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Engineering: i Comuni di Napoli e Catanzaro per l'interoperabilità, il dialogo tra sistemi e la condivisione delle informazioni

di Francesco Napolitano - Direttore Divisione Innovazione Tecnologica ENGINEERING INGEGNERIA INFORMATICA

Interoperabilità, condivisione e cooperazione sono termini entrati nel linguaggio comune degli operatori della Pubblica Amministrazione, dove lo scambio di informazioni, di dati e di documenti costituisce l'attività principale per la realizzazione delle procedure amministrative.

Interoperabilità e Cooperazione applicativa

Ricordiamo che il Piano d'Azione per l'e-Government, emanato dal Governo il 23 giugno del 2000, ha posto un forte accento sulla necessità di interoperabilità fra i sistemi informativi delle amministrazioni e degli enti, con l'obiettivo di elevare l'efficienza complessiva dei servizi erogati ai cittadini.
Alcune affermazioni contenute nel Piano d'Azione, come: "tutte le amministrazioni e gli enti devono essere dotati di un sistema informativo progettato non solo per l'automazione delle funzioni e delle procedure interne della amministrazione e per l'erogazione di servizi ai propri utenti, ma anche per l'erogazione di servizi direttamente ai sistemi informatici delle altre amministrazioni" danno forte enfasi all'interoperabilità fra sistemi informativi appartenenti ad enti diversi, il cui scopo è far cooperare i diversi sistemi coinvolti nell'espletamento di una richiesta.
Per meglio chiarire il concetto di interoperabilità, possiamo dire che ci si riferisce ad esso in base a tre aspetti:
l'interoperabilità tecnica, relativa ai problemi tecnici di collegamento tra sistemi, alle telecomunicazioni, alla definizione delle interfacce, al formato dei dati e i protocolli;
l'interoperabilità semantica, che garantisce che il significato esatto delle informazioni scambiate sia comprensibile da qualsiasi altra applicazione, anche non pensata inizialmente per quello scopo;
l'interoperabilità gestionale, che modella i processi di lavoro, allineando le architetture dell'informazione con gli obiettivi dell'organizzazione, e sostiene i processi di business nella cooperazione.

In particolare, con la denominazione di "cooperazione applicativa" si suole identificare il corpus di documenti di indirizzo, emessi da diversi enti, che si prefiggono l'obiettivo di standardizzare l'interoperabilità fra i sistemi informativi della Pubblica Amministrazione sia centrale che locale.
Tale corpus documentale si concentra principalmente sugli aspetti organizzativi, funzionali e di architettura logica inerenti l'interoperabilità, lasciando ai diversi enti interessati e agli operatori dell'ICT l'individuazione delle soluzioni tecniche più adatte.
Si è giunti a definire il modello logico-architetturale della cooperazione applicativa, oggi universalmente accettato, e con esso un insieme di specifiche che l'architettura tecnologica - che intende implementare tale modello - deve soddisfare.

A far muovere i primi passi verso "interoperabilità e cooperazione" vi è stata un'evoluzione del panorama tecnologico generale, sotto la spinta della diffusione del web e delle tecnologie Internet, le cui risultanze hanno ed avranno notevoli ricadute sui progetti esecutivi di cooperazione applicativa.
La maturità e la diffusione dei protocolli e dei linguaggi nati nell'ambito del web possono essere considerati come cardini tecnologici di cui tutte le soluzioni applicative con architettura distribuita non possono non tenere conto. Notevole è stata l'attenzione per l'XML quale tecnologia utile a definire le modalità di integrazione e di interoperabilità tra i sistemi informativi pubblici. Un particolare approccio alla rappresentazione e all'interscambio dei dati prevede la marcatura, per mezzo dello standard XML, dei tipi di documenti scambiati. In altri termini, è necessario che le diverse istituzioni - tramite le diverse persone e le macchine che le costituiscono - e per le quali transita una determinata procedura, "parlino tutte lo stesso linguaggio" e siano a priori in accordo sulle modalità per eseguire ogni passaggio.
Se poi si analizza il panorama di cooperazione allargata che si è venuto a concretizzare nell'ambito della Pubblica Amministrazione ci troviamo di fronte a tre scenari:
Government-to-Citizen (G2C): interazione tra cittadino ed amministrazioni. La comunicazione assume la forma di un dialogo interattivo con utenti eterogenei (cittadini, operatori di un dato dominio);
Government-to-Government (G2G): interazione tra due o più amministrazioni. La comunicazione assume la forma di interscambio di dati tra agenti automatici (applicazioni), operanti all'interno di sistemi informatici con connotati tecnologici e architetturali diversi;
Government-to-Business (G2B): interazione tra amministrazioni ed imprese. La comunicazione può assumere entrambe le forme precedenti: dialogo interattivo con utenti specializzati facenti parte di un'organizzazione, interscambio di dati fra applicazioni operanti rispettivamente nei sistemi informativi dell'azienda e dell'amministrazione.

