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del 08/06/2006

Di Massimo Canducci, Responsabile Accessibilità Direzione Ricerca & Innovazione Engineering Ingegneria Informatica

Sono passati più di due anni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge 4/2004.
La legge, che sancisce il diritto per ciascun individuo di accedere a tutte le fonti informative e rende obbligatorio che tale accesso sia garantito dalla pubblica amministrazione e da tutti gli enti ad essa assimilabili, pone l'Italia in una posizione d'avanguardia rispetto ai sistemi normativi di altri Paesi. Tra gli aspetti determinanti, da un lato, la potenzialità che la legge 4/2004 ha di abbattere le barriere digitali che dividono il cittadino diversamente abile dalla pubblica amministrazione, dall'altro, tuttavia, la capacità di generare un'inevitabile conflittualità tra le aziende che producono sistemi informativi ed i loro clienti istituzionali. Vediamo le ragioni alla base di questi mutamenti e quali soluzioni esistono per limitare i problemi che ne derivano.

Pubblica Amministrazione ed Aziende IT

La legge 4/2004 (nota anche come legge Stanca) è fondata sul principio della garanzia dell'accesso agli strumenti ed ai servizi, con il supporto di regole tecniche serie, la necessità di verifiche puntuali sulle realizzazioni e tempi ristretti per l'applicazione; è ovvio che un tale pragmatismo possa essere recepito in modi diversi dalla pubblica amministrazione.
Un primo approccio, negativo, consiste nel subire passivamente la normativa, investire denaro per dotarsi malvolentieri di servizi e soluzioni formalmente "accessibili", con l'obiettivo di superare le eventuali verifiche tecniche previste dalla legge e poter, eventualmente, apporre il bollino che certifica il rispetto della norma.
Un approccio più attivo, meno miope, consiste nel cogliere la normativa come un'occasione per innescare nei servizi che la Pubblica Amministrazione fornisce al cittadino lo stesso circolo virtuoso che ha caratterizzato i primi servizi accessibili delle imprese italiane: maggior bacino di utenza, miglior fidelizzazione potenziale, acquisizione di vantaggio rispetto alle altre amministrazioni e stimolo ad una sana competizione verso l'eccellenza. Competizione in cui il cittadino risulta essere il vero vincitore.
Quest'ultimo approccio consente, come effetto collaterale gratuito, di dotare i propri servizi accessibili di caratteristiche tecnologiche interessanti:

indipendenza dal dispositivo utilizzato per accedere al servizio e dal canale tecnologico
apertura totale ai cittadini (i quali, per poter usufruire dei servizi, hanno la necessità di utilizzare strumenti o configurazioni particolari).

In una parola: accessibilità. E' evidente che un cittadino ben orientato e capace di trovare da solo l'informazione, in grado di fruire dei servizi della Pubblica Amministrazione indipendentemente dalla tecnologia utilizzata e dal suo stato di salute, e che percepisce l'attenzione delle istituzioni sul tema dell'accessibilità rappresenta un fattore di successo per le istituzioni.
In considerazione di questo, il ruolo (anche dal punto di vista etico) che un player nel mercato IT deve ricoprire nei confronti della pubblica amministrazione è di orientamento verso un approccio attivo, ricettivo alle occasioni che le leggi che regolamentano l'accesso ai servizi da parte del cittadino presentano.

Il costo dell'Accessibilità

Studio, progettazione, realizzazione e verifica dell'interfaccia utente sono attività che ricoprono un ruolo centrale nell'ambito della produzione di sistemi informativi, poiché l'interfaccia costituisce l'elemento fondamentale attraverso cui si relazionano gli utenti.
Da sempre le metodologie di sviluppo riservano particolare attenzione a questi aspetti che concorrono alla qualità dell'interazione uomo-macchina e a determinare il successo di un sistema informativo.
L'accessibilità delle interfacce, così come l'usabilità, sono dunque fattori decisivi nell'approccio qualitativo e di eccellenza nella realizzazione di sistemi informativi.
In questo contesto, acquisisce rilevanza l'attenzione posta su tema dell'accessibilità, argomento governato da normative chiare e che ispirano gli aspetti contrattuali che le aziende IT intessono con la Pubblica Amministrazione.
L'accessibilità, intesa come obbligo formale alla conformità ad un insieme di requisiti, ma anche come approccio culturale nel realizzare interfacce utente secondo regole di buon senso, è di fatto un nuovo requisito non funzionale, che le aziende IT si trovano a dover soddisfare e nel rispetto del quale devono garantire il risultato di fronte ai clienti.
La produzione di un'interfaccia accessibile è un'attività che richiede un monitoraggio e competenze specialistiche in tutte le fasi del processo di sviluppo, dallo studio alla progettazione, dalla realizzazione fino ad arrivare alle fasi di test e verifica della conformità rispetto alle regole tecniche, e questo implica, parallelamente, la necessità di una formazione mirata per tutte le figure professionali impegnate nella produzione.
Monitoraggio e formazione che si concretizzano, per le aziende che realizzano software per la Pubblica Amministrazione, in costi aggiuntivi.
Non è sostenibile, quindi, la posizione di chi afferma che non esiste un reale differenziale economico nella produzione di software accessibile rispetto alla produzione di software tradizionale. A questo si aggiunga che:

