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Milano da digitare

del 21/12/2006

Il Comune di Milano si appresta a lanciare un Sistema di Comunicazione Integrato che collegherà 700 sedi comunali e sarà a pieno regime entro cinque anni. Pensato per offrire servizi innovativi multicanale a cittadini e imprese, si candida ad essere un modello vincente di amministrazione digitale in Italia.

Il progetto

Se fosse uno slogan pubblicitario, di una creatività - ammettiamolo - un po' avara di idee, potrebbe anche essere questo il motto della nuova rivoluzione che nei prossimi cinque investirà il Comune di Milano.
Il progetto Milano Comune Digitale prevede, infatti, la realizzazione di un Sistema Integrato di Comunicazione che permetterà di sostituire l'attuale rete di telecomunicazioni e servizi con una nuova infrastruttura a banda larga e una serie di prestazioni innovative e multicanale.
Realizzato al costo di 25,9 milioni di euro con la collaborazione di Enterprise Digital Architects e Siemens Enterprise Communications, il progetto segue gli standard dettati dal CNIPA in termini di tecnologia, servizi, apertura ed evoluzione fissati per il Sistema Pubblico di Connettività.
Il Sistema collegherà gli oltre 700 edifici di interesse pubblico del Comune di Milano e le previsioni parlano di un bacino di almeno 24.000 utenti.

Gli strumenti del cambiamento

La rivoluzione comincia dagli investimenti infrastrutturali, realizzati nell'ottica di potenziare, anche in vista di Expo 2015, quella che già nel 2005 era la rete a banda larga con maggiore penetrazione nel tessuto urbano d'Europa.
Grazie alle potenzialità di una rete a banda larga sarà possibile implementare nuovi servizi che potranno essere veicolati su diversi canali, per realizzare una comunicazione più capillare e dimensionata per raggiungere il target desiderato.
Un'altra importante novità, si profila proprio con l'individuazione dei principali destinatari del progetto, due macro categorie che insieme costituiscono l'anima del capoluogo lombardo: i cittadini e le imprese.
Il nuovo sistema integrato, infatti, rilascerà a partire da Marzo 2007 una serie di servizi modellati per rispondere ai bisogni di questi due sistemi di interlocutori e, in una formula tipicamente aziendale, cercherà di dare servizi efficienti in risposta o, là dove possibile, anticipando la domanda del mercato.
Così, attraverso il monitoraggio del grado di utilizzo dei servizi già erogati dal comune di Milano, è stato possibile determinare quali sono i più "richiesti", individuare possibili aree di miglioramento e snellire le procedure amministrative sia nel carico burocratico per le attività comunali che per l'impegno di spostamenti fisici richiesto al cittadino.
Come ha sottolineato Alessandro Musumeci, direttore Specialistica Sistemi Informativi del Comune di Milano, si è cercato "smaterializzare le procedure burocratiche, evitando che il cittadino debba uscire, prendere la macchina o i mezzi pubblici laddove è possibile portare a casa sua o presso la sua azienda tutta una serie di servizi".

Cittadini e imprese, il cuore della rivoluzione

Dati di contesto che pure incoraggiano e avvalorano le possibilità di successo di questo progetto sono l'alto livello di utilizzo di internet da parte dei cittadini milanesi (il 43%) e la diffusa cultura dell'innovazione presente nel territorio, senza considerare che sono oltre 10.000 le aziende che a Milano si occupano di ICT.
E' parte del progetto anche un call center evoluto e proattivo - pensato non solo per ricevere chiamate, ma anche per effettuarne in uscita - che sarà il centro unico sotto cui verrà raccolta l'offerta dei servizi in una sorta di sportello unico attraverso cui ricevere informazioni e servizi su tutto quello che, per i cittadini e le imprese, riguarda la vita nella città di milano per le aree di competenza comunali e non solo.
E' stata già avviata, infatti, una collaborazione con l'amministrazione provinciale e quella regionale per aggregare una serie di prestazioni aggiuntive che completano il ventaglio dell'offerta digitale.
Con la Carta Regionale dei Servizi, infatti, "già nella tasca di nove milioni di cittadini lombardi", sarà possibile non solo avere informazioni ma anche ottenere servizi a pagamento o gratuiti, che presuppongono un'identificazione certa dell'utente e che ora possono essere erogati solo in presenza fisica del cittadino.
Anche il settore turistico godrà di nuova linfa, sarà infatti possibile elaborare un percorso virtualmente guidato all'interno della città; si potranno, attraverso i modelli di acquisto online, prenotare e pagare biglietti d'ingresso per mostre, effettuare prenotazioni alberghiere ma anche acquistare biglietti di aerei e treni, avendo a disposizione alternative di percorsi, sistemazioni e prezzi.
Sulla scorta dell'esperienza di città europee all'avanguardia nei servizi di e-Gov come Helsinky e Barcellona, e nel merito del dibattito politico sull'opportunità di introdurre una tassa di ingresso alla città per limitare il flusso veicolare in entrata e in uscita, sono stati previsti una serie di servizi, per lo più informativi, di infomobilità multicanale.
La comunicazione si fa, dunque, interstiziale, e la prossimità al cittadino diventa lo strumento propedeutico per riconoscere e servire i bisogni di un'area ben più vasta di quella compresa nei confini milanesi.

Una città a portata di click

Come un pianeta con molti satelliti, "Milano da digitare", prova a reinventare la prossimità, a disegnare, con le idee e la tecnologia, una dimensione più umana per l'uomo metropolitano e nuove opportunità per il rilancio competitivo delle sue imprese.
Vengono definiti sistemi e apparti, canali specifici, pensati per raggiungere i target determinati. Per il cittadino sono il web e il digitale terrestre, i servizi per le aziende viaggeranno invece attraverso uno sportello unico a cui l'impresa potrà collegarsi telematicamente e ricevere via web tutti servizi.
E l'avvento dell'era digitale spalanca le porte di Palazzo Marino per sollecitare una riorganizzazione dei processi e delle risorse prima impensabile.
Si tratta di una rivoluzione, ancora una volta, prima di tutto culturale che trova, grazie agli strumenti messi a disposizione dalla tecnologia, percorsi e metodi nuovi per realizzare un modello di amministrazione digitale d'avanguardia, e restituire attraverso l'artificio della tecnologia la dimensione umana ed efficiente di una città a portata di click.

Approfondimenti

"E' ora di usare la Banda Larga per erogare servizi" un'intervista con Alessandro Musumeci, Direttore Specialistica Sistemi Informativi del Comune di Milano

Il sito del Comune di Milano

"Milano Città Digitale" un Dossier Altra pa del 3/03/2005

 
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