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MINERVA, connubio tra patrimonio culturale e nuove tecnologie

del 28/09/2006

Il Progetto MINERVA, iniziato nel marzo 2002, ha lavorato per il coordinamento di politiche e programmi di digitalizzazione del patrimonio scientifico e culturale europeo, dando vita a una rete di Ministeri europei per la cultura. I risultati sono andati ben oltre le aspettative e a dirlo è lo stesso commissario europeo Viviane Reding che ha citato più volte MINERVA in relazione agli ottimi risultati prodotti in termini di linee guida e raccomandazioni per la digitalizzazione del patrimonio culturale e come eccellente esempio di coordinamento di programmi e politiche a livello europeo.

Il progetto

La rete MINERVA (MInisterial NEtwoRk for Valorising Activities in digitisation) riunisce i ministeri della cultura degli stati membri dell'Unione, con l'obiettivo di armonizzare le politiche e i programmi di digitalizzazione a livello europeo. Finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del programma IST-Tecnologie per la società dell'informazione e del Quinto Programma Quadro di ricerca e sviluppo tecnologico.
Minerva promuove il connubio fra nuove tecnologie e Beni Culturali, riunendo i ministeri dei paesi membri dell'Unione Europea preposti alla cultura (coordinati da quello italiano). L'obiettivo principale è facilitare l'accessibilità e la fruibilità in rete dei Beni Culturali. Minerva si propone anche di coordinare i programmi nazionali, di stabilire contatti con altri paesi europei, organismi internazionali, associazioni, reti e progetti coinvolti nel settore della digitalizzazione, favorendo la convergenza fra archivi, biblioteche, musei e siti archeologici in una prospettiva di integrazione dei servizi fra le varie "istituzioni della memoria". Nella sua fase iniziale, dal 2001, il programma Minerva ha avviato un processo di collaborazione istituzionale nel campo della digitalizzazione del patrimonio culturale tra le presidenze del Consiglio dell'Unione Europea. "Questa strategia" ci ha spiegato Rossella Caffo coordinatore del progetto, "la così detta rolling agenda, ha permesso di conferire continuità e dunque maggiore incisività alle attività intraprese".
MINERVA si è proposta sin dall'inizio come un progetto innovativo operante su due livelli, politico e tecnico. Il livello politico ha riguardato il garantire una stretta collaborazione tra gli Stati membri attraverso istituzioni di alto livello quale quello rappresentato dai Ministeri che hanno competenza sul patrimonio culturale, e tra questi e la Commissione Europea. In tale prospettiva MINERVA ha avuto lo scopo di dare visibilità alle iniziative nazionali, di promuovere lo scambio di buone pratiche e di assicurare la diffusione e la conoscenza delle politiche e dei programmi comunitari a livello nazionale e locale. Il livello tecnico riguarda invece la creazione di una comune piattaforma condivisa dagli Stati membri, costruita su raccomandazioni e linee guida per la digitalizzazione finalizzate alla comunicazione e alla fruizione del patrimonio culturale e scientifico attraverso la rete (convergenza tra archivi, biblioteche, musei, piattaforma fatta di linee guida e raccomandazioni condivise).

Gli output del progetto

Le aree di attività principali di MINERVA riguardano la qualità del web culturale, questioni di interoperabilità dei sistemi (tema chiave per la costruzione di portali e digital libraries), il ciclo della digitalizzazione e il tema dell'abbattimento dei costi di digitalizzazione, la diffusione di buone pratiche a livello europeo. Nel corso della sua attività il progetto MINERVA ha prodotto diversi strumenti e linee guida. Molte le pubblicazioni di carattere manualistico utili all'individuazione e alla progettazione di strumenti per la comunicazione web culturale di qualità: dal Manuale per la qualità dei siti Web pubblici culturali, ai 10 principi per la qualità di un sito web culturale e il relativo manuale di applicazione, Museo & Web, il Kit di progettazione di un sito web di qualità di un museo medio-piccolo. Mentre il tema della digitalizzazione in senso stretto è affrontato con diversi gradi di approfondimento dal Manuale di buone pratiche per la digitalizzazione del patrimonio culturale e dalle Linee guida tecniche per i programmi di creazione di contenuti culturali digitali. Entrambi redatti dal gruppo di lavoro europeo di Minerva, forniscono indicazioni utili per lo sviluppo di una politica di digitalizzazione del patrimonio culturale del vecchio continente, secondo modalità di costruzione ed accesso standard, in conformità con la regolamentazione in materia di accessibilità ai contenuti delle amministrazioni pubbliche sviluppata nell'ambito del Piano d'azione Europe 2002. Quanto proposto dal Manuale è stato poi divulgato attraverso la "Carta di Parma" che, sottoposta all'approvazione del NRG (il gruppo dei Rappresentanti Nazionali dei 15 Stati membri e dei 10 di nuova accessione). Tutte queste pubblicazioni sono state distribuite a stampa e attraverso la rete. "I risultati sono stati impressionanti," continua Rossella Caffo "il solo manuale di buone pratiche è stato scaricato, in tutte le sue versioni nazionali, circa 60.000 volte. Non è azzardato dunque parlare di diverse centinaia di migliaia di prodotti MINERVA distribuiti alle istituzioni culturali europee e non solo. È anche interessante sottolineare che esistono molti siti nazionali dedicati a MINERVA (russo, maltese, estone, ecc) che hanno accentuato l'efficacia della disseminazione dei risultati".

