| versione stampabile |
TMPL2
PITER
- Il nuovo piano telematico dell'Emilia Romagna
Duccio
Campagnoli - Assessore attività produttive, sviluppo
economico, piano telematico della regione Emilia Romagna
del
23/01/2006
|
|
Piter
è la logica prosecuzione del piano di sviluppo telematico
regionale avviato dall'Emilia-Romagna nel 1999. Potrebbe tracciarci
brevemente gli obiettivi raggiunti da quel piano e i risultati sui
cui si è innestato Piter?
|
|
|
Nella
precedente programmazione, forte è stata la volontà di combattere
il divario digitale nella Pubblica Amministrazione agendo sull'accesso
e sui servizi in grado di snellire le procedure amministrative delle PA
e dare un vantaggio a cittadini e imprese creando anche un indotto produttivo
di rilievo. Ma ha significato anche attenzione verso i presupposti della
società dell'informazione: supporto al mondo della ricerca regionale
nel settore ICT, per radicare ricerca e innovazione nel nostro territorio,
con una iniziativa di co-finanziamento a progetti di ricerca; attenzione
alla legislazione per superare tutte le possibili barriere allo sviluppo
dell'era digitale. L'Emilia-Romagna è stata, infatti, la seconda
regione in Italia ad avere una legge regionale sulla società dell'informazione
(L.R. 11/2004). Un'importante attenzione è stata rivolta alla formazione
dei dipendenti della PA sull'e-government e più in generale sull'uso
delle nuove tecnologie, con la creazione di un sistema regionale di e-learning
per la PA che nel mettere a fattor comune le risorse umane e tecnologiche.
Tutte azioni di sistema, nella direzione di dotare tutti i territori di
uguali risorse e strumenti per offrire, conseguentemente, alle popolazioni
locali servizi di qualità.
In particolare le analisi di benchmarking del 2003, 2004 e 2005 permettono
una prima riflessione complessiva sul Piano telematico regionale 2002-2005,
che ha contribuito all'impostazione di fondo del prossimo ciclo di programmazione.
In termini di eccellenza e competitività, molti sono i dati che
testimoniano l'alto grado di evoluzione raggiunto dall'uso delle ICT in
Emilia-Romagna.
Dal punto di vista delle infrastrutture, gli investimenti straordinari
legati a LEPIDA, la rete "privata" a banda larga delle nostre
Pubbliche Amministrazioni, hanno fortemente incrementato la connettività
del territorio emiliano-romagnolo, con ricadute positive, tutt'ora comunque
insufficienti, anche sugli utenti privati.
Anche il lavoro svolto sui servizi on line ha portato risultati di eccellenza.
Nel periodo 2003-2005 la media di interattività dei servizi on
line locali ha raggiunto la media europea, partendo da un ritardo iniziale
di 4 punti. Di particolare rilievo l'avanzamento dei servizi legati al
lavoro ed alla sanità, che peraltro sono fra i servizi privilegiati
dagli utenti. Nell'ultimo anno (2005) la media di interattività
si è stabilizzata dopo gli aumenti degli anni passati. Ancor più
importante è la stretta correlazione fra l'evoluzione territoriale
e gli obiettivi delle politiche regionali. E' spesso riscontrabile un
avanzamento significativo proprio su quelle aree di attività coperte
dai progetti regionali, a testimoniare l'impatto degli stessi progetti
e più in generale l'attenzione convergente della pubblica amministrazione
su determinate aree di attività ritenute strategiche.
Altresì dal punto di vista dello sviluppo territoriale i segnali
sono positivi: rispetto ai servizi di e-government, l'evoluzione 2003-2005
ha visto ridursi la distanza fra le aree territoriali della regione. Comuni
piccoli e grandi sono cresciuti, con particolari segnali positivi da quelli
medio-piccoli (5-15 mila abitanti) e da quelli di montagna. Oggi l'86%
dei Comuni eroga almeno un servizio interattivo via Web e dunque è
in qualche modo incluso nello sviluppo dell'e-government.
|
|
Quali
sono le novità che Piter introduce nell'approccio della pubblica
amministrazione all'innovazione tecnologica? E per quanto riguarda
il rapporto tra PA e cittadini?
|
|
|
Principale
elemento di novità caratterizzante il Piter 2007-2009 è
la considerazione delle pubbliche amministrazione quali componenti di
un sistema unitario che, identificate esigenze e bisogni, programma modi
e tempi di realizzazione o approvvigionamento dei necessari strumenti
tecnologici ed attua le necessarie revisioni organizzative. Questa peculiarità
del nuovo Piano telematico regionale è espressione dell'avanzata
esperienza di concertazione maturata nel recente passato divenuta poi
parte della Legge Regionale sulla società dell'informazione (L.R.
