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ne parliamo con

Impresa.gov: il nuovo scenario per le CCIAA

Ne parliamo con

Andrea Sammarco, vicesegretario generale Unioncamere

del 22/06/2006

Partiamo con una breve panoramica sullo stato dell'arte rispetto ai servizi sviluppati sull'infrastruttura di impresa.gov. A che punto è la loro realizzazione e implementazione?
 
         
         

L'area dei servizi offerti dal portale è caratterizzata da un ambiente sicuro, personale, denominato "scrivania virtuale", cui si accede con la carta nazionale dei servizi (CNS), dotata di certificato di autenticazione e di firma digitale.
Si tratta del vero cuore innovativo dell'infrastruttura: una scrivania che mette l'imprenditore direttamente in contatto con la PA, consentendogli di svolgere gli adempimenti in modo veloce e a basso costo e poi di trasmetterli telematicamente alle amministrazioni competenti. Senza file, senza fretta, con tutta l'assistenza disponibile. Ad oggi l'impresa, come l'intermediario professionale o l'associazione di categoria accreditati, possono fruire di 19 servizi legati all'apertura ed all'esercizio dell'attività d'impresa di cui sono titolari le Camere di commercio, l'Inps e l'Inail, ma sono già in fase di sviluppo ulteriori 80 nuovi servizi integrati, di cui risultano titolari 20 enti della PA centrale, servizi che verranno gradualmente rilasciati nel corso del 2006.
Tra i nuovi servizi più prossimi alla messa on line, segnalo: la gestione delle comunicazioni obbligatorie relative alla prevenzioni incendi (Ministero dell'Interno - Comando Nazionale dei Vigili del Fuoco); e di quelle relative all'avvio, cessazione e variazione dei rapporti di lavoro (Ministero del Welfare, Inail, Inps e Centri per l'Impiego).

Primo bilancio ad un anno dalla messa a regime: quali sono i dati significativi in termini di accessi, tipologia di accessi, utenti e tipologia di utilizzo dei servizi?
 
         
         

Il portale ha avuto oltre 350.000 accessi di utenti singoli e circa 6.000.000 di pagine viste in un anno; esso presenta oltre 19.000 link ad altrettante pagine web di enti della PA centrale e locale contenenti informazioni e servizi di rilievo per il mondo delle imprese (di questi link, circa 6.200 puntano a modulistica scaricabile on line e 177 a servizi telematici)
Per quanto riguarda i servizi propri del portale (notiziario on line, newsletter, servizi di utilità quali "la ricerca norme" e la "ricerca bandi"), hanno destato grande interesse i dossier specialistici che esso mette gratuitamente a disposizione dell'utenza(tra gli ultimi approfondimenti pubblicati, segnaliamo: la nuova disciplina dell'impresa sociale; la normativa in materia di infortuni sul lavoro e l'impatto sulle imprese della Finanziaria 2006), così come l'area sulle agevolazioni finanziarie. In linea con le aspettative le pratiche svolte con CNS, inviate essenzialmente da intermediari professionisti.
Ed è proprio in questa area che ci aspettiamo incrementi significativi, perché siamo convinti che il ruolo che il portale può svolgere è anche di grande valenza educativa rispetto all'uso delle tecnologie e non solo per semplificare e snellire il rapporto Impresa/PA; ma analogamente nella prospettiva del rapporto impresa/impresa e impresa/consumatore. Firma digitale, casella di posta elettronica certificata e il costituendo Registro degli adempimenti amministrativi, sono di fatto la piattaforma per costruire il governo digitale che da un lato riformi la PA verso logiche di servizio innovative; dall'altro, stimoli (anche con la formazione) le imprese a sfruttare appieno il valore aggiunto che può essere trasferito dalla PA e dalle Camere di commercio in termini di informazione economica.

Nell'ultima Relazione Annuale (2005) del CNIPA è ben messa in evidenza l'importanza delle azioni di comunicazione: "Fare senza far sapere rimane un esercizio isolato […] la vera sfida dell'innovazione si realizza nella comunicazione di atti concreti e misurabili." Quali sono state o quali azioni di comunicazione prevedete di fare per comunicare ai potenziali utilizzatori l'esistenza dei servizi del portale e anche come utilizzarli?
 
         
         
Oltre al pieno coinvolgimento delle Associazioni di rappresentanza delle imprese, su cui contiamo molto per una azione capillare di informazione ai propri associati, in un anno di lavoro sono stati realizzati dalle Camere di commercio circa 30 eventi di presentazione del portale, lungo tutta la penisola, che hanno visto la partecipazione di oltre 1.000 tra imprenditori, intermediari d'impresa e funzionari di associazioni di categoria. A ciò si sono aggiunti, naturalmente, gli eventi curati direttamente dal Cnipa (come il Convegno nazionale di presentazione del 7 marzo u.s.), nonché i seminari di approfondimento realizzati e le informazioni circolate in occasioni di importanti saloni, quali il ForumPA. Tuttavia il programma di sviluppo è stato finora molto concentrato sulla realizzazione della piattaforma per connettere i sistemi propri delle PA centrali e nella definizione delle procedure di gestione e consegna dei documenti. Non è stato ancora lanciato un piano di comunicazione organico perché stiamo aspettando di raggiungere quella massa critica necessaria a rendere il portale strumento vantaggioso per la gestione delle transazioni eseguibili per gran parte dei servizi di interesse delle piccole e medie imprese. Consapevoli della sfida tecnologica che ci siamo posti, prima stiamo "facendo", poi penseremo a comunicare "il fatto" in modo puntuale: l'Istituzione deve meritare fiducia e non può tradire, con "effetti annuncio", le aspettative delle imprese per una PA semplice veloce, poco costosa, ma soprattutto affidabile: non a caso, il tema dell'efficienza della PA è percepito dalle imprese più come un problema di certezza dei tempi che di riduzione dei costi.
Con il portale impresa.gov cambia il ruolo (o sta già cambiando) delle Camere di Commercio come intermediari dei servizi alle imprese?
 
