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oltreconfine
Dichiarazione
Ministeriale di Riga approvata all'unanimità
del
06/07/2006 Durante
la Conferenza Ministeriale "ICT
for an inclusive society" promossa dalla Presidenza austriaca del Consiglio
Europeo e dalla Commissione Europea e svoltasi nella capitale lettone alla presenza
di Viviane Reding, Commissario Europeo per la Società dell'Informazione
e dei Media.è stata approvata all'unanimità la "Carta di Riga".
La
carta di Riga
Questa
dichiarazione ribadisce in alcuni concetti fondamentali quali:
Il fatto che l'ICT, rappresenta un fattore di crescita del PIL e della produttività
e contribuisce a migliorare la qualità della vita e la partecipazione sociale.
Alla luce di ciò occorre, quindi, una particolare attenzione affinché
ne venga agevolato l'accesso da parte di disabili e anziani;
La constatazione che le persone anziane o con bassa scolarizzazione e i disoccupati
utilizzano internet in percentuale nettamente ridotta rispetto al resto della
popolazione; e, quindi, la necessità di dimezzare entro il 2010 la differenza
percentuale che esiste nell'uso di internet tra gli utenti medi e le categorie
deboli o svantaggiate;
Il fatto che a fronte di un 15% della popolazione europea con qualche forma di
disabilità, solo il 3% dei siti pubblici è conforme ai requisiti
minimi di accessibilità;
Il fatto che le politiche di e-Inclusion, pur implicando l'inclusività
delle tecnologie ICT, richiedono soprattutto che l'utilizzo delle ICT sia finalizzato
per ottenere una maggiore inclusione.
Le
raccomandazioni Il
documento esprime, poi, precise raccomandazioni in funzione della problematica
di riferimento:
Quanto ai lavoratori
e ai soggetti anziani occorre:a. sfruttare appieno le potenzialità
del mercato interno dei servizi e dei prodotti ICT promuovendo l'interoperabilità
attraverso l'uso di standard e specifiche comuni;b. migliorare le possibilità
di impiego e le condizioni di lavoro dei lavoratori più anziani incrementandone
la produttività anche mediante l'utilizzo di soluzioni ICT e progetti di
formazione sulle nuove tecnologie;c. incentivare la loro partecipazione attiva
nella società, migliorandone la qualità della vita, l'autonomia
e la sicurezza;
In
relazione alle disomogeneità geografiche di accesso alle tecnologie:a.
estendere ovunque, ma soprattutto nelle zone rurali e più isolate, l'accesso
alle reti ICT e ai loro contenuti e servizi;b. ridurre significativamente
le disparità nell'accesso a Internet aumentando la disponibilità
di connessioni a larga banda nelle zone poco servite, con l'obiettivo di coprire
il 90% della popolazione entro il 2010;
In
relazione alla eAccessibility e all'usabilità:a.
integrare le direttive di eAccessibility nella legislazione dell'Unione Europea
facendo uso di strumenti quali l'adesione volontaria delle industrie, norme di
livello UE e leggi nazionali. È fondamentale monitorare e valutare regolarmente
i progressi nell'applicazione di tali direttiveb. tenere sempre conto delle
necessità dei disabili nella revisione di direttive concernenti le tecnologie
ICT, rafforzando l'attuale quadro normativo e istituendo una commissione di rappresentanti
dei paesi membri che ne coordinino l'evoluzione;c. disporre, entro il 2007,
di un quadro chiaro delle politiche e degli standard adottati dai vari paesi nell'acquisizione
pubbliche di beni e servizi ICT con lo scopo di renderli obbligatori, entro il
2010, per tutte le amministrazioni nel caso superino determinate soglie di spesa;d.
sostenere l'applicazione di standard internazionali relativamente all'accessibilità
e all'usabilità di hardware, software e servizi ICT;e.facilitare l'accessibilità
e l'usabilità dei prodotti e dei servizi ICT per tutti tramite lo sviluppo
di contenuti digitali accessibili e fruibili da qualsiasi piattaforma, utilizzando
tecnologie assistive interoperabili e promuovendo l'applicazione del "design
for all". A tale scopo occorrerebbe promuovere, d'accordo con le industrie
ICT e il settore delle tecnologie assistive, la definizione di percorso europeo
verso il "design for all"
Per migliorare
l'alfabetizzazione e le competenze digitali:a. entro il 2008 ciascun Paese
dovrà mettere in atto azioni per aumentare o rafforzare i piani di formazione
con l'obiettivo di dimezzare entro il 2010 le diversità nei gradi di alfabetizzazione
e di competenza informatica tra la popolazione media e le categorie svantaggiate;b.
i piani di formazione dovranno ispirarsi ad appropriati schemi di qualificazione
tali da consentire il riconoscimento trans-nazionale dei titoli acquisiti in linea
con gli orientamenti della Commissione Europea in tema di "formazione continua";
Per promuovere
l'inclusione delle diverse culture:a. rafforzare il pluralismo, l'identità
culturale e le diversità linguistiche negli spazi digitali; promuovere
la digitalizzazione, la creazione di archivi elettronici accessibili e l'accesso
trans-nazionale alle informazioni digitali e al patrimonio culturale a sostegno
dell'integrazione europea;
Per
sostenere lo sviluppo di un eGovernment inclusivo:a.
assicurare che tutti i siti pubblici siano accessibili entro il 2010 in conformità
con gli standard internazionali e le linee guida del W3C, invitando anche il settore
privato ad adeguare i propri siti;b. rendere possibile la redazione e la consultazione
dei documenti elettronici anche da parte dei disabili e, se possibile, utilizzare
formati riconosciuti a livello europeo.
L'invito
alla Commissione Europea
In
conclusione si invita la Commissione Europea a:
emettere
entro il 2006 una Comunicazione sull'ICT e le persone anziane, che fornisca linee
guida per la realizzazione di soluzioni ICT a favore della popolazione anziana,
della sua vita autonoma e della sua partecipazione attiva;
esaminare
la situazione della eAccessibility nella UE nel 2007, anno europeo delle pari
opportunità, valutando l'opportunità di fornire un più preciso
riferimento legislativo a livello europeo, con particolare riguardo all'acquisizione
di beni e servizi pubblici;
raccogliere
e confrontare a livello nazionale, regionale e locale, indicatori e buone prassi
così da fornire un quadro del lavoro già svolto nel campo dell'inclusione;
stimolare
la cooperazione tra i paesi membri europei, le altre nazioni e le organizzazioni
internazionali con l'obiettivo di organizzare un incontro di vertice in linea
con l'Iniziativa eInclusion 2008, la Dichiarazione di Lisbona, il Summit Mondiale
della Società dell'Informazione e il dialogo in corso sulla eAccessibility
tra Stati Uniti ed Europa. Approfondimenti
Link
al sito della Conferenza e-inclusion di Riga
Testo
integrale in inglese della Dichiarazione Ministeriale
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