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SIT Lombardia: una governance del sistema delle conoscenze

del 6/07/2006

Per rispondere all'esigenza di raccogliere, condividere ed aggiornare in modo razionale ed economico le informazioni legate al territorio, la Regione Lombardia ha avviato la realizzazione di una Infrastruttura per l'Informazione Territoriale (IIT) Regionale, intesa come l'insieme delle politiche, accordi istituzionali, tecnologie (ICT), dati e persone che possa rendere possibile la condivisione e l'uso efficiente di queste informazioni nell'ambito del "sistema" Lombardia.

Tecnologia e sussidiarietà

In questi anni abbiamo assistito ad un processo di profonda innovazione della pubblica amministrazione accompagnato da un progressivo decentramento amministrativo, che hanno portato le amministrazioni regionali ad assumere un importante ruolo di governo. L'esercizio di questo ruolo comporta non solo un adeguamento della macchina amministrativa ma anche l'individuazione di nuovi strumenti di gestione delle conoscenze e di supporto alle decisioni. Diventa sempre più necessario per le amministrazioni centrali e locali sviluppare forme nuove e più efficienti di amministrazione e spostare poteri, competenze e risorse pubbliche verso strutture e iniziative sempre più vicine ai cittadini, alle imprese e al territorio. Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT), contribuiscono e possono facilitare questo proprio perché sono strumenti per la cooperazione e il coordinamento. In Lombardia, 11 Province, 1546 Comuni e 30 Comunità Montane, la legge regionale per il governo del territorio (l.r. 12/2005) attua con decisione il federalismo e la sussidiarietà e con forza punta a questi obiettivi anche grazie all'integrazione dei Sistemi informativi territoriali delle diverse amministrazioni che operano sul territorio, favorendo la loro interoperabilità: diventa fondamentale che i diversi uffici, le persone, le macchine, per i quali transita una determinata procedura, parlino lo stesso linguaggio e concordino le modalità per eseguire ogni passaggio. Accanto a questo c'è poi la convinzione che l'efficacia dell'azione di un ente di governo, ai vari livelli istituzionali, dipenda anche dalla qualità delle informazioni che si hanno a disposizione e dalla possibilità che il cittadino possa partecipare, in modo informato, ai processi decisionali. In tal senso l'informazione territoriale risulta fondamentale, sia perché consente decisioni più informate nell'ambito di vari settori (programmazione e pianificazione territoriale, protezione dell'ambiente, sicurezza sociale, trasporti, beni culturali, catasto e fiscalità ecc.), sia perché alla sua disponibilità è collegata la possibilità di sviluppare servizi a valore aggiunto.

L'Infrastruttura per l'Informazione Territoriale

L'Infrastruttura per l'Informazione Territoriale (IIT) Regionale, comprende l'insieme delle politiche, accordi istituzionali, tecnologie (ICT), dati e persone che rendono possibile la condivisione e l'uso efficiente di queste informazioni nell'ambito del "sistema" Lombardia. Tutto questo avviane tenendo conto di quanto previsto da norme e programmi nazionali e comunitari di settore (proposta di direttiva Europea INSPIRE, nuovo Codice dell'Amministrazione Digitale), nonché da iniziative nazionali di e-government. "La realizzazione di una IIT Regionale" ci spiega Roberto Laffi, dirigente struttura SIT della Regione Lombardia " è in primo luogo un'iniziativa che, applicando i principi della sussidiarietà (i dati devono essere raccolti una sola volta e mantenuti al livello ove ciò può essere fatto nel modo più efficace) e della compartecipazione (il coinvolgimento di tutte le parti interessate è "attivo", sia che si tratti di enti pubblici che di soggetti privati; questi partecipano alla definizione delle linee guida e dei criteri di armonizzazione delle informazioni geografiche supportando la creazione di servizi di base per la consultazione e l'accesso a tali informazioni), deve definire aspetti organizzativi e di coordinamento, protocolli e standard tecnici di riferimento, nonché aspetti di politica dei dati tra tutti i soggetti interessati allo scambio ed alla condivisione di dati territoriali (pubblici e privati)."
Un modulo importante del sistema informativo regionale è proprio Sistema Informativo Territoriale (SIT) che utilizzando particolari software (GIS) permette di acquisire, memorizzare, analizzare e rappresentare dati georeferenziati, cioè spazialmente localizzati sulla superficie terrestre. "Questi sistemi hanno ampiamente dimostrato di essere un valido strumento di supporto alle decisioni per il governo del territorio," continua Laffi, "anche in relazione al fatto che la territorializzazione dell'informazione permette di relazionare tra loro e rappresentare dati molto diversi come contenuto e provenienza."
Il SIT regionale è una realtà che esiste in Lombardia da diversi anni, la legge istitutiva è infatti del lontano 1979. E' un sistema informativo che nacque per rispondere essenzialmente ad esigenze interne all'ente regione (gestione di dati territoriali a supporto della pianificazione e programmazione regionale) ma che nel corso del tempo ha subito profonde innovazioni legate sia alle mutate esigenze che alle nuove possibilità offerte dalle tecnologie digitali.


