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| RFID
alla prova dei fatti |
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del
22/06/2006
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Pubblicati
i risultati della ricerca di settore sulle applicazioni RFId che ha coinvolto
oltre 250 tra aziende e PA italiane. Il Rapporto, primo sul tema in Italia,
curato dall'Osservatorio del Politecnico di Milano, presenta il quadro
quantitativo sul valore del mercato RFId Italia nel 2005, sui reali benefici
ottenibili e sul reale grado di adozione nei diversi comparti produttivi
e nelle diverse fasi della catena del valore. Il tasso di crescita delle
applicazioni è del 70% e sono oltre 230 i progetti esecutivi e
in corso. Numeri che dimostrano che l'RFId comincia a incidere sui processi
delle organizzazioni, compresa la pubblica amministrazione.
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RFId:
dove siamo
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Sono
sempre più numerosi i settori in cui si utilizzano radiochip in
grado di leggere e memorizzare i dati senza contatto fisico né
visivo soltanto mediante onde radio. Si chiama Radio Frequency Identification,
RFID e un esempio chiaro per tutti, è l'applicazione alla base
dei sistemi di allarme antifurto dei grandi magazzini. Le Radio Frequency
Identification hanno un esteso campo di applicazioni anche nella PA e
il loro impiego può contribuire ad aumentare l'efficienza in alcuni
settori chiave. La ricerca del Politecnico di Milano, disponibile sul
sito www.osservatori.dig.
polimi.it, è stata condotta su una base empirica molto
ricca oltre 300 casi e 500 applicazioni e progetti. La ricerca si è
basata su una survey che ha coinvolto più di 1000 imprese, differenziate
per aree geografiche, comparti merceologici e dimensioni, e analizzate
attraverso interviste telefoniche all'imprenditore e/o al responsabile
IT.
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I
numeri
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Sono
state esaminate 500 applicazioni e 300 casi tra imprese e pubbliche amministrazioni.
Delle 500 applicazioni più di 200 sono nate proprio nel corso dell'ultimo
anno (tasso di crescita del 70%) e oltre 230 hanno un buon livello di
avanzamento.
I settori in cui le applicazioni RFId sono maggiormente utilizzate sono
i servizi, dal trasporto pubblico all'edutaiment, dalle utility alla pubblica
amministrazione e alla sanità.
Per quanto riguarda gli ambiti con le applicazioni più consolidate:
supporto
alle operations nella manifattura
ticketing
CRM
Fruizione servizi nel trasporto pubblico e edutainment.
In
vita di sviluppo troviamo invece settori quali la logistica, il trasporto
merci,la traccaibilità dei prodotti, l'identificazione dei pazienti
negli ospedali e l'identificazione dei cittadini nella pubblica amministrazione.
Privi invece di sperimentazioni relai la gestione di punti vendita, le
apllicazioni di CRM per la grande e piccola distribuzione, e anche l'ambito
dei pagamenti.
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Benefici
della tecnologia
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Rispetto
ai benefici che questa tecnologia può apportare tanti sono quelli
di efficienza, derivati da un miglioramento della produttività
delle risorse e anche da un abbattimento degli sprechi- e anche miglioramenti
in termini di efficacia - per esempio l'impatto sulla tempestività
dei processi. Eppure solo sul 15% delle applicazioni esaminate è
stata condotta con un'analisi strutturata di costi-benefici, questo a
causa della mancanza di modelli di valutazione standardizzati, quindi
sono solo circa settanta i casi in cui è è stato possibile
chiedere una valutazione.
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L'offerta
tecnologica
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L'offerta
di tecnologia di riconoscimento radio tacca circa 200 aziende in Italia,
tra rivenditori e sviluppatori di tecnologia. In particolare lo scenario
vede da un lato una specializzazione in atto per attività e dall'altro
una specializzazione per soluzione applicativa. Rispetto alle applicazioni,
prima di tutto va ricordato che un sistema
RFId si basa sul leggere a distanza informazioni contenute in
un tag RFID usando dei lettori RFID. Un tag RFID e' generalmente costituito
da un microchip che contiene dati (tra cui un numero univoco universale
scritto nel silicio) e una antenna che permette di ricevere e di trasmettere
radiofrequenza ad un transceiver RFID. Esistono diversi standard ISO di
tag RFID: i tag 125KHz e 13.56Mhz sono previsti dalle norme ISO come passivi,
cioè senza batterie, mentre per i tag RFID UHF e Ultrawide band
esistono attivi, semi-attivi e passivi. I tag attivi sono alimentati da
batterie, i tag semiattivi sono alimentati da batterie solo per la parte
di trasmissione e tag passivi non hanno nessuna fonte di alimentazione
interna, ma traggono l'energia per attivarsi dall'onda radio inviata dal
lettore che li interroga. Dall'Osservatorio emerge che la tecnologia passiva
è ancora quella più utilizzata ma cominciano a farsi strada
anche esperimenti su UHF.
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Il
mercato italiano e il futuro
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Il
valore complessivo dei progetti RFId fatturati in Italia nel 2005 è
di circa 74,5 milioni di euro. Di cui trai settori i più rilevanti
sono quello dei trasporti persone, 30%, e quello delle Utility e Pubblica
Amministrazione, con il 15%. Rispetto alle soluzioni il ticketing ha un
peso del 36% e il supporto operations il 29%.
I tassi di crescita stimati sono quasi al 100% per il 2006.
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| Approfondimenti
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RFID:
normativa da stabilizzare-
Ne parliamo con Ugo Biader Ceipidor, Ordinario di Informatica
Generale, Facoltà Scienze della Comunicazione , La Sapienza
Atti
convegno La Radio Frequency Identification nella PA - Forum PA 2006
La versione
integrale del Rapporto del Politecnico di Milano
Processi:
L'RFID per le Pubbliche Amministrazioni, all'Università di Messina
è partita la sperimentazione, del 16/03/2006
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| appuntamenti |
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| news |
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