nel perseguire l'obiettivo di verificare la conformità a tutte le regole tecniche secondo la metodologia descritta nel testo normativo, nella catena dei test funzionali e non funzionali deve essere inserito anche il test di accessibilità;
la realizzazione di sistemi informativi per la Pubblica Amministrazione implica solitamente l'integrazione con sistemi eterogenei già esistenti, e queste componenti esterne necessitano di essere verificate e talvolta modificate, affinché non siano di ostacolo all'accessibilità complessiva della soluzione tecnica.

Tutto ciò, come si può ben capire, determina un incremento finale del costo, aumento che è in netto contrasto con la ridotta disponibilità di budget, propria di questo periodo storico, a disposizione della Pubblica Amministrazione.

L'accessibilità e i processi di sviluppo

I processi di sviluppo tradizionali (nell'immagine è rappresentato un diagramma UML per raffigurare un generico processo di sviluppo incrementale) sono spesso inefficienti per affrontare progetti IT complessi e che necessitano di competenze specialistiche trasversali rispetto alle varie fasi di produzione (come possono essere le competenze tecnologiche necessarie per affrontare con professionalità il tema dell'accessibilità).
Il motivo di tale inefficienza deriva dal fatto che, in ciascuna delle fasi del processo, deve essere prevista la presenza costante di professionisti che siano specialisti non solo della specifica fase del processo in cui operano, ma anche, e soprattutto, dei temi specifici dell'accessibilità, spesso molto distanti dalle competenze tradizionali.

La creazione di un centro di competenza specializzato

La motivazione essenziale alla base della costituzione dei centri di competenza è il convincimento che, per fornire risultati adeguati alle esigenze ed alle aspettative dei clienti, sia necessario possedere una struttura in cui sono concentrate tutte le competenze specialistiche necessarie alla risoluzione di specifiche problematiche.

Il Gruppo Engineering ha creato un centro di competenza specializzato sul tema dell'accessibilità con l'obiettivo di consentire all'azienda di trasformare i rischi connessi all'applicazione delle Legge Stanca in un'opportunità, in un quadro globale che assicuri ai clienti risultati garantiti a costi controllati.

Le prime attività del centro si sono incentrate sulla definizione di una metodologia completa a supporto del software prodotto in azienda, che tenesse in considerazione tutto il suo ciclo di vita. La metodologia, inoltre, definisce nel dettaglio le linee guida e i procedimenti interni per la produzione di interfacce accessibili e per le attività di assessment di servizi web preesistenti, sia per quelli realizzati dall'azienda stessa che da terzi.
Non è stato tralasciato, inoltre, di integrare il centro di competenza con il sistema di qualità aziendale e con le metodologie già in uso. L'integrazione ha riguardato tutte le fasi del processo: analisi, progettazione, realizzazione e test dei sistemi informativi.

Mutare i processi per ottimizzare le competenze ed i costi

Identificato all'interno del centro di competenza il contenitore di tutta la più alta specializzazione, è necessario mutare i processi affinché traggano vantaggio da questa concentrazione della specializzazione, con il fine ultimo di utilizzarla come risorsa pregiata in tutte le fasi del processo organizzativo e di sviluppo dell'azienda.

Un'attenta riorganizzazione interna dei processi di produzione del software consente di ridurre il differenziale di costo nella produzione di sistemi informativi conformi alla normativa, permettendo alle aziende IT la realizzazione di sistemi informativi accessibili a costi sostenibili. A trarre vantaggio dal contenimento dei costi, possibile soltanto attraverso la riorganizzazione, è la pubblica amministrazione, che acquisisce la possibilità di investire nei servizi accessibili, indispensabile garanzia istituzionale per i cittadini.

La diffusione della cultura e della conoscenza

Il tema dell'accessibilità è vasto e complesso e rende necessario organizzare le informazioni per facilitarne la fruibilità da parte dei colleghi di tutte le divisioni di produzione; per questo sono stati predisposti alcuni sistemi informativi dedicati, tra cui un portale interno in Engineering: il fascicolo dell'accessibilità.
L'obiettivo di questi strumenti è:

la diffusione della conoscenza del tema dell'accessibilità all'interno dell'azienda
il rapido e proficuo trasferimento tecnologico delle questioni ad esso legate.

Parallelamente, è necessaria un'intensa attività per trasferire a tutta l'organizzazione quella cultura dell'accessibilità senza la quale il rispetto delle regole tecniche si traduce in un mero tecnicismo e, di conseguenza, in un limite, che non consente di cogliere l'essenza dei problemi e quindi la loro più naturale risoluzione.