La "cooperazione applicativa" in senso stretto è stata studiata per modellare lo scenario G2G. Senza perdere di generalità, si può affermare che il modello definito, con le opportune estensioni, può essere allargato fino a coprire le necessità dello scenario G2B.
Per quanto riguarda lo scenario G2C, molta strada è stata percorsa con i cosiddetti "Portali ai Cittadini". Questi si sono progressivamente evoluti da sistemi eroganti solo informazioni a sistemi che consentono al cittadino l'intervento diretto sui processi amministrativi che lo riguardano, fino a divenire punto unificato di contatto tra cittadino e amministrazione.
La larghissima diffusione dei Portali rivolti al pubblico indistinto, e la loro evoluzione, hanno aperto nuove prospettive per la comunicazione tra cittadino e amministrazione.
Potremmo affermare che, mentre nell'ambito dello scenario G2G (e G2B con le cautele sopra evidenziate) esiste un modello organizzativo e architetturale e bisogna trovare la tecnologia adatta, nell'ambito dello scenario G2C esistono una pletora di soluzioni architetturali, tecnologiche, applicative per le quali è tutt'ora da definire un modello di riferimento.

Engineering ha realizzato due progetti che rispecchiano gli scenari presentati:
SIAC, realizzato dal Comune di Napoli
comunicalabria.it, realizzato dal Comune di Catanzaro

SIAC - Comune di Napoli

Il Comune di Napoli (in collaborazione con la Direzione Innovazione Tecnologica di Engineering Ingegneria Informatica S.p.A.) ha realizzato un importante progetto di Sistema Informativo Anagrafico Cooperativo - S.I.A.C. (esempio di progetto GtoG) di gestione dell'Anagrafe della Popolazione S.I.A., segnando una svolta culturale per la macchina comunale. Ad oggi, infatti, è stata realizzata una banca dati affidabile e distribuita sul territorio grazie al decentramento presso le Circoscrizioni.
Il S.I.A. del Comune di Napoli rappresenta una risorsa che più di ogni altra sembra soddisfare la crescente esigenza di efficienza e trasparenza che la Pubblica Amministrazione ricerca in tutte le sue azioni. È, infatti, sempre più forte la necessità di integrare in un modo organico servizi e informazioni di competenza di diversi Enti mediante la realizzazione di investimenti tesi a potenziare la cooperazione, la diffusione e la condivisione di informazioni, nell'ottica di una Pubblica Amministrazione come sistema unitario di amministrazioni interagenti per la produzione di servizi ai cittadini e alle imprese.
Nell'ambito del progetto ci si è posti l'obiettivo di creare la giusta cooperazione tra le informazioni anagrafiche, sia per quanto riguarda quelle dirette verso Enti esterni, sia verso altri settori interni all'Amministrazione Comunale, consentendo a questi di poterle utilizzare in modo funzionale ed efficace, inglobandole in automatico nelle proprie banche dati.
In tale ottica è nato un progetto tecnologico che è anche un'evoluzione dell'intero sistema S.I.A. e che va sotto il nome di Sistema Informativo Anagrafico Cooperativo (S.I.A.C.).
L'obiettivo del progetto S.I.A.C., finanziato dalla Regione Campania nell'ambito della Misura 6.2 del P.O.R, è stato quello di integrare l'attuale sistema informativo anagrafico mediante la realizzazione di una infrastruttura di cooperazione applicativa, che consenta di ottenere funzionalità di cooperazione spinta e, nello stesso tempo, di preservare l'autonomia e le peculiarità del singolo sistema interconnesso.
Inoltre, l'infrastruttura realizzata nell'ambito del progetto ricalca il modello proposto dal progetto S.P.C. (Sistema Pubblico di Connettività) presentato dal CNIPA su incarico conferito dal Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie e il modello per lo sviluppo del Sistema Pubblico di Interoperabilità per la Cooperazione applicativa della Campania (SPICCA).
In prima istanza, il modello di cooperazione applicativa implementato è stato quello relativo all'alimentazione dell'Anagrafe Sanitaria, che vede come fruitori delle informazioni le ASLL del territorio comunale.
La soluzione realizzata consta di due diverse componenti:
Un gestore dei servizi, realizzato in tecnologia web, per le ricerche puntuali, a disposizione di tutti gli Enti. I servizi di visura implementati sono i seguenti:
Singola Persona;
Storico Singola Persona;
Variazione Nascita;
Variazione Emigrazione;
Variazione Immigrazione;
Variazione Indirizzo;
Variazione Decesso;
Nomenclatura Toponomastica.
un gestore degli eventi che attiva le funzionalità da richiamare in ambito SIA per la pubblicazione degli eventi stessi. Gli eventi sono:
Nascita;
Decesso;
Immigrazione;
Emigrazione;
Cambio indirizzo.

