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Tecnologie
del 23/11/2006

L'e-Procurement nella Pubblica Amministrazione

Gli interventi di ottimizzazione dei processi di acquisto e l'adozione di soluzioni di e-Procurement hanno già prodotto enormi benefici nel settore privato garantendo una rilevante riduzione dei costi di approvvigionamento. Tali interventi hanno oggi assunto un ruolo determinante anche nell'efficientamento delle modalità di acquisto delle Amministrazioni Pubbliche italiane che stanno iniziando ad ottenere dei benefici grazie alla rilevazione sistematica delle abitudini di spesa, all'implementazione di soluzioni innovative per la gestione del processo di acquisto e all'ottenimento di economie di scala.

I dati

La crescita del Public e-Procurement negli ultimi due anni è passata dai 76 milioni di Euro di transato nel 2004, mediante strumenti di e-Procurement, ai 252 milioni di Euro nel 2005, segnando un incremento del 231% (fonte: Osservatorio sull'e-Procurement nella Pubblica Amministrazione presso il Politecnico di Milano).
Tali risultati, garantendo una continuità di servizi di valore al cittadino, lasciano presagire un determinante contributo nel contenimento della spesa pubblica.
"I risultati di uno studio della società di consulenza Accenture che ha coinvolto 229 responsabili dell'area procurement operanti in vari settori industriali di Europa e Stati Uniti - riferisce Maurizio Ristori, Senior Manager Accenture - dimostrano come siano ottenibili benefici tangibili, in termini di riduzione dei costi e miglioramento dell'efficienza, focalizzandosi su interventi di ottimizzazione che riguardino ciascuna fase del processo di approvvigionamento, dalla pianificazione alla gestione del rapporto con i fornitori fino al monitoraggio della compliance". La ricerca evidenzia inoltre come le aziende leader nella gestione del processo di approvvigionamento si avvalgano di sistemi tecnologicamente avanzati di e-Procurement. (Per maggiori informazioni sulla ricerca, visitate la pagina www.accenture.com).

Definizioni

Con il termine "e-Procurement" è da intendersi quell'insieme di tecnologie, procedure, operazioni e modalità organizzative che consentono l'acquisizione di beni e servizi on line, grazie alle possibilità offerte dallo sviluppo delle tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni. Si tratta di una modalità di gestione delle principali fasi del processo di acquisto in modalità "informatizzata": l'analisi dei fabbisogni, la qualifica dei fornitori e la negoziazione (e-Sourcing), la creazione e gestione dei cataloghi on line (e-Catalog) oppure un sistema più ampio, sintesi dei due, che costituisce un vero e proprio mercato elettronico (e-Marketplace).
L'ottimizzazione della funzione acquisti mediante strumenti di e-Procurement è stata avviata da alcuni anni anche in ambito pubblico, pur con gli opportuni adeguamenti dovuti al particolare contesto organizzativo e normativo. I processi di acquisto, che per ragioni di tipo normativo e tecnologico si svolgevano in maniera articolata e complessa, con l'e-Procurement diventano più rapidi. Ad esempio, grazie al Mercato Elettronico, è possibile l'interazione di più soggetti dal lato della domanda (Pubbliche Amministrazioni) e dell'offerta (Fornitori) semplificando notevolmente i processi nel rispetto di criteri di trasparenza, competitività e legalità.
Nel tempo, grazie a questi strumenti, alcune Amministrazioni hanno raggiunto livelli di qualità soddisfacenti nei processi di approvvigionamento ed in alcuni casi anche tendenti all'eccellenza raggiunta nel settore privato.

