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oltreconfine
Breaking
Barriers to eGovernment
del
12/10/2006
L'eGovernment,
in Europa, non segue un percorso lineare di sviluppo: oltre ad una diffusione
disomogenea tra le diverse nazioni, incidono su questo processo barriere
di carattere sociale, culturale ed economico. Uno studio operato nell'ambito
del programma comunitario Modinis, finanziato dalla Commissione Europa
per monitorare gli effetti e gli esiti del piano d'azione eEurope 2005,
approfondisce natura e tipologia di questi disequilibri a livello locale,
regionale, nazionale e paneuropeo.
Premessa
Il programma
comunitario Modinis
è stato varato dalla Commissione Europea - con Decisione
del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 novembre 2003 - che
adotta un programma comunitario pluriennale per il monitoraggio del piano
dazione eEurope
2005, la diffusione delle buone prassi e il miglioramento della sicurezza
delle reti e dellinformazione.
Quattro
obiettivi...
sorvegliare
le prestazioni degli Stati membri e raffrontarle alle migliori prestazioni
realizzate nel mondo;
sostenere
gli sforzi compiuti dagli Stati membri nellambito di eEurope a
livello nazionale, regionale o locale attraverso lanalisi delle
buone prassi;
analizzare
le conseguenze economiche e sociali della Società dellInformazione
al fine di agevolare le discussioni politiche, in particolare in termini
di competitività industriale, di coesione, e di inclusione sociale;
preparare
listituzione della futura struttura europea per la sicurezza delle
reti e dellinformazione.
...e
quattro linee di azione
sorveglianza
e raffronto delle prestazioni;
diffusione
di buone prassi;
analisi
e discussione strategica;
miglioramento
della sicurezza delle reti e dellinformazione.
Prorogato
anche per il 2006, con alcune modifiche negli obiettivi, nelle azioni
e nello stanziamento, apartire dal 2007 Modinis confluirà nel nuovo
CIP
- programma per la promozione dellinnovazione e della competitività.
Esiti
dell'indagine
Lo studio
si basa su revisioni e analisi di ampio respiro della ricerca esistente
in materia di eGovernment. I partner del progetto hanno inoltre esaminato
1000 amministrazioni pubbliche chiave, parti interessate del mondo imprenditoriale
e addetti ai lavori impegnati in attività di eGovernment a livello
locale, regionale, nazionale o paneuropeo, chiedendo loro di elencare
le barriere più significative che ostacolano l'amministrazione
elettronica.
Lacune in
termini di leadership e coordinamento, scarsa flessibilità organizzativa
e del posto di lavoro, e assenza di fiducia: interessanti le conclusioni
esposte dal professor William Dutton, direttore dell'Oxford
Internet Institute e capo del progetto che smentisce decisamente l'opinione
comune secondo cui esiste un'unica questione fondamentale, una sola, grande
barriera all'eGovernment. Piuttosto, una serie di ostacoli si frappongono
ad un armonioso sviluppo dell'eGovernment in Europa.
Sei
punti chiave
Innanzitutto
la cronica mancanza di una leadership in grado di gestire progetti complessi
basati sulle ICT e, contestualmente, di sostenerne l'utilizzo e la diffusione
nelle amministrazioni pubbliche e presso i cittadini;
in secondo
luogo, quella che in gergo viene definita la barriera dei costi, ovvero
l'incapacità, purtroppo ancora sostanziale quasi ovunque in Europa,
di calcolare i benefici sostanziali della diffusione dell'eGovernment
così da giustificare spese elevate anche rispetto ad altre esigenze
critiche;
ancora,
la riluttanza della gestione amministrativa pubblica e del personale
ad adeguarsi al nuovo sistema;
le incompatibilità
di hardware, software o infrastrutture di rete: la legge e le normative
dovrebbero stabilire standard quanto più possibile "tecnologicamente
neutrali", evitando di favorire marche o fornitori specifici;
il mancato
coordinamento tra disposizioni comunitarie e regolamentazione a livello
nazionale o locale: mentre le direttive comunitarie tentano di introdurre
una maggiore armonizzazione, vengono interpretate diversamente o attuate
in misura non coerente in seno all'UE;
da ultimo,
ma non ultimo, il problema del divario digitale: salute, età,
genere, disabilità, lingua, cultura, ubicazione geografica e
dimensioni dell'azienda possono tradursi in un utilizzo molto diverso
(o inesistente) delle risorse di eGovernment da parte di organizzazioni,
singoli e gruppi diversi.
Approfondimenti
Per approfondire
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