11/2004). I grandi progetti realizzati in regione (come SIGMA TER, PEOPLE,
DOCAREA, RILFEDEUR, ecc.) saranno, quindi, portati a sistema integrando
le varie componenti in un'unica piattaforma per diffondere la loro adozione
sul territorio e favorire le già sperimentate modalità di
lavoro collaborativo. Tale principio ispiratore, che mira alla messa a
disposizione, per tutti gli EELL, di soluzioni applicative integrabili
e di elevata qualità, trova ulteriore ragion d'essere nella volontà
di rendere disponibili strumenti per l'accesso e l'operatività
(autenticazione, cooperazione applicativa, VOIP, ecc.) basati su di un'unica
piattaforma operativa condivisa. Grazie alla rete LEPIDA è quindi
ora possibile realizzare una "standardizzazione di qualità"
che rende il sistema delle PA regionali integrato ed abilita l'offerta
di servizi innovativi da parte di tutti gli EELL del nostro territorio
con conseguenti effetti sul riequilibrio e la coesione territoriale.
In questo scenario la scelta è quella di mettere il cittadino al
centro non più visto come punto finale di un processo. Il tentativo
sarà quello di utilizzare la tecnologia in modo che essa stessa
si adatti alle persone, e non viceversa, fino a scomparire, al limite,
perché è divenuta veramente famigliare. In tal senso si
opererà per offrire servizi di alta qualità che sfruttino
al meglio le piattaforme operative e tecnologiche in fase di costituzione.
Saranno, inoltre, sperimentate nuove forme di interazione tra cittadini
ed amministratori (democrazia partecipata) nonché modalità
di fruizione dei servizi alternative al Web (multicanalità).
|
|
Come
sono state definite le priorità nella scelta dei servizi
da sviluppare e potenziare?
|
|
|
Il
Piter 2007-2009, come prescritto dalla L.R. 11/2004, prevede per la sua
definizione un percorso di condivisione con l'insieme degli EELL regionali
(il Comitato permanente di indirizzo e coordinamento con gli Enti locali)
nonché l'apporto competente, in termini di suggerimenti ed idee,
di un gruppo di esperti del settore (Comitato scientifico). Tale percorso
ha permesso di identificare le effettive esigenze in capo agli enti del
territorio nonché includere nel Piter le attività a contenuto
tecnologico delle varie Direzioni Generali della Regione (tra cui Sanità,
Formazione, Ambiente, Viabilità, ecc.) ottenendo come risultato
un effetto di sistematizzazione degli interventi.
|
|
I
cambiamenti prospettati da Piter prevedono un'innovazione condivisa
e omogenea sul territorio regionale dei processi organizzativi e
gestionali ma soprattutto culturali e professionali. In quest'ottica
esistono programmi specifici di formazione all'interno delle varie
pubbliche amministrazioni?
|
|
|
Piter
prevede tra le sue iniziative interventi volti all'in-formazione e condivisione
delle buone pratiche (laboratorio del nostro Centro regionale di Competenza
sui "Percorsi di qualità") nonché un sistema federato
di e-learning per la Pubblica Amministrazione che si configura come lo
strumento attraverso il quale saranno veicolati i programmi formativi
destinati ai dipendenti di tutte le PA emiliano-romagnole.
In particolare nel caso dei Percorsi della Qualità del CRC il lavoro
verrà svolto attraverso la prassi consolidata di stretta collaborazione
tra rappresentanti degli enti locali e della Regione: questo renderà
possibile l'elaborazione di un complesso di indicazioni guida, frutto
di un percorso condiviso, che forniscano standard di progettazione, implementazione
e gestione dei servizi nei tre principali aspetti di interesse: (a) completezza
- attività guidata di confronto tra gli operatori degli enti locali
finalizzata all'identificazione degli elementi minimi comuni ed indispensabili
qualificanti il singolo servizio; (b) multicanalità - studio mirato
sulle modalità di comunicazione caratteristiche dei diversi canali
di interazione e loro applicazione ai singoli casi specifici; (c) customer
satisfaction - individuazione di modalità comuni per il monitoraggio
della soddisfazione degli utenti (CRM) nonché predisposizione di
conseguenti processi di retroazione finalizzati all'affinamento dei servizi
su indicazione degli utenti.
