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Un
iter... nell'iter burocratico
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del
23/11/2006
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Molto
spesso per sciogliere il groviglio burocratico che sta dietro ad un servizio
erogato ai cittadini occorrerebbe tagliarlo di netto, come il nodo gordiano.
Più un ente è grande, infatti, più gli interventi
organizzativi succedutisi nel corso dei decenni hanno ingarbugliato la
matassa dei processi, rendendola praticamente insolubile. Ma se veramente
si vuole offrire un buon servizio pubblico occorre agire proprio su quel
groviglio provando ad inserire l'innovazione in modo ragionato e dipanando
passo passo la matassa. Partendo da un progetto avviato dal Comune di
Roma, abbiamo iniziato un percorso che ci ha fatto toccare con mano cosa
si nasconde dietro ad un "semplice" servizio pubblico.
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Il
Processo amministrativo del Ruolo di Assistenza nel Comune di Roma
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Con
Ruolo di assistenza o semplicemente Ruolo, gli uffici di ragioneria del
Comune di Roma, intendono l'elenco di tutti coloro che percepiscono un
qualunque sussidio dall'amministrazione comunale. Il Ruolo viene gestito
da ogni Municipio e da ogni area del Municipio in modo completamente eterogeneo
a totale discrezione del funzionario incaricato, ma sempre e comunque
in formato cartaceo.
Come è facile immaginare questo comporta una serie problemi:
A livello
di archivio delle informazioni, dato che non esiste un archivio centralizzato,
ma ogni servizio ha un proprio luogo fisico deputato allo "stoccaggio"
dei faldoni cartacei;
A livello
di controllo, dato che è praticamente impossibile far circolare
le informazioni e quindi conoscere l'effettivo stato dei contributi sul
territorio, se non attraverso statistiche ex post la cui compilazione
è lasciata alla completa buona volontà dei funzionari;
A livello
di verifica, dato che un Municipio non può conoscere se un contributo
sia già stato erogato o meno negli anni precedenti o addirittura
nello stesso anno, magari da un altro Municipio;
A livello
efficacia del servizio: si calcolano in media 50 giorni per tutto il processo;
A livello
motivazionale, dato che i funzionari conoscendo questo tipo di problematica
non sono spinti al rispetto delle scadenze dei tempi di risposta dettate
dalla a legge sulla
trasparenza e l'accesso ai dati del 1990;
A livello
di sicurezza, sia per quanto riguarda il controllo sull'errore umano che
la privacy. Gli archivi sono liberamente consultabili e tutti i funzionari
di ciascuna area hanno libero accesso alla consultazione del Ruolo completo,
comprendente cioè tutte le tipologie dei percepenti.
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Il
sistema contabile integrato ed il nuovo Ruolo
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Qualche
tempo fa, il Comune di Roma scelse di dotarsi di un sistema ERP (Enterprise
Resource Planning), un pacchetto software formato da vari moduli che si
integrano fra loro, la cui caratteristica principale è la gestione
integrata di tutte le risorse che partecipano alla creazione dei prodotti/servizi
di un'azienda. L'Altra pa se
ne occupò presentando il caso come il punto di partenza
di un cammino di innovazione e d oggi, a distanza di un paio di anni,
torniamo sui nostri passi per toccare con mano il percorso che ha preso
origine da quella particolare innovazione tecnologica debitamente supportata.
Partendo dal miglioramento dei processi interni della Ragioneria, il sistema
ERP ha, infatti, permesso di sviluppare una serie di moduli aggiuntivi
per l'informatizzazione di "blocchi" di contabilità ancora
gestiti manualmente in formato cartaceo con forti ripercussioni sulla
percezione dei servizi da parte degli utenti.
Per la verità il percorso non è stato assolutamente facile
né può dirsi ad oggi ancora completato: "Nonostante
lo strumento fosse già particolarmente diffuso ed appositamente
tarato per la Pubblica Amministrazione - ci spiega Claudio Mannino,
dirigente della Ragioneria Generale - abbiamo dovuto adattarlo alle
nostre esigenze, perché alcune procedure erano talmente ancorate
all'essenza stessa della nostra amministrazione che abbandonare non sembrava
fosse possibile. Ancora oggi stiamo vivendo un percorso di innovazione
che, però, deve procedere per gradi". Uno dei "blocchi"
informatizzati grazie al sistema contabile integrato è appunto
la gestione del Ruolo di Assistenza portato avanti, come esperienza pilota,
dal Primo Municipio.
