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Untitled Document studi Secondo Rapporto Federcomin sul mercato dei Contenuti Digitali

del 06/07/2006

Lo scorso 27 giugno Federcomin ha presentato a Roma, il "Rapporto e-Content 2006". La seconda rilevazione sullo stato del mercato dei Contenuti Digitali nel nostro Paese, realizzato con il Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie e in collaborazione con NetConsulting. La dinamicità che caratterizza questo mercato ha reso necessario, dal punto di vista metodologico, allargare il perimetro rispetto all'indagine del Rapporto 2005, inserendo nuove componenti: mobile entertainment, musica digitale, servizi di gambling, news, video, beni culturali, turismo, education e adult entertainment.

I fattori di sviluppo del mercato e-Content

Il 2005 è stato un anno che ha segnato il decollo definitivo dell'e-Content e creato solide basi per lo sviluppo di un'industria dei contenuti digitali che continua ad espandere i propri confini originari, ma che chiede anche regole più certe e trasparenti. Proprio in merito a questo elemento il presidente di Federcomin ha dichiarato: "I dati positivi del Rapporto dimostrano che le imprese dell'ICT sono chiamate a qualificare l'offerta in modo sempre più creativo e responsabile aumentando il valore aggiunto dei contenuti e dei servizi. Tuttavia la diffusione dei Contenuti Digitali non può avvenire come in un grande "far west" privo di regole. Esistono problemi di tutela delle persone, di controllo della diffusione abusiva e di salvaguardia della proprietà intellettuale".Tra i fattori che costituiscono il presupposto indispensabile per uno sviluppo esponenziale del mondo dei contenuti digitali sono, fra l'altro, da citare: La convergenza tecnologica La distribuzione sulle varie piattaforme (internet, telefonia mobile di terza generazione, televisione digitale terrestre e satellitare) La pervasività crescente del settore dei media Il lancio definitivo della televisione digitale terrestre La diffusione dei lettori portatili in grado di riprodurre musica e video.

Il mercato

Il valore iniziale dei contenuti prodotti in Italia, stimato per il 2005 intorno ai 524 milioni di euro, nel percorso dal produttore fino al consumatore finale si incrementa progressivamente per effetto dei successivi passaggi lungo la catena del valore fino a raggiungere il valore del mercato finale, stimato pari a 3.316 milioni di euro.

Il segmento dei contenuti a pagamento, grazie alla diffusione dei modelli pay (sia nella televisione digitale satellitare che in quella terrestre), assume un peso ancora più consistente, rappresentando l'88% del mercato complessivo con un valore pari a 2.912,6 milioni di euro (+26,9% rispetto al 2004). La crescita è stata sostenuta anche nelle altre componenti del mercato e-content: la pubblicità ha segnato l'incremento maggiore rispetto al 2004 (+32%) mentre i public content sono cresciuti in modo vivace (+27%).

All'interno del mercato dei contenuti a pagamento la quota più rilevante è costituita dal segmento video, per un valore di 1.659,7 euro (57%); seguono il mobile entertainment con una quota pari al 23% del mercato, per un valore complessivo di 670 milioni di euro, e il mercato dell'infotainment, che con un valore pari a 525,1 milioni di euro copre il 18% di questo mercato.

Particolarmente significativa è stata la crescita della musica digitale, che ha visto nel 2005 il suo decollo definitivo (con un incremento di quasi il 600% rispetto all'anno precedente).

Per quanto riguarda le tecnologie di accesso, nel 2005 il mercato vede ancora la netta prevalenza della TV digitale terrestre e satellitare (51,4%), su Internet (25%) e sulla telefonia mobile (23,6%).

Lo sviluppo

La crescita del mercato prevista nel prossimo biennio, seppure con un leggero rallentamento rispetto al 2005, segue un trend pari a 24,2% nel 2006, per un valore complessivo di 4.119 milioni di euro, e del 22,2% nel 2007 (5.031 milioni di euro).Trascinata dalle nuove offerte legate alla trasmissione dei mondiali di calcio, anche la crescita della Mobile-TV sarà particolarmente sostenuta nel 2006 (+292%). Un altro segmento da cui si attende una crescita molto consistente è la IP-TV (+163% in termini di utenti abbonati).

Approfondimenti

Il c omunicato stampa di Federcomin