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SIFOL:
e-learning per il management pubblico
Ne
parliamo con
Maurizio
Blancuzzi - direttore del servizio e-government e coordinatore
del CRC FVG
del
6/07/2006
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Con
i cofinanziamenti del CNIPA si avvicina l'obiettivo di erogare formazione
ai dipendenti pubblici in modalità e-Learning. Siamo vicini
a questo traguardo oppure occorre ancora uno sforzo per riuscire
a centrarlo?
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Il
Piano strategico regionale della Regione Friuli Venezia Giulia contiene
una chiara indicazione volta al sostegno dello sviluppo digitale e della
società dell'informazione. La semplificazione dell'accesso e la
condivisione del patrimonio informativo della Regione sono fondamentali
per favorire la comunicazione istituzionale dei dati, la loro reperibilità
e fruizione da parte delle amministrazioni pubbliche e del sistema delle
imprese e dei cittadini.
L'e-learning è visto come uno degli strumenti per realizzare tali
finalità. In particolare, quindi, la Regione favorisce iniziative
volte alla valorizzazione delle risorse umane attraverso modalità
formative anche evolute.
Con riferimento alla situazione attuale si può dire che il cofinanziamento
CNIPA, ma soprattutto il progetto è l'occasione arrivare a questo
traguardo.
Il progetto intende promuovere ed erogare modelli, metodologie e servizi
con riferimento alle nuove tecnologie per la promozione di interventi
volti al miglioramento delle competenze dei dirigenti e dei funzionari
responsabili di servizio degli enti coinvolti; vuole pertanto proporre
modalità formative che, mediante la sperimentazione di modelli
di formazione aperta, individuale e a distanza, favoriscano la partecipazione
del management alle azioni formative sul luogo di lavoro e al di fuori
di esso.
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Quali
esigenze hanno portato la Regione a pensare ad una tipologia di
formazione di questo tipo?
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L'esigenza
è quella di mettere a disposizione delle P.A. regionali un'infrastruttura
per l'erogazione di percorsi formativi in e-learning, e quindi la possibilità
di produrre, scambiare e distribuire contenuti e materiali didattici di
comune interesse. L'obiettivo è quello di beneficiare di quelli
che sono i punti vincenti di quest'innovazione: una maggiore velocità
nello scambio di informazioni, più sicurezza e facilità,
e un notevole risparmio economico.
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Quali vantaggi rispetto alla formazione tradizionale?
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Principalmente
l'eliminazione dei vincoli spazio-temporali. Questo permette di organizzare
i tempi del proprio apprendimento sulla base degli impegni professionali,
con il conseguente risparmio su costi e tempi di spostamento necessari
alla fruizione. L'e-learning consente anche di migliorare il processo
formativo, rendendolo più efficace ed efficiente anche grazie alla
possibilità di personalizzare il processo stesso. Un altro vantaggio
è la possibilità di erogare una formazione continua, su
tutto il territorio regionale, con caratteristiche di "omogeneità"
in termini non solo e tanto di contenuto, ma soprattutto di standard qualitativi
e metodologici. Inoltre c'è da considerare che l'apprendimento
è "doppio": i contenuti del percorso formativo specifico,
l'utilizzo e la conoscenza sulle TIC.
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Quali
sono i principali ostacoli che hanno finora frenato una più
ampia diffusione dell'e-Learning nella P.A.?
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L'ostacolo
maggiore è quello di coinvolgere lo staff manageriale nell'utilizzo
massivo delle nuove tecnologie. Oltre alla difficoltà di accesso
alla piattaforma e allo strumento, vi è da superare anche l'impatto
emotivo nell'approccio alla tecnologia, soprattutto per le persone meno
giovani.
Un altro ostacolo è rappresentato dalla difficoltà di valutazione
della validità delle soluzioni offerte.
Infine può esservi anche una certa difficoltà a riconoscere
il "momento formativo" in FAD da parte dell'organizzazione soprattutto
quando erogata nella stessa postazione lavorativa.
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C'è
anche un problema di digital divide?
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Con
il termine digital divide si può considerare un'insieme di problemi,
non solo legati alla tecnologia. Anche gli "ostacoli" considerati
nella precedente domanda sono aspetti del digital divide.. Inoltre c'è
da considerare il fatto che le competenze tecnologiche sono spesso specifiche
di programmi tecnici, più deboli sono invece le competenze tecnologiche
generali.
Se invece consideriamo il problema da un punto di vista meramente tecnologico,
di banda per intenderci, allora si può dire che, il problema del
"digital divide" non è ancora risolto. Lo sarà
quando l'infrastruttura di banda larga coprirà tutto il territorio
regionale, anche quello montano, e questo è un'altro progetto in
fase di realizzazione da parte della nostra Regione.
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Come
avete lavorato rispetto all'integrazione tra e-learning e knowledge
management?
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Se
per KM intendiamo il fatto di poter fornire informazioni significative
alle persone giuste, nel momento in cui servono nell'ambito della propria
attività lavorativa, allora l'integrazione tra tra e-learning e
knowledge management diventa fondamentale. E' un tema molto importante
sul quale stiamo facendo un serio approfondimento, anche nell'ambito della
reingegnerizzazione dei sistemi.
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Quali
metodologie utilizzerete con il progetto SIFOL? E quali strumenti
(giochi, simulazioni, laboratori didattici)?
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Si
utilizzeranno strumenti che saranno diversi in relazione alla tipologia
del percorso formativo e dei destinatari. In generale si cercherà
di utilizzare un mix fra esercitazioni in auto valutazione e con valutazione
da parte del docente, simulazioni, project - work e, dove sia possibile,
si cercherà di privilegiare ed incentivare i lavori di gruppo "a
distanza" all'interno di laboratori/stanze "virtuali",
forum e comunità di pratica.
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Esistevano
già modalità formative a distanza, ad esempio off
line, all'interno della regione?
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Si,
c'è già stata un'esperienze di formazione a distanza realizzate
con successo da Enti locali del territorio. Si tratta di un'esperienza
che ha visto la partecipazione di alcune Province e Comuni ed ha promosso
il lavoro in rete, favorito l'interesse alle comunità di pratica
e consolidato le potenzialità didattiche della FAD.
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Quali
sono i numeri del progetto (investimento, utenti, soggetti coinvolti
nelle attività formative, numero di corsi ecc)?
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Si
tratta di Personale specializzato nel tutoraggio e docenza in e-learning
selezionato e omologato secondo sistemi certificati, e scelti in collaborazione
con Enti di formazione accreditati sul territorio Regionale che saranno
coinvolti nella progettazione ed erogazione della formazione.
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Si
tratta di Personale specializzato nel tutoraggio e docenza in e-learning
selezionato e omologato secondo sistemi certificati, e scelti in collaborazione
con Enti di formazione accreditati sul territorio Regionale che saranno
coinvolti nella progettazione ed erogazione della formazione.
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Quale
struttura ha in carico il progetto e controllerà le attività?
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La
Regione per il tramite del Servizio e-government è la struttura
che ha in carico il progetto. La Società Insiel ne curerà
la parte di sviluppo tecnologico (piattaforma, portale, etc.), mentre
gli enti di formazione si occuperanno dei percorsi formativi.
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Quando
partiranno le attività? Se sono già partite a che
punto è l'avanzamento?
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Si
prevede di iniziare le attività di formazione entro la fine dell'anno
corrente, mentre lo sviluppo relativo alle parti tecnologiche è
già iniziato.
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