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TMPL2
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Italia.gov:
la partecipazione si costruisce con l'ascolto
Rosanna Alterisio
- Responsabile Area Progetti Applicazioni e Servizi CNIPA
del
11/01/2007
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Le
principali novità del portale italia.gov evidenziano una
maggiore attenzione all'e-Participation: attraverso quali strumenti
avete intrapreso questo percorso e quali sono i servizi attraverso
cui si realizzano?
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Sin dall'inizio è stata posta particolare attenzione alle funzioni
di ascolto degli utilizzatori dei portali. In particolare, già
al suo debutto, avvenuto quattro anni fa, nel portale nazionale del cittadino
sono stati implementati diversi strumenti rivolti alla interazione diretta
con gli utenti (dall'utilizzo delle FAQ alla sezione "Scrivici"
per dialogare direttamente con la redazione, da "L'Esperto risponde"
al Contact Center).
E di fatto sono stati gli stessi strumenti di ascolto ad aver guidato
il processo di rinnovamento del Portale Nazionale del Cittadino. L'attenta
analisi dei dati raccolti sulle abitudini di navigazione dei milioni di
cittadini che lo hanno utilizzato, delle loro richieste, suggerimenti
e commenti pervenute attraverso i canali di interazione diretta, dei questionari
on line pubblicati periodicamente, ci ha portato a introdurre il nuovo
canale "Io sono", per una presentazione dei contenuti direttamente
profilata sulla tipologia di utente. Abbiamo inoltre attuato una completa
ridefinizione dell'architettura delle informazioni per consentire percorsi
di navigazione più articolati, poter gestire significative correlazioni
incrociate tra argomenti e servizi presenti nelle diverse sezioni e rendere
disponibili modalità di ricerca dei contenuti più efficaci
ed efficienti. Il completo restyling completo dell'interfaccia è
funzionale sia ad ospitare e valorizzare i nuovi servizi che a rinnovare
e rendere più efficace la comunicazione, anche visiva, con gli
utenti. Un ulteriore punto su cui ci siamo concentrati per suggerire all'utente
meno esperto i temi più caldi sui quali si concentra l'attenzione
dei navigatori, è stata l'introduzione di soluzioni come la "social
navigation".
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Come
avete utilizzato i dati raccolti sulle aspettative degli utenti?
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Entrando
nello specifico, abbiamo scelto di partire da una analisi approfondita
dei dati tecnici sugli accessi al portale e dei dati relativi agli utenti
registrati (dati statistici sulle pagine viste e sui percorsi di navigazione,
dati socio-demografici sugli utenti registrati ai diversi servizi, dati
statistici sull'utilizzo del motore di ricerca interno e dati sulle ricerche
più frequenti effettuate sui principali motori esterni). A questi
sono stati affiancati gli esiti dei vari questionari on line pubblicati
periodicamente sul portale (l'ultimo dei quali svolto in occasione del
Forum PA 2005), le analisi svolte sui contatti diretti tra redazione e
cittadini (la sezione "Scrivici") e sulle chiamate al contact
center.
Gli utenti sono stati segmentati per sesso, età, regioni e città
di appartenenza, professioni dichiarate. Abbiamo analizzato le loro preferenze
con riferimento alla tassonomia degli "Eventi della vita". Abbiamo
analizzato i loro interessi prevalenti in termini di tematiche, di servizi
acceduti e di pagine "più visitate". Sono state infine
riverificate, così come avvenne alla nascita del portale, le principali
best practice a livello internazionale.
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Attraverso
quali strumenti ritiene che le nuove modalità di interazione
possano tradursi in un reale cambiamento nel rapporto democratico
tra cittadini e PA?
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Grazie
alle nuove tecnologie i cittadini possono essere informati tempestivamente
e possono avere l'opportunità di interagire con la PA non come
spettatori o fruitori passivi di servizi ma come soggetti attivi, in grado
di esprimere bisogni, di dare giudizi e suggerimenti.