Le norme

Verso la diffusione degli strumenti di e-Procurement nell'ambito pubblico, oltre che nella Direttiva UE e successivamente nel nuovo Codice dei Contratti Pubblici di Lavori, di Servizi e Forniture, sembra procedere anche la direzione del Governo italiano con il "Programma di Razionalizzazione degli acquisti nella Pubblica Amministrazione". Il Programma, avviato con la Finanziaria dell'anno 2000 ed evolutosi nel tempo a seguito di numerosi interventi normativi, ha focalizzato le Amministrazioni Pubbliche italiane sull'adozione di strumenti di acquisto telematico (e-Procurement) tentando di renderli strumenti abituali nei propri comportamenti d'acquisto. Anche il contenuto della recente bozza della Finanziaria per il 2007 ha confermato l'interesse per il Programma, definendo precise disposizioni in tema di razionalizzazione degli acquisti della Pubblica Amministrazione e promuovendo un modello di Procurement nazionale "a rete" ovvero coinvolgendo le Amministrazioni territoriali (regioni, comuni e province).
Ad oggi - rileva Andrea Sabatini, manager Accenture - le diverse iniziative a livello regionale e sub-regionale presentano differenti gradi di maturità nell'utilizzo degli strumenti di e-Procurement". Infatti, sulla base del livello di complessità organizzativa ed al grado di integrazione tra i diversi sistemi telematici di acquisto, si possono distinguere diversi modelli di acquisto di riferimento adottati nella realtà italiana:
I servizi telematici per gli acquisti locali: ovvero, l'adozione di strumenti di e-Procurement costituiti da soluzioni informatiche gestite singolarmente da Amministrazioni locali per facilitare le proprie procedure di acquisto in forma indipendente;
I sistemi e-Procurement integrati: ovvero, piattaforme di e-Procurement realizzate da un'Amministrazione promotrice capofila e messe a disposizione alle altre P.A. operanti nel proprio ambito territoriale;
Le centrali d'acquisto territoriale: ovvero, enti (Agenzie, Consorzi) appositamente costituiti per affidargli la centralizzazione della funzione acquisti regionale o sub-regionale per tutte o alcune categorie merceologiche di spesa.

Modelli di acquisto nella realtà italiana

Attualmente lo scenario italiano è caratterizzato da numerose realtà locali che si trovano nella fase embrionale del modello o in quello immediatamente successivo, mentre solo alcune Regioni presentano il modello più evoluto di Centrale d'Acquisto Territoriale.
Anche il recente studio dell'Osservatorio sull'e-Procurement nella Pubblica Amministrazione del Politecnico di Milano evidenzia infatti differenti comportamenti evolutivi delle Amministrazioni nel processo di adozione all'e-Procurement. Lo studio rileva anche dei comportamenti anomali quali la tendenza di alcune Amministrazioni a permanere nel modello raggiunto non evolvendosi, e quella di altre di abbandonare un modello dopo un'iniziale fase di sperimentazione. Ciò è indice di una complessità nell'evoluzione dei modelli di acquisto delle Amministrazioni e di una possibile resistenza al cambiamento in alcuni casi.

Anche il mondo accademico fornisce un apporto alla modernizzazione degli acquisti delle Pubbliche Amministrazioni contribuendo al monitoraggio della diffusione dell'e-Procurement nel contesto nazionale e alla formazione delle nuove professionalità necessarie (es. eBuyer pubblici), come ad esempio:
Il Politecnico di Milano, con l'Osservatorio sull'e-Procurement nella Pubblica Amministrazione volto a comprendere l'e-Procurement nel settore pubblico nelle sue diverse articolazioni e diffusioni.
L'Università di Roma "Tor Vergata" con il Master universitario in e-Procurement volto a diffondere competenze sulle tematiche supply chain connesse al settore pubblico e privato, facendo anche leva sul coinvolgimento di numerosi interventi da parte di esperti e player di settore (tra i quali Accenture, partner del master e da anni impegnata in Italia e nel mondo sulle tematiche di supply chain).

L'analisi fin qui tracciata mostra la presenza di solidi presupposti per continuare questo percorso di ammodernamento degli acquisti della PA e per rendere sempre più flessibile ed efficiente un sistema che presenta ancora ampie possibilità di miglioramento. A conferma di tale opportunità, sembrano fornire un impulso sempre maggiore all'adozione degli strumenti di Public e-Procurement, l'attenzione alla formazione dimostrata dal mondo accademico, lo scenario legislativo annunciato nella bozza della Finanziaria per il 2007 ed i risultati finora ottenuti dalle Amministrazioni italiane.

Approfondimenti

Per maggiori informazioni, visitate la pagina www.accenture.com/publicservicevalue

 
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