Home l'Altra P.A.      

Ci siamo trasferiti! Continua a seguirci su: http://portal.forumpa.it/, il canale web di FORUM PA dedicato all'innovazione.
ATTENZIONE: gli articoli privi di data in queste pagine, fanno riferimento a documenti precedenti al 2007

home redazione guest book newsletter cerca
dossier studi oltreconfine norme articoli vetrina trends
versione stampabile
TMPL2
ne parliamo con
Dal telefono all'IP, un passaggio radicale in pochi mesi

Ne parliamo con

Filippo Dani - Dirigente del Servizio Gestione Sistema Informativo e Telecomunicazioni della Provincia di Torino

del 06/07/2006

Quando è nato il progetto di migrazione al "VOIP" dell'amministrazione provinciale di Torino e quali sono state le principali cause che hanno motivato questa decisione?
 
     
     
La Provincia di Torino, prima di aderire alla Convenzione Consip sulle centrali telefoniche, aveva già sperimentato con successo la tecnologia VOIP nell'anno 2003, presso una propria sede con circa 400 dipendenti. Si trattava di un progetto pilota che, nelle intenzione originarie, voleva sperimentare quella specifica tecnologia, da estendere poi a tutte le sedi provinciali. Insieme al Comune di Torino venne successivamente predisposto un apposito capitolato di gara per la migrazione in VOIP delle nostre sedi, ma una serie di ricorsi da parte di alcuni fornitori, hanno impedito l'aggiudicazione dell'appalto.
La Provincia di Torino, data la disponibilità della Convenzione Consip "Centrali telefoniche 2", cercò di trasportare quei contenuti innovativi in un nuovo progetto che è stato sviluppato a tempo record dai tecnici della Nortel, insieme al nostro partner tecnologico, il CSI-Piemonte. Le centrali sono state installate nel mese di aprile 2005.
Riduzione dei costi o aumento dei servizi? Quali sono i vantaggi che vi attndete dalla nuova rete?
 
     
     
Il risparmio, almeno inizialmente, è la principale attrattiva dei progetti VOIP. Occorre tuttavia osservare che è estremamente difficile, almeno per Enti con una estensione territoriale limitata come la Provincia di Torino, contare di potere rientrare degli investimenti basandosi esclusivamente sul risparmio dei costi di traffico telefonico.
I risparmi sono da ricercare soprattutto nella maggiore razionalità, economicità ed efficienza nelle attività di gestione, che possono discendere da quel tipo di progetto. La Provincia, una volta acquisita la proprietà delle centrali, ne ha affidato la gestione al CSI Piemonte, unificando in tal modo su di un unico soggetto le responsabilità gestionali del sistema ICT nel suo complesso, dalla rete di trasmissione dati, alla rete fonia, passando per il sistema informativo. La maggior economicità introdotta dalla unificazione dei servizi in capo ad un solo soggetto, ha potuto generare economie di scala e risparmi che si aggirano intorno al 10-15% all'anno, rispetto ai costi precedenti: se consideriamo i servizi a valore aggiunto adesso disponibili, pensiamo pertanto di rientrare dall'investimento nel giro di 4/5 anni.
E per quanto riguarda i servizi?
 
     
     
Per quanto riguarda il versante dei servizi, la scelta di migrare in VOIP è stato un preciso obiettivo strategico formulato dagli organi di indirizzo politico della Provincia, consapevoli del fatto che per offrire nuovi servizi ai cittadini ed alle imprese era ed è necessario puntare sulla innovazione tecnologica, in particolare sulla progressiva convergenza tra reti fonia e reti dati. Proprio il denominatore comune dei progetti VOIP, cioè il protocollo di trasmissione su IP, sarà quello su cui in futuro sarà possibile costruire delle reti davvero interoperabili tra le diverse PA: il cittadino e le imprese non dovranno più conoscere il flusso procedurale e gli Enti coinvolti e la PA potrebbero presentarsi davvero con un volto unico, in quanto il sistema stesso dovrà preoccuparsi di tutti i passaggi, anche di quelli tra enti diversi.
Come è avvenuto il passaggio dalla rete tradizionale a quella IP? Ci sono state difficoltà?
 
     
     
Abbiamo dapprima migrato le sedi cittadine in un fine settimana. Qualche mese dopo abbiamo inserito nella rete anche le sedi extraurbane. Il passaggio è stato tutto sommato abbastanza indolore: quasi nessun collega si è accorto del fatto che le telefonate venissero instradate sulla rete IP, in quanto abbiamo limitato i disservizi al minimo indispensabile. Il successo del progetto è dipeso sicuramente dalla affidabilità dei prodotti offerti, ma soprattutto dalle persone con cui abbiamo lavorato in quanto abbiamo potuto contare sui migliori esperti della tecnologia Nortel, che in ambito Consip avevano la responsabilità di installare e configurare le centrali telefoniche.
Quale è il vantaggio di passare da un sistema in outsourcing ad uno proprietario?
 
