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Nei principali
paesi europei sono quattro o cinque i media ad autentica diffusione
di massa. In Gran Bretagna, ad esempio, il pubblico della tv tradizionale
è superiore a quello italiano (94,9% contro 93,9%), la radio all'80,1%
(in Italia è al 63,5%), i quotidiani al 77,9% (da noi al 59,1%),
i libri al 75% (noi siamo al 55,3%) e internet al 61,4% (contro il 37,6%).
La Francia è il paese con un profilo più simile al nostro.
Se escludiamo la tv tradizionale (da noi al 93,9% e da loro all'82,7%)
e la radio (63,5% contro 80%), per tutti gli altri media i dati francesi
non si discostano molto dai nostri. La Spagna, che ci si aspetta più
simile a noi, mostra una grande vitalità. La Francia, che si ritiene
più variegata nei suoi consumi culturali, risulta invece sostanzialmente
"pigra". Il pubblico dei lettori di libri in Gran Bretagna e
Germania coinvolge circa i tre quarti della popolazione, in Francia e
Spagna intorno ai due terzi.
In Italia:
la tv tradizionale è al 93,9%, la radio al 63,5%, i quotidiani
al 59,1%, i libri al 55,3% e per finire Internet al 37,6%. L'80,7% degli
interpellati assegna all'informazione i valori più alti di importanza,
mentre il 69% ha dato questo stesso peso all'approfondimento, il
41,3% all'opportunità di svolgere servizi utili, e la stessa percentuale
al bisogno di intrattenimento. Risulta, però, che all'intrattenimento
sono interessati praticamente tutti, mentre ai servizi utili principalmente
persone giovani e istruite. Quando ha bisogno di informazioni,
il 90% degli italiani si rivolge alla televisione tradizionale, l'8,9%
alla tv satellitare e il 2,5% al digitale terrestre, al 55,9% si trovano
i quotidiani e la radio al 46,7%. Dunque, il 90% degli italiani usa la
televisione per informarsi, ma solo il 42,2% se ne dichiara soddisfatto.
Altri strumenti vicini alla televisione, come il digitale terrestre e
il teletext, si collocano non lontano dalla tv tradizionale, mentre tutti
gli altri - internet, libri, quotidiani e radio, forniscono soddisfazioni
informative migliori ai loro utenti rispetto alla televisione. In particolare,
Internet, soddisfando il 75% dei suoi utenti, si colloca al primo posto,
seguito dai libri al 64,4% . I telefonini, come i poco usati videofonini
ottengono risultati nettamente inferiori.Anche il bisogno di approfondimento
viene soddisfatto prima di tutto attraverso la televisione, ma in modo
meno evidente dell'informazione. La tv tradizionale, infatti, scende al
73%, mentre i libri salgono al 35,8% e internet al 31,9%. Per quanto riguarda
l'opportunità di ricevere informazioni utili, la televisione
risulta ancora il mezzo più usato, ma la sua percentuale d'impiego
scende al 64,1% , Internet sale fino al 35,8% , il teletext al 29,9%,
il telefonino sale al 7%, scarso rilievo assumono i media a stampa. In
questo campo Internet sovrasta gli altri mezzi, raggiungendo un 78,1%
di massima soddisfazione che rappresenta un risultato dal quale tutti
gli altri sono molto lontani.
Per operare scelte d'acquisto, la televisione mantiene il
primo posto con il 49,1%, mentre il 42,9% dichiara di usare la rete e
tutti gli altri media risultano molto staccati. Dal punto di vista della
soddisfazione ricavata dai media quando vengono usati per gli acquisti,
la televisione si attesta al 29,9%, mentre internet arriva al 65,1% di
massima soddisfazione. Il 60% raggiunto da digitale terrestre e videofonino
risulta poco significativo a fronte di una penetrazione dell'1,2%.
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