Gli strumenti partono imprescindibilmente dall'informazione, per passare
poi alla consultazione ed infine alla partecipazione attiva nei processi
decisionali.
Considerando nello specifico l'erogazione di servizi on line, la mancanza
di un rapporto interpersonale "fisico" postula la necessità
di introdurre strumenti per rilevare l'atteggiamento degli utenti.
D'altronde i nuovi canali consentono di acquisire il "pensiero"
degli utenti in maniera più immediata ed organica (non filtrata
dagli sportelli) e quindi più agevolmente utilizzabile per interventi
mirati a migliorare il rapporto fra cittadini e istituzioni.
Nella nostra esperienza l'interazione costante tra la redazione del portale
e i cittadini (oltre 100.000 contatti nel solo 2006) rappresenta, a valle
comunque della presa in carico dei problemi posti dai cittadini e della
loro risoluzione insieme alle amministrazioni interessate, uno strumento
per la valutazione delle esigenze degli utenti e per l'identificazione
dei loro bisogni latenti. In questo senso si può dire che gli utenti
partecipino attivamente alla gestione del portale guidando anche le attività
quotidiane della redazione.
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Gli
strumenti di e-Participation consentono di tastare il polso delle
esigenze dei cittadini che utilizzano i servizi messi a disposizione.
Come si passa dal dato sull'utilizzo di un servizio a spinte operative
verso il cambiamento?
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In
questo contesto rientra tutto il filone della customer satisfaction. Una
amministrazione ha il dovere, nel momento in cui eroga un servizio, di
valutarne l'utilizzo e la qualità percepita da parte degli utenti
in modo da attivare processi evolutivi di miglioramento continuo.
Sebbene le metodologie di analisi e di valutazione della customer satisfaction
abbiano ormai raggiunto un elevato livello di maturità, non si
può dire altrettanto della loro conoscenza ed applicazione nel
mondo della PA.
Il punto cruciale, propedeutico a qualsiasi forma di analisi o di utilizzo
di tecnologie per l'ascolto dell'utenza, è che l'amministrazione
abbia la capacità di dar valore al punto di vista del cittadino,
adottando le opportune azioni per il proprio miglioramento.
Una indagine di customer satisfaction non deve coinvolgere solamente le
strutture di comunicazione o di relazione con il pubblico, ovvero, in
caso di servizi erogati on line, gli uffici tecnici, ma deve prevedere
il coinvolgimento effettivo delle strutture che erogano i processi amministrativi
del servizio.
E' fondamentale l'interessamento del management dell'Amministrazione,
visto che i risultati evidenziano spesso aree di miglioramento proprio
negli aspetti organizzativi e procedurali legati all'erogazione del servizio.
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Come
è cambiata, rispetto agli esordi, la mission del portale
italia.gov?
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La
missione fondamentale del portale non è cambiata, in quanto è
stata fin dall'inizio quella di rendere più agevole il rapporto
on line tra cittadini e pubblica amministrazione, facilitando l'accesso
a informazioni e servizi.
Nel tempo l'obiettivo primario è stato declinato con ampiezza via
via crescente, inserendo nuovi canali e servizi, e ponendo sempre maggiore
accuratezza nella focalizzazione della centralità dell'utente.
Per la componente informativa del portale abbiamo infatti attuato un progressivo
adeguamento della modalità di presentazione e strutturazione delle
informazioni, organizzando nella attuale versione del portale modelli
navigazionali differenziati per i diversi profili degli utenti, così
da rendere più efficace l'accesso alle informazioni, evidenziando
nel contempo quelle ritenute più rilevanti rispetto alla tipologia
degli utilizzatori del portale stesso; sono prodotti periodicamente dossier
sintetici su temi di attualità e non ultimo il portale fornisce
un supporto per alcuni procedimenti amministrativi di frequente utilizzo
che riguardano varie amministrazioni.
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