesca.
Il Vice presidente della Commissione Europea Günter Verheugen, responsabile per la politica industriale ha dichiarato: "Gli imprenditori devono essere liberi di spendere il loro tempo producendo ed innovando non riempiendo moduli o statistiche. Per questo abbiamo predisposto una campagna senza precedenti contro questo inutile spreco di risorse e incoraggiando gli stati Membri a adottare simili iniziative a livello nazionale."
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