I partner

20 i Paesi e più di 150 istituzioni culturali coinvolte: Austria, Belgio, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Malta, Polonia, Portogallo,Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.

Minerva e… non solo

Le attività svolte con il progetto MINERVA hanno completato una serie di precedenti iniziative e hanno altresì condotto all'elaborazione di nuovi progetti. Tra le iniziative "in entrata" a Minerva, poi approfondite, ci sono sia il Lund (2001), riunione di esperti europei di digitalizzazione che ha fornito il suo apporto al Gruppo dei Rappresentanti Nazionali per la digitalizzazione (NRG), nell'elaborazione del nuovo Piano d'Azione Dinamico (sostitutivo di quello di Lund).
Tanti poi i progetti satellite che hanno avuto origine dalle attività di Minerva:
MINERVA eC, che ne proseguirà le attività sino al 2008 ed è volto a implementare I risultati già ottenuti da MINERVA e sostenere il NRG nell'attuazione del Dynamic Action Plan (DAP).
MEDCULT, che si sta occupando della diffusione nei paesi di lingua araba dei prodotti per la qualità del web.
MICHAEL e MICHAELplus, che stanno elaborando un portale multilingue delle collezioni culturali digitali di 14 paesi europei. MICHAEL, beneficiando di alcuni risultati di MINERVA, ha avuto tra i suoi maggiori risultati la definizione di un modello dati delle collezioni digitali di diversi paesi. Questo ha comportato un enorme sforzo per identificare terminologie comuni ed equivalenti, in modo tale che tramite MICHAEL si possa avere accesso al patrimonio europeo indipendentemente dalla lingua utilizzata per impostare la propria ricerca.

A proposito di arte e tecnologie…vi segnaliamo

"VIVERE IL MEDIOEVO. Parma al tempo della Cattedrale",Parma - Palazzo della Pilotta (Voltoni del Guazzatoio) - 8 ottobre 2006 - 14 gennaio 2007

La mostra, nata sotto l'egida del Comitato Nazionale per il IX Centenario della Cattedrale di Parma, è organizzata dal Comune di Parma e dalla Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico e Etnoantropologico di Parma e Piacenza con l' Archivio di Stato di Parma, la Biblioteca Palatina, il Museo Archeologico Nazionale, l'Università di Parma, la Casa della Musica, con la direzione scientifica di Giovanna Damiani e il sostegno della Fondazione Cariparma e la sponsorizzazione tecnica di Axa e Aon. Ad affascinare i visitatori di questa esposizione non saranno soltanto i preziosi reperti esposti nelle teche, ma anche le immagini e le atmosfere riprodotte dagli ambienti virtuali cui i creativi esperti di Studio Azzurro e Cineca, grazie ad innovative installazioni multimediali, hanno saputo dar vita. Come in un immaginario viaggio nel tempo, il visitatore si troverà immerso nella vitalità di un mercato, assisterà alle lotte tra fazioni rivali e, da uno scorcio tra i pilastri della Cattedrale - "ricostruita" com'era nel 1106 - potrà assistere alla Festa di Pentecoste illuminata da centinaia di fiammelle gettate dai matronei, mentre i canonici intonano un canto gregoriano, in un'atmosfera liturgica di rara intensità in cui il sacro si fa presenza palpabile.

Approfondimenti

"Da piccolo progetto a successo internazionale" un'intrevista con Rossella Caffo, Direttore della Biblioteca di Storia moderna e contemporanea , Coordinatore del Progetto MINERVA e membro dell'NRG

MINERVA, MINERVAplus

Pubblicazioni MINERVA

OTEBAC

MICHAEL e MICHAELplus

MEDCULT

Gli atti convegno "Il progetto MINERVA per la digitalizzazione e i siti web culturali: dalla teoria alla pratica"

 
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