La ASL competente per territorio riceverà notifica delle variazioni anagrafiche e utilizzerà le informazioni associate per attivare gli opportuni processi di aggiornamento della propria banca dati.

Comunicalabria.it - Comune di Catanzaro

Il Comune di Catanzaro (in collaborazione con la Direzione Innovazione Tecnologica di Engineering Ingegneria Informatica S.p.A.) ha realizzato un progetto G2C per l'e-Government (GO.L.E.M. CALABRIA - GOverno Locale Elettronico delle Municipalità - o comunicalabria.it) approvato e finanziato dal Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie e dalla Regione Calabria e realizzato dal Comune di Catanzaro (Ente capofila) in collaborazione con altri nove Comuni calabresi (Aiello Calabro, Bagaladi, Corigliano Calabro, Cutro, Gasperina, Isola Capo Rizzato, Monterosso Calabro, Scilla, Vibo Valentia), e, inoltre, con Catanzaro Servizi SpA, la CC.I.AA di Catanzaro e l'ASL 7 di Catanzaro.
Il progetto rivoluziona il rapporto tra cittadino/impresa e Pubblica Amministrazione, utilizzando meccanismi di interoperabilità e condivisone delle informazioni tra il centro tecnico, sito in Catanzaro, e i vari Comuni che partecipano al progetto.
I cittadini potranno visualizzare i propri dati anagrafici, richiedere qualsiasi tipo di certificato anagrafico e, in un prossimo futuro, anche un cambio di residenza o di domicilio, controllare la propria posizione contributiva relativamente alle imposte ICI, tassa rifiuti, passo carrabile, occupazione suolo pubblico, bollette acqua, pagamento imposte, oneri concessori e contravvenzioni, direttamente dal proprio pc digitando www.comunicalabria.it.
Con il portale comunicalabria.it, vengono resi disponibili servizi informativi, demografici, tributari, prenotazione teatri/piscina/parcheggi comunali, pagamento ICI, TARSU, tradizionalmente erogati attraverso gli sportelli degli Enti. I servizi diventano accessibili attraverso nuovi e più veloci strumenti, che consentono a cittadini ed imprese di interagire con la P.A. attraverso un sistema relazionale più moderno ed efficace.
Dal punto di vista architetturali, il sistema utilizza le possibilità offerte da Internet per gli aggiornamenti dei contenuti di tipo informativo sul Portale comunicalabria.it, che ciascuno dei dieci Comuni coinvolti è in grado di effettuare autonomamente dalla propria sede; mentre relativamente all'accesso ai sistemi informativi proprietari (Anagrafe, Tributi etc.) dei singoli Comuni coinvolti, comunicalabria.it interagisce con essi attraverso meccanismi di cooperazione applicativa con l'utilizzo di porte di dominio standard. Quest'ultima soluzione rappresenta un sistema aperto per tutte le altre Amministrazioni della Calabria che intenderanno fruire dei servizi erogati dal portale. Il progetto prevede anche collegamenti "wireless" per i Comuni non raggiunti dal cablaggio per la larga banda.

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