     
     
Il precedente contratto di gestione della rete fonia e dati prevedeva, a fronte di un unico canone di servizio, l'erogazione del servizio fonia-dati in completo outsourcing e la Provincia non era proprietaria della centrale fonia. Il contratto era stato stipulato nel corso del 1998 ed era caratterizzato da una esternalizzazione dei servizi all'avanguardia per quegli anni. In realtà nel corso del tempo sono emersi alcuni limiti legati ad una soluzione operativa di quel tipo, riassumibili nella sensazione di "perdita di controllo" che abbiamo avvertito in quel settore. Il Fornitore, infatti, in quel tipo di contratti, tende a considerarsi "indispensabile" (e spesso lo diventa davvero), con tutte le conseguenze del caso: i prezzi possono risultare, nel tempo, troppo elevati e parallelamente vi è un abbassamento della qualità e del livello del servizio erogato, mentre risulta fortemente compromessa la spinta all'innovazione. Il risultato è un aumento del contenzioso con il Fornitore che, di fatto, distoglie le risorse umane da attività a più alto valore aggiunto.
La acquisizione diretta delle centrali telefoniche consentirà di sfruttare meglio i servizi previsti e di non legarsi ad un unico fornitore, mantenendo il controllo su un settore particolarmente importante, ma la gestione e lo sviluppo dei servizi fonia non è fatta direttamente dalla Provincia.
In questo senso il sistema della trasmissione voce/dati è un caso a parte rispetto a tutti gli altri settori della pubblica amministrazione che, invece, puntano ad una esternalizzazione dei servizi?
 
     
     
Non credo che sia possibile generalizzare e ritengo che la scelta vada individuata caso per caso, tenendo conto delle strategie e delle risorse di ciascun ente. Penso comunque che la scelta di esternalizzare quel tipo di servizi sia oggi una scelta ancora obbligata per la Pubblica Amministrazione, sia perché l'Ente può in questo modo concentrarsi sulla propria "mission", sia perché può contare, da subito, sulle competenze tecniche del fornitore esterno, elemento che, in condizioni di blocco delle assunzioni per il settore pubblico, risulta spesso decisivo.
Ricollegandomi in parte alla risposta precedente ritengo che sia da privilegiare una architettura di gestione dei servizi di ICT (compresa la rete fonia-dati), indirizzata verso un Outsouring sempre più "selettivo" e sempre meno "globale". Si tratta cioè di orientarsi verso i migliori Fornitori presenti in ciascun segmento di servizio, in modo da mantenere saldo il controllo sulle risorse strategiche ed evitare di affidare i servizi globalmente ad un unico fornitore. La Provincia ha cercato di percorrere questa strada, in quanto eravamo consapevoli di operare con una delle migliori imprese del settore e sapevamo che questa scelta ci avrebbe garantito affidabilità, competenza e innovazione nella erogazione dei servizi. Dall'altro lato occorre tenere conto che questa tipologia di esternalizzazione può appesantire la gestione amministrativa degli Uffici, in quanto ci si trova a dovere governare nello stesso tempo più contratti con più Fornitori e a dovere esperire più gare pubbliche, con tutti i margini di incertezza che ciò può comportare. Indubbiamente la tendenza ad orientarsi su un "Outsourcing selettivo" è per noi favorito dalla presenza del CSI Piemonte che, opportunamente coordinato e indirizzato dalla Provincia, si comporta da System Integrator, armonizzando dal punto di vista tecnico i diversi progetti di una pluralità fornitori e assicurando l'unitarietà sia del Sistema Informativo, sia del sistema TLC.
Materialmente l'ammodernamento della rete fonia che infrastrutture e che strutture ha coinvolto?
 
     
     
Abbiamo dovuto provvedere al rinnovo completo della rete geografica della Provincia, al fine di renderla efficiente e moderna, idonea ad ospitare servizi innovativi come il VOIP. Abbiamo anche dovuto rammodernare la rete attiva e passiva interna delle nostre sedi.
La presenza di una efficiente e moderna rete dati è una condizione necessaria per la realizzazione di servizi innovativi per cittadini, imprese e per favorire il dialogo tra le istituzioni. Non è un caso che un altro importante obiettivo strategico, che l'Ente sta perseguendo con determinazione, è relativo alla lotta contro il digital divide che interessa il nostro territorio, attraverso la promozione della infrastrutturazione in banda larga.
 
 partners
Nortel Networks
Siav
SAS
Microsoft
 appuntamenti
 news
Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733 Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733 Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733

18/03 - In Belgio su e-bay con la carta d'identità elettronica

18/03 - Un canale youtube per la città di Genova

18/03 - Il Telefono Azzurro vince il "Premio WWW" de "Il Sole 24 Ore"

home redazione guest book newsletter cerca