L'obiettivo primario di una infrastruttura di questo tipo è la condivisione e l'interscambio di informazioni territoriali e ambientali tra Regione, Enti locali e Amministrazioni centrali. I
soggetti che attualmente partecipano alla costruzione della IIT regionale e con i quali sono stati sviluppati accordi per lo scambio di dati territoriali sono numerosi: enti locali, ed in particolare le 11 Province con le quali e stato istituito un tavolo di lavoro tecnico permanente; l'ARPA Lombardia, che partecipa attivamente alla costruzione e gestione delle banche dati ambientali; l'Autorità di Bacino del Fiume Po, con la quale esiste un accordo per la gestione condivisa dei dati relativi alla difesa del suolo; l'ERSAF, che alimenta il sistema con le banche dati relative all'uso del suolo ed alla pedologia; l'Istituto Geografico Militare con il quale è stato attivato un accordo quadro di collaborazione dal quale discendono numerosi accordi operativi; l'Istituto Idrografico della Marina, con il quale è in atto una collaborazione per realizzare con tecnologie innovative il rilievo batimetrico di tutti i grandi laghi lombardi; l'European Commission - Joint Research Centre di Ispra con il quale si stanno sperimentando soluzioni tecnologiche e studiando le ricadute che potrà avere la realizzazione di una IIT sul sistema lombardo; numerosi enti di ricerca, con i quali si sviluppano progetti innovativi, come ad esempio la realizzazione del primo servizio di posizionamento satellitare regionale a livello nazionale o il monitoraggio dei dissesti con l'utilizzo di dati satellitari.

Vantaggi

L'importanza di una infrastruttura di questo tipo per il buon governo e lo sviluppo socio-economico di un territorio, è sottolineata dall'impegno che ha portato molti governi nazionali e regionali ad impegnarsi nel processo di realizzazione di una tale infrastruttura.. D'altro canto anche a livello europeo si è ormai consolidata l'idea che per affrontare l'analisi di molti processi (pianificazione territoriale, protezione dell'ambiente, sicurezza sociale, trasporti) sia indispensabile poter contare su di una infrastruttura di dati spaziali con almeno un minimo set di dati comune a tutti i paesi della comunità. Per promuovere tale iniziativa la Commissione Europea ha allo studio anche una specifica direttiva (INSPIRE) che si basa su alcuni principi chiave: i dati vanno raccolti una sola volta e gestiti laddove ciò può essere fatto in maniera più efficiente, deve essere possibile combinare i dati provenienti da differenti fonti e condividerli tra più utenti ed applicazioni, deve essere possibile la condivisione di informazioni raccolte a differenti livelli, l'informazione geografica necessaria per il buon governo deve esistere ed essere ampiamente accessibile, deve essere facile individuare quale informazione geografica è disponibile, valutare l'utilità per i propri scopi e le condizioni secondo cui è possibile ottenerla ed usarla, i dati geografici devono essere facili da comprendere ed interpretare dai vari utenti. In definitiva occorre intervenire per evitare di raccogliere più volte le stesse informazioni, con costi ormai insostenibili, oltre che per promuovere l'armonizzazione ed un uso più ampio e condiviso dei dati territoriali. Le politiche applicate a tal fine devono garantire una maggiore efficienza, favorendo un uso più razionale delle risorse e quindi anche la possibilità di migliorare l'accessibilità e la qualità delle informazioni stesse; la maggiore disponibilità di dati incentiverà, a sua volta, l'innovazione e la creazione di nuovi servizi ed applicazioni, anche da parte di operatori del settore commerciale.

Struttura e risorse

Nel caso particolare di Regione Lombardia il sistema informativo territoriale (SIT) è collocato all'interno della Direzione Generale Territorio e Urbanistica e costituisce un modulo importante del sistema informativo regionale. La struttura competente (Unità organizzativa Infrastruttura per l'Informazione Territoriale) ha il compito di progettare, sviluppare e diffondere le basi dati territoriali di interesse generale e di sviluppare e gestire il sistema informativo con il supporto tecnico di Lombardia Informatica. Attualmente oltre 250 postazioni (PC) collocate nelle diverse direzioni generali "vedono" i dati del SIT on-line utilizzandoli, all'interno dell'amministrazione regionale, per varie applicazioni GIS. Molte di queste informazioni sono rese disponibili anche ai cittadini attraverso il portale dell'informazione territoriale. La struttura collabora con tutte le direzioni generali regionali, supportandole per la realizzazione e la diffusione di basi dati territoriali di settore, con altre Regioni, Enti locali, Agenzie, Autorità di Bacino e organi dello Stato allo scopo di garantire uno sviluppo coordinato del sistema e la massima condivisione delle basi dati di interesse comune.

Utenti

Prima di tutto il sistema della pubblica amministrazione, delle agenzie e degli enti territoriali e più in generale di tutti gli operatori che a vario titolo intervengono sul territorio. I progettisti ma anche le aziende che gestiscono servizi (pensiamo alle multiutilities). I singoli cittadini che possono avere la necessità di accedere alle informazioni per conoscere ciò che avviene sul loro territorio (pensiamo alla pubblicazione dei dati relativi ai piani di governo comunali o alle istruttorie di valutazione di impatto ambientale) o per produrre documentazione a supporto di pratiche amministrative di varia natura. Le università e gli enti di ricerca che utilizzano il dato territoriale a supporto di ricerche e studi. Soggetti pubblici e privati che sul dato territoriale potrebbero costruire servizi a valore aggiunto (pensiamo al settore della mobilità, al marketing territoriale o al turismo).

Approfondimenti

L'informazione territoriale per un approccio di sistema - Ne parliamo con Roberto Laffi, dirigente struttura SIT della Regione Lombardia

 
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