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TMPL2
L'informazione
territoriale per un approccio di sistema
Ne
parliamo con
Roberto
Laffi, dirigente struttura SIT della Regione Lombardia
del
6/07/2006
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Quali
esigenze hanno portato la Regione a realizzare un portale tecnologicamente
innovativo ma anche così specifico?
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Nell'ambito
territoriale, la nuova legge di governo del territorio della regione Lombardia
(l.r. 12/2005) ha consolidato l'idea che l'efficacia dell'azione di un
ente di governo, ai vari livelli istituzionali, dipenda anche dalla qualità
delle informazioni che si hanno a disposizione e dalla possibilità
che le diverse istituzioni ed i cittadino possano partecipare direttamente
ai processi decisionali. In questa visione l'informazione territoriale
risulta fondamentale, sia perché consente decisioni più
informate nell'ambito di vari settori (programmazione e pianificazione
territoriale, protezione dell'ambiente, sicurezza sociale, trasporti,
beni culturali, catasto e fiscalità,
.), sia perché
ad una sua disponibilità è collegata la possibilità
di sviluppare numerosi servizi a valore aggiunto. Questo naturalmente
vale sia per le amministrazioni pubbliche che per molti operatori privati.
Per rispondere all'esigenza di raccogliere, condividere ed aggiornare
in modo razionale ed economicamente conveniente questo tipo di informazioni
l'amministrazione regionale ha promosso quindi lo sviluppo del SIT nell'ottica
di realizzare una Infrastruttura per l'Informazione Territoriale (IIT)
, intesa come l'insieme degli accordi istituzionali, tecnologie (ICT-GIS),
dati e persone che possano rendere possibile la condivisione e l'uso efficiente
di queste informazioni nell'ambito del "sistema" Lombardia.
L'attuale portale è uno dei primi risultati di questa operazione,
infatti costituisce la porta di accesso per il cittadini a buona parte
del vasto patrimonio informativo regionale.
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Tutto
inquadrato nei più ampi obiettivi di sviluppo dell'e-government
della Regione?
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Naturalmente,
tutto ciò viene fatto tenendo conto di quanto previsto da norme
e programmi nazionali e comunitari di settore, nonché da iniziative
nazionali di e-Government . La realizzazione di una infrastruttura di
questo tipo è quindi in primo luogo un'iniziativa che, applicando
i principi della sussidiarietà (i dati devono essere raccolti una
sola volta e mantenuti al livello ove ciò può essere fatto
nel modo più efficace) e della compartecipazione (il coinvolgimento
di tutte le parti interessate è "attivo", sia che si
tratti di enti pubblici che di soggetti privati; questi partecipano alla
definizione delle linee guida e dei criteri di armonizzazione delle informazioni
geografiche supportando la creazione di servizi di base per la consultazione
e l'accesso a tali informazioni), deve definire aspetti organizzativi
e di coordinamento, protocolli e standard tecnici di riferimento, nonché
aspetti di politica dei dati tra tutti i soggetti interessati allo scambio
ed alla condivisione di dati territoriali (pubblici e privati).
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Qual
è stata l'evoluzione del sistema informativo che esiste già
dal 1979 e quali saranno le prossime implementazioni e funzionalità?
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Oggi
il SIT rappresenta uno degli strumenti di e-government messi in campo
da Regione Lombardia con l'obiettivo di migliorare in termini di efficacia
ed efficienza i processi ed i servizi ma anche per garantire maggior accessibilità
all'informazione e maggior partecipazione di tutti i soggetti interessati
ai processi decisionali connessi alla pianificazione territoriale. Negli
ultimi anni lo sforzo maggiore è stato quello di favorire una maggiore
condivisione delle informazioni tra tutti i soggetti che partecipano alla
costruzione del SIT e di realizzare una serie di servizi on-line direttamente
accessibili al cittadino. Da questo punto di vista l'attuale portale dell'informazione
territoriale è stata una delle realizzazioni più significative.
L'evoluzione di questo strumento porterà alla nascita di un vero
e proprio geoportale nel corso del 2007. Con questo termine intendiamo
un punto di accesso privilegiato a tutto il patrimonio di informazioni
geografiche e territoriali di regione lombardia, ma anche a servizi ed
applicazioni a queste collegati, rivolto sia all'utenza pubblica che privata.
Il servizio centrale del geoportale sarà costituito dal repertorio
dell'informazione territoriale, ossia da un catalogo completo delle informazioni
territoriali disponibili, adeguatamente descritte. Il catalogo non riguarderà
solo le informazioni dell'ente regionale ma anche quelle disponibili presso
numerosi altri enti che aderiscono all'iniziativa. Altri servizi previsti
sono la visualizzazione di cartografie per argomenti tematici, la localizzazione
tramite indirizzari e località, la localizzazione interattiva on-line,
la possibilità di scaricare dati, la trasformazione di coordinate
tra sistemi di riferimento diversi, la possibilità di navigare
all'interno di visualizzazione in 3D del territorio. Attraverso il geoportale
verranno sviluppati anche processi di cooperazione applicativa tra le
diverse amministrazioni pubbliche che erogano servizi basati sull'informazione
territoriale.