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Il
flusso: vecchio e nuovo a confronto
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Prima
1 - Le pratiche sono gestite su supporti cartacei dagli impiegati
dei vari uffici amministrativi
2 - Le pratiche firmate vengono consegnate brevi manu alla Ragioneria,
che emette la Determinazione Dirigenziale allegando un Floppy Disk contenete
il Ruolo (le anagrafiche dei destinatari dei contributi e la cifra da
rogare) e il ruolo cartaceo con firma calligrafa.
3 - Vengono eseguiti i controlli formali dalla Vigilanza sugli
atti
4 - Si stampano i mandati e si trasferiscono, sempre in forma cartacea
alla Tesoreria per il pagamento ai beneficiari
5 - Il tesoriere provvede alla stampa di tutti gli assegni circolari
e alla consegna ai vari municipi per il pagamento.
Dopo
1 - Tutte le anagrafiche degli aventi diritto sono custodite in
un database unico, che può essere aggiornato e consultato da ciascun
ufficio con livelli di accesso differenziati.
2 - L'anagrafica correttamente compilata e corredata automaticamente
dagli importi da erogare viene inoltrata in maniera elettronica alla Ragioneria
che provvede alla creazione dei ruoli da pagare, nell'assoluta riservatezza
dei dati
3 - Il Sistema Contabile permette di creare il mandato e la distinta
per i ruoli autorizzati (al momento deve sopravvivere il formato cartaceo
per la firma calligrafa che verrà poi istituita da quella digitale)
4 - Ogni passaggio dell'iter viene registrato dal sistema ed è
quindi possibile avere sotto controllo la situazione in qualunque momento,
anche con report e statistiche istantanee.
5 - Mandati ruoli e distinte vengono inviate alla Tesoreria che
provvede personalmente all'erogazione dei contributi
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Le
difficoltà che rimangono
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Il
progetto è stato implementato con successo nel Primo Municipio
impiegando circa un mese, anche se parte dell'anagrafica era già
stata informatizzata in precedenza dai funzionari amministrativi. Agli
inizi di novembre il nuovo Ruolo ha cominciato ad essere operativo e si
prevede la piena messa a regime entro gennaio 2007, mentre per quanto
riguarda la tempistica dell'estensione del progetto a tutti gli altri
Municipi molto dipenderà dallo stato degli archivi di ciscuno di
essi.
È ovvio che la dotazione informatica spesso obsoleta non aiuterà
questa transizione così come un freno notevole sarà la mancanza
totale di informatizzazione di alcuni uffici, primo fra tutti lo sportello
di tesoreria presso i singoli municipi (elemento fondamentale di tutto
il processo) spesso non dotato nemmeno di terminale.
Elementi che, invece, potrebbero agire da volano per la messa al regime
di questo progetto su tutto il territorio comunale sono:
Un
collegamento in rete con l'anagrafe, che ora manca, e che garantirebbe
la correttezza dei dati e la reperibilità degli assistiti e faciliterebbe
le verifiche;
L'introduzione
della firma digitale, su cui per latri stanno già lavorando gli
uffici della Ragioneria Generale, che permetterebbe di eliminare totalmente
la determinazione cartacea, abbattendo notevolmente i tempi da 30/40 (con
il doppio formato elettronico e cartaceo a 15 circa);
Un
sistema di reportistica formalizzato che permetta di utilizzare i dati
dell'effettiva erogazione nel momento politico della programmazione economica.
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Conclusioni
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Probabilmente
questo viaggio "dantesco" nell'iter burocratico di una procedura
piuttosto comune non risulterà una novità per molti dei
nostri lettori, tuttavia questo caso è la conferma, se ancora ce
ne fosse bisogno, che l'innovazione per trasformarsi veramente in un beneficio
per l'amministrazione e i cittadini deve essere un percorso. Deve, cioè,
avere un inizio, una spinta propulsiva di avvio, ma ciò che è
più importante è che questa spinta iniziale gli permetta,
poi, di camminare da sola innescando un processo autoalimentante. La politica
dei piccoli passi in questo senso, è spesso l'unica percorribile
anche se troppo spesso si corre il rischio di vivere i processi amministrativi
come qualche cosa in perenne ristrutturazione, in cui non si fa in tempo
ad assimilare un'innovazione che è già obsoleta.
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| Approfondimenti
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"L'innovazione
si fa con i piccoli passi": un'intervista con Claudio Mannino,
Dirigente VIII U.O. Ragioneria Generale del Comune di Roma
"Un
sistema ERP per il Comune di Roma" un dossier Altra pa del 8/1/2004
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