Il presidio istituzionale

Tra i fattori che hanno favorito l'instaurarsi di un processo di formazione permanente sull'accessibilità in azienda, e che hanno permesso in seguito di esternalizzare le esperienze, fondamentale è stato lavorare a stretto contatto con le istituzioni che stabiliscono le linee-guida sull'accessibilità.
Attualmente il centro di competenza del gruppo è impegnato in diverse sedi:

Segreteria della Commissione Interministeriale Permanente presso il CNIPA
Engineering ha contribuito alla formulazione dei requisiti tecnici e del regolamento di attuazione della legge 4/2004.

Web Content Accessibility Guidelines Working Group
Nato in seno al consorzio W3C, l'organismo elabora la versione 2.0 delle WCAG, le linee-guida internazionali sui requisiti tecnici e le modalità di applicazione e verifica per l'accessibilità delle interfacce.

Unified Web Evaluation Methodology Working Group
I controlli dell'accessibilità possono essere condotti in modi differenti, anche se in raccordo con le medesime linee-guida. La metodologia di valutazione web unificata si basa sulle Web Content Accessibility Guidelines 1.0 definite dal W3C ed è sviluppata per promuovere una metodologia di valutazione dell'accessibilità comune in Europa.

UNI/ISO
L'UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) partecipa in rappresentanza dell'Italia all'attività normativa degli organismi sovranazionali: ISO (International Organization for Standardization) e CEN (Comité Européen de Normalisation).
Engineering fa parte del gruppo di lavoro della Commissione Ergonomia dell'UNI dedicata ai videoterminali, partecipando alle attività ISO sulle norme di accessibilità e sull'ergonomia delle interfacce delle applicazioni e del web.

I risultati

L'aver mutato i processi organizzativi interni e la costituzione di un centro di competenza dedicato al tema dell'accessibilità ha consentito al Gruppo Engineering di essere preparato ad affrontare la materia con efficienza, rispondendo con professionalità e competenza alle sollecitazioni del mercato.
I risultati sono rilevanti, anche commercialmente, ma quel che più conta è la convinzione aziendale di essere riusciti ad individuare la giusta strada per convertire una tematica tecnicamente e funzionalmente critica in uno stimolo per la crescita tecnica e culturale dell'azienda stessa, trasformazione, ma soprattutto evoluzione, che andrà di pari passo con l'acquisizione del tema dell'accessibilità nel background tecnico e culturale dei processi di produzione tradizionali.

I progetti Engineering accessibili

Tra i progetti che il Gruppo Engineering ha realizzato per la pubblica amministrazione evidenziamo quelle che per il contesto tecnologico o funzionale si possono ritenere particolarmente innovative.

Portale di Internet Banking We@bank Accessibile
Realizzato da Engineering nel 2003, in collaborazione con We@service, la società del Gruppo Bipiemme dedicata allo sviluppo informatico.
Obiettivo del progetto è stata la realizzazione di un Portale di Internet Banking con servizi informativi e dispositivi totalmente accessibili e conformi alla "tripla A" delle linee guida Web Content Accessibility Guidelines del W3C.
Si tratta del primo portale bancario italiano accessibile, tra l'altro conforme al più alto livello di accessibilità esistente all'epoca della realizzazione.

Portale della Regione Campania
Realizzato da Engineering nel 2004. Obiettivo del progetto la realizzazione del Portale istituzionale della Regione Campania. Si tratta di un Portale di particolare interesse in quanto è stato realizzato integralmente con tecnologia Open Source, nello specifico l'infrastruttura tecnologica è basata su un application framework Open Source realizzato integralmente da Engineering. Il Portale ha ricevuto il premio ''ForumPA Aperta 2005'', rivolto alle Amministrazioni Pubbliche più sensibili a favorire e semplificare l'accesso ai servizi delle Amministrazioni alle fasce svantaggiate.

Assessment di accessibilità sul canale internet di Enel S.p.A.
Gara vinta da Engineering nel 2005, la produzione è attualmente in corso. Obiettivo del progetto l'assessment di conformità, rispetto alle regole tecniche della legge 4/2004, di tutto il canale Internet di Enel S.p.A. Il progetto è particolarmente interessante in quanto è il primo dedicato esplicitamente al tema dell'Accessibilità.

Portale della Provincia di Venezia
Gara vinta da Engineering nel 2005, la produzione è attualmente in corso. Obiettivo del progetto la realizzazione del Portale istituzionale della Provincia di Venezia. Realizzato integralmente con tecnologia Open Source, in questo caso su un'infrastruttura tecnologica realizzata da una community Open Source di cui Engineering è contributor.

Approfondimenti

We@service - Gruppo Bipiemme , Portale di Internet Banking We@bank Accessibile
Portale della Regione Campania - Regione Campania
Enel, Assessment di accessibilità sul canale internet di Enel S.p.A.
Portale della Provincia di Venezia - Provincia di Venezia

 

 
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