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| Pro-wireless:
Cremona prima Provincia tutta wi-fi | |
del
14/09/2006
| | Fino
a qualche tempo fa il wi-fi era una notizia da prima pagina. Una tecnologia innovativa
ed economica sulla quale si concentrava l'attenzione degli addetti ai lavori e
dei curiosi. Oggi le tecnologie wireless a banda larga sono uscite dalla fase
di sperimentazione e fanno parte di pacchetti commerciali che possono portare
internet veloce anche lì dove le condizioni geografiche o demografiche
non sono economicamente vantaggiose. L'occasione per tornare sull'argomento ce
la fornisce la Provincia di Cremona, che con il suo progetto Pro-wireless punta
a coprire tutto il proprio territorio con un'intelligente operazione di partnership
pubblico-privata. | |
Wireless
per la valorizzazione di un territorio | |
Oggi
possiamo dire che per quanto riguarda il wi-fi la straordinarietà è
diventata ordinaria, le tecnologie senza fili sono diventate più affidabili
ed hanno aumentato i livelli di sicurezza, mantenendo costi contenuti. Ovviamente
in quanto ad efficienza non siamo ai livelli della banda larga via cavo, ma si
tratta comunque di una tecnologia che consente di connettere in maniera economicamente
sostenibile porzioni di territorio o intere province che, a causa di condizioni
geografiche o demografiche svantaggiose, rischierebbero di venire tagliate completamente
fuori dalle logiche di mercato. Un ottimo rimedio, dunque, per non privare territori
già svantaggiati, di possibilità di recupero e riqualificazione
importanti. Una buona connessione alla rete, infatti, è il presupposto
fondamentale per qualunque tipo di attività non solo nel terziario avanzato
dei servizi, ma anche nel turismo, nell'artigianato e nel commercio e perfino
nell'industria agro alimentare, come dimostra il caso delle Colline
del Barolo da noi trattato qualche tempo fa. Per questo motivo le
soluzioni e i progetti di connessione wi-fi si stanno moltiplicando su gran parte
della nostra penisola, anche se si tratta sempre di una diffusione a "macchia
di leopardo" ed è quansi esclusivamente il Centro-Nord a farla da
padrone. Per quanto economici, rispetto alle tecnologie via cavo, le soluzioni
wireless, infatti, necessitano comunque di investimenti considerevoli che le istituzioni
locali raramente possono permettersi se non vi è l'interesse dell'amministrazione
regionale o di investitori privati.
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Pro-wireless |
| È
proprio in questo contesto che si colloca l'iniziativa Pro-wireless della Provincia
di Cremona che è riuscita, con un finanziamento contenuto ed un'attenta
azione di governo locale, a dare vita ad una partnership pubblico privata intelligente
e, nel suo genere, innovativa. Da qualche tempo, infatti le tre società
multiutility attive sul territorio cremonese (Aem Cremona, Scrp, Padania Acque)
stavano muovendosi, ciascuna per proprio conto, su progetti di infrastrutture
di connessione a banda larga senza fili. Inoltre, oltre a procedere in maniera
scollegata, le tre società si muovevano in un'ottica che era sì
quella del servizio all'utenza, ma che comunque era orienata al ritorno economico
tagliando fuori gran parte della popolazione e delle imprese dei comuni molto
piccoli. L'intuizione dell'amministrazione provinciale è stata quella
di intervenire per convogliare ed orientare al meglio le energie delle tre società
e per proporre di estendere la visione del progetto non soltanto all'aspetto economico,
ma anche a quello sociale, contribuendo alla riduzione del divario digitale. L'obiettivo
concreto era la creazione di una società partecipata in minima parte dalla
Provincia ed in parti uguali dalle tre società, ciascuna delle quali avrebbe
contribuito attraverso conferimenti di vario tipo (capitali, know how, risorse
umane, infrastrutture già esistenti etc.). |
| Cremona:
la prima provincia wi-fi | |
Altra
scelta particolarmente felice da parte della Provincia è stata quella di
affidare ad un soggetto terzo il piano di fattibilità e di sviluppo sia
tecnologico che economico dell'iniziativa. Questo ruolo è stato affidato
alla sede di Cremona del Politecnico di Milano e al Centro per lo Sviluppo dell'Innovazione
(CESVIN), i quali si sono avvalsi a loro volta della collaborazione della School
of Management, per gli aspetti di fattibilità ed i piani finanziari, e
del CEFRIEL (ICT center of excellence for research, innovation, education and
industrial lab partnership), per la consulenza dal punto di vista tecnologico.
Queste analisi hanno permesso ai consigli di amministrazioni delle tre aziende
coinvolte di valutare l'ipotesi della creazione nuova società basandosi
su dati economici concreti e, contemporaneamente, hanno consentito alla Provincia
di conoscere nel dettaglio l'importo da finanziare per coprire quella parte di
territorio in cui l'investimento era considerato a rischio o totalmente diseconomico.
In questo modo, con un finanziamento pubblico di pochi punti percentuali rispetto
all'investimento complessivo, il progetto Pro-wireless è potuto partire
ed il 28 giugno scorso è stato siglato l'accordo per la nascita di CONVER.CR
(Connessione Veloce Cremonese) la società che dovrebbe completare la prima
fase del proprio intervento entro dicembre 2006 facendo di Cremona una delle poche
province italiane ad essere interamente cablata in wi-fi. La rete coprirà
il maggior numero di comuni in Italia e in Europa, ben 114, distribuiti su 1.700
Km quadrati per una popolazione di 200.000 abitanti. Una hyperlan (cioè
una rete che assicura una banda di 24 oppure 52 Megabit/sec) che darà connessione
alle sedi dei comuni, alle strutture pubbliche e ai privati. CONVE.CR sarà
proprietaria dell'infrastruttura di rete che verrà data in concessione
ad uno o più operatori TLC per la fornitura di servizi diversificati e
personalizzati in base all'utenza del territorio. La partenza del servizio è
attesa entro la primavera del 2007. | |
I
vantaggi | | Il
vantaggio più rilevante per il territorio, come dicevamo, è la possibilità
per oltre il 70% della popolazione ed il 50% delle aziende del territorio cremonese
di essere raggiunti dal segnale di connessione a banda larga, che altrimenti in
una logica di mercato tradizionale, non si sarebbe mai potuta realizzare. In
secondo luogo l'attenzione con cui sono stati curati i dettagli della partneship
e degli studi di fattibilità ha permesso di ridurre enormemente gli sprechi
di denaro pubblico. Oltre a limitare il finanziamento della Provincia alla sola
quota che non permetteva di raggiungere il pareggio, Pro-wireless ha, infatti,
massimizzato le risorse e l'impegno delle tre aziende di utility coinvolte, salvaguardano
anche gli interessi pubblici, date le partecipazioni di diverse amministrazioni
locali del territorio nelle tre società. Oltre alla connettività,
infine, la banda larga apre prospettive significative per la diffusione, da parte
delle amministrazioni locali, di servizi on-line ad alta interattività
e multimedialità, servizi di e-business e servizi pubblici di rilevante
impatto anche per lo sviluppo economico della provincia. |
| Approfondimenti
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"Wi-Fi,
terreno fertile per il partenariato pubblico-privato" un'intrevista con
Filippo Renga del Politecnico di Milano
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