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Che
tipologia di dati sono raccolti dal SIT?
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Numerose
risultano le banche dati e le applicazioni sviluppate. Oggi la Regione
dispone di varie basi di riferimento geografico (cartografia tecnica ma
anche ortofoto aeree digitali ed immagini satellitari, modelli digitali
del terreno), banche dati consolidate nel campo della geologia e dei suoli,
dei trasporti, dell'urbanistica, della protezione civile e difesa del
suolo, dell'agricoltura, dei beni culturali, delle risorse idriche. Molte
di queste informazioni alimentano applicazioni on-line accessibili ad
una molteplicità di utenti e servizi come il mosaico degli strumenti
urbanistici, il sistema informativo dei beni ambientali, il sistema informativo
geologico, le basi informative dei suoli e della pianura, il sistema informativo
per la valutazione di impatto ambientale. La regione ha recentemente avviato
anche la realizzazione delle nuove basi di riferimento geografico del
SIT, in attuazione a quanto previsto dalla legge di governo del territorio,
tramite appositi finanziamenti per la realizzazione di data base topografici
da parte degli enti locali. Questi prodotti progressivamente sostituiranno
l'attuale cartografia tecnica regionale e costituiranno la nuova base
geografica di riferimento regionale.
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La
possibilità di "incrociare" basi di dati di diversa
natura come avviene con il SIT, permette di effettuare analisi complesse
che spaziano dalle tematiche ambientali e urbanistiche agli aspetti
della mobilità o della conservazione della storicità
dei luoghi. In che modo e quali sono gli interveti possibili? State
già muovendovi in questa direzione?
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Certo,
il SIT è uno strumento potentissimo che permette di effettuare
analisi complesse e simulazioni incrociando moltissimi dati. Un esempio
di applicazione di uso corrente sviluppate da altre strutture regionali
è il Sistema informativo Regionale dei Beni Culturali (SIRBeC)
che permette di associare la localizzazione di un bene con molte altre
informazioni legate al contesto territoriale nel quale è inserito.
La georeferenziazione degli edifici ha quindi due scopi: garantire la
possibilità di conoscere l'ubicazione puntuale sul territorio dei
beni e fornire i dati necessari per la valutazione del rischio ai quali
possono essere esposti per la presenza di particolari fenomeni ambientali.
A questo scopo, in particolare, è stato sviluppato il sistema informativo
del Rischio del Patrimonio Culturale, realizzato in collaborazione con
l'Istituto Centrale per il Restauro del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali nell'ambito di un Accordo di Programma. Un altro esempio è
il Sistema Informativo Bacini e Corsi d'Acqua (SIBCA) che permette di
calcolare in modo semi-automatico, la massima portata liquida di un qualsiasi
corso d'acqua alpino ed i principali parametri morfometrici del relativo
bacino idrografico. Il sistema alimenta anche un servizio on-line a disposizione
di tutti gli enti e dei progettisti che a vario titolo intervengono sul
territorio. Inoltre, anche ii sistema applicativo che associa ai dati
territoriali numerose altre informazioni allo scopo di condurre analisi
e produrre simulazioni, ovvero il Sistema Informativo Trasporti e Mobilità
(SITRA).
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L'impiego
di questo strumento ha avuto ricadute positive anche sull'efficienza
e sulla produttività del personale della Regione?
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Naturalmente.
Basti pensare al risparmio di tempo per l'effettuazione di istruttorie
nel campo della valutazione di impatto ambientale, della valutazione di
piani o progetti urbanistici o delle condizioni di rischio idrogeologico
di una certa area. Un tempo era richiesta un'onerosissima (in termini
di tempo) attività di ricerca di informazioni d'archivio, spesso
complicata dal fatto che le informazioni necessarie erano detenute da
soggetti diversi. Ora direttamente dalla postazione del funzionario istruttore
si ha accesso a tutte le banche dati necessarie. Un altro esempio possono
essere considerate le simulazioni prodotte a supporto di analisi complesse,
altrimenti di difficile attuazione. In questo caso le ricadute positive
non sono solo in termini di efficienza o produttività ma anche
in termini di qualità ed efficacia dei provvedimenti amministrativi
o legislativi adottati. Un esempio possono essere le simulazioni prodotte
per definire, in base a parametri morfologici o al calcolo di distanze
dalle reti di comunicazione, le classi di svantaggio nelle quali rientrano
i diversi comuni lombardi piuttosto che il calcolo delle distanze di tutti
i comuni dai punti di valico verso la Svizzera, per orientare i provvedimenti
che hanno portato ad un intervento regionale per disincentivare l'acquisto
di carburante all'estero da parte dei cittadini residenti di questi comuni.
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Il
nuovo sistema di controllo del territorio verrà utilizzato
anche per intervenire sulla lotta agli abusi edilizi?
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Di
fatto il sistema mette a disposizione di tutti gli enti locali uno strumento
che può risultare estremamente utile per affrontare questo tipo
di problema. Si tratta di fotografie aree digitali di tutto il territorio
regionale, riprese in anni diversi (1999-2003), disponibili direttamente
on-line consultando il portale dell'informazione territoriale.
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