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L'Emilia Romagna prosegue il cammino verso l'innovazione

del 23/11/2006

L'Emilia Romagna rappresenta una best practice per l'innovazione digitale nella PA nel panorama italiano ed è in linea con la media europea sul fronte dell'interattività dei servizi online.
Il nuovo piano Telematico regionale, presentato in occasione del COM-PA '06 con l' acronimo di Piter, definisce quali sono i passaggi strutturali messi a punto per snellire le procedure e gli oneri amministrativi, realizzare efficaci servizi di e-Gov per rispondere ai bisogni dei cittadini e determinare le condizioni per uno sviluppo organico del territorio.


Datemi una rete e vi (ri)solleverò il mondo

Se un novello Archimede leggesse il nuovo piano telematico dell'Emilia Romagna, forse lo suggellerebbe con questo commento.
Le principali linee guida del piano, infatti, convergono sulla necessità di implementare prima di tutto una rete di infrastrutture tecnologiche in grado di fornire una piattaforma globale su cui far interagire una "community network" di soggetti istituzionali, cittadini e aziende private. Ancora una volta è la cooperazione il fattore strategico di successo per la regione emiliano romagnola, l'interazione di diversi sistemi decisionali in grado di mettere a sistema risorse, responsabilità e competenze per condividere rischi e benefici che l'implementazione di servizi di e-Gov può produrre.
Questo valore si concretizza, coerentemente con gli investimenti già realizzati, attraverso una serie di passaggi fondamentali. Il punto di partenza è, come si è detto, il bisogno di potenziare le infrastrutture regionali e ultimare le reti di telecomunicazione: Lepida e R3.
La prima è la rete a banda larga delle PA emiliano-romagnole, che opererà a pieno regime entro la fine 2007, e che ad oggi, copre l'80% del territorio. R3 è una rete radiomobile digitale, finora utilizzata per i servizi di emergenza, che è in grado di integrarsi con Lepida e realizzare una piattaforma unica di comunicazione per la trasmissione dati e voce.

L' e-Gov al servizio dei cittadini

All'implementazione di Lepida sono collegati una serie di serie di servizi di e-Gov per innovare i processi amministrativi e definire un nuovo rapporto tra PA e cittadini:
Sigma Ter: un'infrastruttura per l'integrazione di informazioni catastali e territoriali per sviluppare un ampio numero di servizi ai cittadini, professionisti e imprese, a supporto della gestione del territorio e della fiscalità locale.
Docarea: un back-office documentale che costituisce la piattaforma tecnico-organizzativa per la Regione e le autonomie locali, le aziende sanitarie e ospedaliere, le imprese e le agenzie regionali.
Agriservizi: il sistema di servizi online per l'agricoltura che unifica la gestione dei rapporti tra aziende agro-forestali e la pubblica amministrazione locale, e fornisce alcuni servizi alle imprese in forma interamente digitale.
SIL: il sistema informativo lavoro che supporta le Amministrazioni provinciali nella gestione burocratica delle pratiche riguardanti i contratti di lavoro e nell'erogazione delle informazioni e dei servizi a cittadini e imprese nei rispettivi territori.
Sole: il progetto di sanità online per realizzare una rete telematica di collegamento tra i servizi ospedalieri e territoriali, agevolare la comunicazione tra operatori del settore per favorire e semplificare l´accesso ai servizi sanitari per i cittadini.

Sempre in tema di sanità Lepida sarà la piattaforma su cui viaggeranno servizi come la telemedicina e il second opinion, strumenti utili a garantire un acceso distribuito alle prestazioni sanitarie e fornire un supporto operativo alle aziende ospedaliere decentrate.
La convergenza dei dati audio e video in un'unica piattaforma consente, inoltre, la sperimentazione di nuove modalità di comunicazione per allargare le possibilità di fruizione di contenuti e informazioni di pubblica utilità per il cittadino. E', infatti, in cantiere un canale digitale terrestre, Casper Tv, il cui obiettivo è raggiungere gli utenti che non hanno accesso ad Internet e aumentare la possibilità di accesso ai contenuti.
Si colloca nell'ottica dei progetti multimediali e multicanale anche Rifledeur, il servizio che grazie ad un sistema informativo consentirà di raccogliere le informazioni relative al degrado urbano attraverso le rilevazioni con PC palmare dei vigili di quartiere, le telefonate dei cittadini e le segnalazioni raccolte via e-mail o tramite web form.
Grazie a Lepida anche le università avranno la possibilità di essere collegate ad una rete comune per condividere informazioni anagrafiche e procedure amministrative. Ad oggi questo processo ha investito le sedi dell'Università di Ferrara e dell'Ateneo di Bologna.
All'interno di questo scenario un importante capitolo riguarda le innovazioni tecnologiche nel campo della ricerca: il collegamento ad alta capacità del radiotelescopio della città di Medicina alla rete italiana della ricerca scientifica, "GARR", e la connessione a banda larga della webcam posta sul Monte Cimone per osservazioni metereologiche in tempo reale.
L'implementazione di tutti questi servizi comporta per le varie amministrazioni la necessità di investimenti consistenti. Per rispondere a quest'esigenza e conseguire economie di scala per ottenere prezzi di acquisto più vantaggiosi è stato istituito Intercent-er (L.R. 11/2004), l'Agenzia regionale per lo sviluppo dei mercati telematici, un soggetto unico in cui, ad oggi, si aggrega la domanda di acquisto di oltre 400 PA regionali.