         
         

Siamo già all'interno di una scenario nuovo. Le Camere di Commercio fino a qualche anno fa in prossimità delle principali scadenze (per esempio il deposito dei bilanci delle società) erano assalite dagli utenti; oggi non esistono più code e il 90% dei bilanci viaggiano sulla rete. Meno burocrazia pesante, più ritorno di informazioni: il deposito diventa un adempimento che si trasforma nella banca dati basilare per l'informazione alle imprese interessate ad avere notizie sicure sui partners di affari. Non nascondo che per il raggiungimento di questo obiettivo è stato determinante il rapporto di collaborazione che si è realizzato con gli intermediari professionali (Commercialisti, Notai, Ragionieri, Agenzie). Ci proponiamo adesso un passaggio ulteriore, quello di trasformare gli adempimenti da facili a utili, per mettere a disposizione valore aggiunto per la trasparenza dei mercati e per lo sviluppo del business: Camere come Istituzioni vicine alle imprese e affianco alle associazioni di rappresentanza per progettare sviluppo.

Questo ruolo potrebbe anche estendersi verso una sorta di affiancamento all'uso dei servizi on line?
 
         
         

Certamente. Le firme digitali distribuite (ad oltre 2 milioni di imprese) che progressivamente si stanno rinnovando come CNS (già 250.000 quelle fornite alle imprese alla fine dello scorso mese di maggio), sono il passaporto per farsi riconoscere e per operare con la PA e le Camere di commercio. Ma il nostro compito, sostenuto da un quadro normativo tra i più avanzati in Europa, è quello di far constatare i vantaggi dell'utilizzo dei servizi on line, accompagnati da scelte governative che non scoraggino l'uso della telematica, come attualmente avviene nel momento in cui purtroppo si continua a determinare "bolli virtuali" meno vantaggiosi rispetto a quelli imposti per l'utilizzo dei canali tradizionali. Vogliamo contribuire ad "educare" le imprese e i professionisti ai vantaggi della telematica, cosa che comporta uno sforzo organizzativo tipico di tutti i passaggi innovativi. Ma non meno importante è il ruolo che l'Unioncamere e le Camere di Commercio saranno chiamate a svolgere in occasione della realizzazione del Registro degli adempimenti amministrativi, un altro compito di affiancamento, non meno determinante di quello verso le imprese: quello rivolto agli enti locali per sostenerli nell'alimentazione del Registro con le loro procedure che impattano, in un modo o nell'altro, nella gestione dell'attività d'impresa. La semplificazione potrà così riguardare sia l'amministrazione centrale che quella locale perché non avrebbe senso un conseguimento parziale degli obiettivi di integrazione e interoperabilità. Su questo tema si gioca una partita seria per far comprendere alle imprese se la strada del "digital government" sia avvertita come reale priorità a tutti i livelli della PA italiana. Le camere di commercio si posizionano, come istituzioni a rete, a cerniera tra PA centrale e PA locale, funzionalmente orientate alla centralità del fare impresa.

In questa fase di passaggio di legislatura, come i servizi on line e più in generale l'innovazione possono intervenire sulla gare di efficienza fra sistemi produttivi, come auspicato dal Governatore Draghi?
 
         
         

Diversi "asset" determinano le condizioni di vantaggio di un territorio rispetto ad altri: cultura, capitale sociale, conoscenza e reti infrastrutturali materiali ed immateriali, sono variabili determinanti; ma l'efficienza e l'etica della PA rientrano tra i caratteri strutturali di un sistema locale che fanno la differenza: esprimono il valore del capitale umano e sono agibili in tempi medio-lunghi. In un mercato di offerta tecnologica ovunque accessibile, ovunque riproducibile, sono le persone, i loro atteggiamenti di cooperazione e di condivisione degli obiettivi, a fare la vera differenza. Un ruolo determinante gioca la capacità di fare sistema per l'innovazione, di costruire progetti condivisi, di fare investimenti congiunti, di connettere reti locali con quelle nazionali e internazionali. Ma servono anche sistemi di valutazione comuni per misurare azioni , impatti prodotti, risultati, e ri-orientare le policy per lo sviluppo, in un processo permanente che attivi tutti i soggetti in grado di dare un contributo positivo alla crescita del territorio.

 
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