Finalizzati alla condivisione della conoscenza e all'incremento della
stessa sono l'applicazione delle tecnologie mirate alla realizzazione
di sistemi informatici di due tipi: strumenti di knowledge management
e strumenti di e-learning. Per offrire un adeguato supporto formativo
ai processi di innovazione che coinvolgono i dipendenti delle pubbliche
amministrazioni del territorio regionale è stata realizzata una
struttura organizzativa e tecnologica denominata SELF, Sistema di e-learning
federato per la PA regionale. Il progetto esce ora dalla sua fase sperimentale
in cui sono state dispiegate le diverse strutture organizzative, sperimentate
opzioni tecnologiche, prodotti contenuti ed erogati i primi percorsi formativi.
Rispetto a quanto realizzato si rende ora necessario accompagnare il progetto
verso una piena maturità, ovvero conseguire la sostenibilità
promuovendo il suo fattivo utilizzo presso tutte le amministrazioni interessate
e definire le linee di indirizzo che ne accompagnino gli sviluppi futuri.
|
|
Dal
punto di vista dell'informazione ai cittadini, sono stati previsti
dei piani di comunicazione per creare consapevolezza e cultura negli
utenti sulle opportunità e i vantaggi che si accompagnano
alla rivoluzione tecnologica in corso?
|
|
|
Attività
di sensibilizzazione, formazione ed informazione dei cittadini agli strumenti
informatici e promozione all'uso dei servizi di e-government sono identificate
nel Piter come priorità per il superamento del così detto
Knowledge Divide e per l'incremento degli utilizzatori di servizi on line.
Sono quindi due le azioni che il Piter prevede per il triennio 2007-2009:
una più promozionale volta a sensibilizzare i cittadini sull'offerta
presente e futura di servizi di e-government, l'altra con obiettivi di
inclusione sociale che mira all'incremento delle conoscenze tecnologiche
ed all'uso delle tecnologie da parte di tutti i cittadini (specie delle
categorie più escluse o deboli).
Come confermano, infatti, i dati di benchmarking in Emilia-Romagna l'utilizzo
dell'e-government da parte di cittadini e imprese non è cresciuto
(tra il 2004 ed il 2005) a fronte dell'aumentata offerta. Soprattutto
è ancora relativamente bassa (8%) la percentuale di emiliano-romagnoli
che hanno utilizzato servizi transattivi di e-government, fronte sul quale
invece sono stati forti gli investimenti da parte di tutti gli enti. Come
pure resta alta (35%) la percentuale di utenti Internet che dichiara di
non fare uso dell'e-government perché non sufficientemente informato.
E' su questa realtà che si concentrerà l'attività
di comunicazione sui servizi di e-government della regione.
La Regione Emilia-Romagna attiverà, inoltre, progetti finalizzati
all'inclusione di quelle fasce della popolazione che fino ad ora non hanno
utilizzato per scelta o per inconsapevolezza la gamma delle tecnologie
oggi disponibili. Particolare attenzione sarà rivolta al mondo
dei giovani, alle donne e agli anziani mantenendo un approccio improntato
all'apprendimento frutto dell'esperienza e della familiarizzazione con
le ICT.
|
|
La
direttrice su cui si innesta Piter muove dal concetto della governance
in una logica di assistenza tecnica e affiancamento sul campo. In
concreto come si realizza?
|
|
|
La
Regione Emilia-Romagna, come previsto nel Piter, assumerà un ruolo
di servizio e coordinamento per gli enti locali del territorio, specie
quelli di piccole dimensioni, per l'approvvigionamento dei servizi tecnologici
condivisi e utili al sistema nel suo complesso (strumenti di autenticazione,
di data center, archiviazione documentale, ecc.). L'obiettivo è
quello di creare la massa critica necessaria ad attivare opportune economie
di scala ottenendo sostanziali riduzioni dei costi di servizio per il
singolo Ente locale.
|
|
|
|
| appuntamenti |
|
|
| news |
|
Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733
Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733
Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733
18/03 - In Belgio su e-bay con la carta d'identità elettronica
18/03 - Un canale youtube per la città di Genova
18/03 - Il Telefono Azzurro vince il "Premio WWW" de "Il Sole 24 Ore"
|
|