Piter e l'Europa che c'è

Le politiche di programmazione europea per l'e-Gov negli anni si sono concentrate, con un focus sempre più definito, sulla necessità di sviluppare infrastrutture a larga banda e creare le condizioni essenziali affinché avvenisse un passaggio fondamentale: dalla mera presenza online statica e informativa delle pubbliche amministrazioni alla realizzazione di servizi interattivi centrati su bisogni del cittadino-utente per garantire uguali possibilità di accesso e partecipazione.
Il piano di azione e-Gov, definito nella cosiddetta Lisbon Strategy del 2000, ha fissato 5 obiettivi primari da realizzare entro il 2010, per fare dell'Europa il sistema economico basato sulla conoscenza più dinamico e competitivo del mondo entro il 2010, perseguendo al tempo stesso una crescita economica sostenibile caratterizzata da maggiori e migliori opportunità di occupazione e da un più alto grado di coesione sociale:
Non lasciare indietro alcun cittadino: promuovere l'inclusione attraverso l'e-Gov affinché tutti i cittadini possano accedere agevolmente a servizi sicuri e innovativi;
Trasformare l'efficienza e l'efficacia in realtà, contribuendo in modo significativo ad accrescere la soddisfazione degli utenti, la trasparenza e la responsabilità, ad alleggerire gli oneri amministrativi e a ottenere vantaggi in termini di efficienza;
Attuare servizi fondamentali a forte impatto destinati ai cittadini e alle imprese;
Mettere in atto strumenti chiave che consentano ai singoli cittadini e alle imprese di beneficiare di un accesso autenticato, adeguato, sicuro e interoperabile ai servizi pubblici in tutta Europa;
Rafforzare la partecipazione e il processo decisionale democratico realizzando la dimostrazione di strumenti che facilitano un dibattito pubblico efficace e la partecipazione al processo decisionale democratico.

La strada da percorrere è ancora lunga e, come ha evidenziato il rapporto "Facing the Challenge" del 2004, l'Europa non ha ancora spalle da gigante su cui poggiare per raggiungere con determinazione condivisa questi ambiziosi obiettivi.
Una delle ragioni di questo ritardo sostanziale è che i 5 punti prima espressi sottintendono una premessa fondamentale per la loro realizzazione: la ridefinizione strutturale dell'organizzazione della Pubblica Amministrazione e dei suoi rapporti con cittadini e imprese, la consapevolezza dunque che i metodi devono cambiare in funzione di una evoluzione quasi darwiniana in cui la PA, organismo complesso e pluricellulare, si dimostri in grado di sopravvivere perché capace di rispondere alla sua stessa ragione d'essere: garantire servizi utili ed efficienti ai cittadini e gettare le basi per uno sviluppo organico del territorio.
Rispetto a queste premesse contestuali il nuovo Piano Telematico della Regione Emilia Romagna, sulla scia delle due edizioni precedenti, sembra avere raccolto la sfida europea con tutte le premesse culturali, strategiche e metodologiche per affrontarla con successo.
L'auspicio è che il valore strategico della cooperazione, dimostrato ancora una volta con il successo di questa esperienza, come moltiplicatore di sinergie e investimenti diventi il tessuto connettivo dei processi organizzativi e metodologici di tutte le altre Pubbliche Amministrazioni italiane.

Approfondimenti

"PITER - Il nuovo piano telematico dell'Emilia Romagna" un'intrevista con Duccio campaggnoli, Assessore attività produttive, sviluppo economico, piano telematico della regione Emilia Romagna

"Il Piano Telematico della regione Emilia Romagna" Il sito web dell'Emilia Romagna digitale

"Le nuove frontiere dei servizi avanzati" Dossier Altra PA del 27/10/05

"Piemone ed Emilia Romagna puntano sul digitale per la rete della Protezione Civile" Dossier Altra pa del 28/04/05

"Piter e modelli di e-Gov europei" Saggio del prof. Cristiano Codagnone

 
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