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Le Regioni dialogano sulla rete, il progetto ICAR

del 04/05/2006

La metafora della rete, che accompagna anche l'edizione 2006 di FORUM PA, viene spesso utilizzata per esemplificare le potenzialità di velocità, efficienza e risparmio che le Pubbliche Amministrazioni possono ottenere da un corretto uso di internet. Per raggiungere questi traguardi, però, l'infrastruttura da sola non basta ed occorrono standard e metodologie appropriate per gestire la cooperazione ed il dialogo tra enti, specie quando vengono coinvolti territori differenti. Il progetto ICAR si pone proprio queste finalità lavorando concretamente per la creazione di una rete di cooperazione tra tutte le amministrazioni regionali.)

La cooperazione applicativa per i servizi di e-Government

La realizzazione di progetti e di servizi di e-Gov richiede la disponibilità di infrastrutture sia fisiche che logiche: fisiche per far circolare i dati e logiche per permettere il dialogo e lo scambio di dati e di informazioni tra sistemi e tra enti differenti. In sostanza, occorre individuare standard e metodologie che garantiscano la cooperazione in tutta sicurezza e lo scambio di informazioni e di dati tra sistemi differenti, utilizzati da enti differenti, con funzioni eterogenee. Proprio con queste finalità è nato il progetto ICAR, i cui obiettivi sono:
Realizzare l'infrastruttura di base per l'interoperabilità e la cooperazione applicativa a livello interregionale;
Gestire strumenti di Service Level Agreement a livello interregionale;
Realizzare un Sistema Federato interregionale di Autenticazione;
Sviluppare case-study applicativi ai fini della sperimentazione e della dimostrazione delle funzionalità dell'infrastruttura di interoperabilità e cooperazione applicativa interregionale in ambiti specifici.

Struttura ed interventi di ICAR

Per raggiungere gli obiettivi prefissati ICAR si basa sullo sforzo congiunto delle Regioni e delle Province Autonome. Il progetto si articola in un insieme di interventi progettuali paralleli, coordinati ed integrati tra loro: tre interventi di carattere infrastrutturale che potremmo definire di tipo orizzontale e sette interventi di tipo verticale per lo sviluppo di casi di studio applicativi. Questo perché è vero che le infrastrutture sono indispensabili per veicolare tutte le banche dati di cui le amministrazioni dispongono, ma è altrettanto vero che occorre una metodologia condivisa per conoscere come sviluppare ed operare in ambito applicativo concreto. L'aspetto innovativo di ICAR sta proprio in questa doppia valenza che propone una nuova visione di insieme sia sul tema dell'infrastruttura che su quello dei contenuti.
Scendendo nel dettaglio, gli interventi orizzontali, a cui partecipano tutte le 17 amministrazioni regionali coinvolte sia dall'inizio nel progetto, riguardano l'infrastruttura di base per cooperazione applicativa interregionale (fisica e logica); la gestione dei services level agreement, gli strumenti comuni per la gestione di un monitoraggio efficiente e costante dei livelli di servizio offerti; ed infine il sistema federato di autenticazione.
Nell'ambito dei contenuti, invece, le Regioni e le Province Autonome si sono suddivise a seconda della propria sensibilità normativa e politica, individuando sette tematismi:

P1 La cooperazione e la compensazione sanitaria interregionale: temi come l'identificazione dell'assistito, la mobilità sanitaria, l'informativa per i medici di base, l'accesso ai dati clinici e amministrativi mettono in veidenza come sia necessario poter cooperare e lavorare su più regioni su temi di questo tipo e permettere all'utente in qualunque regione si trovi di poter accedere alla propria base dati, ad avere anche una migliore assistenza.
P2 La cooperazione tra i sistemi di anagrafe: apre un fronte di servizi complessivi per gli utenti, cittadini e imprese.
P3 Area organizzativa omogenea: il livello di integrazione verrà realizzato attraverso un modulo integrativo di interfacciamento tra sistema interregionale e l'applicazione che compete a ogni livello regionale.
P4 Lavoro e servizi per l'impiego: l'obiettivo è la facilitazione il processo della domanda e dell'offerta di lavoro attraverso banche dati interregionali.
P5 Tassa Automobilistica regionale: sembra una piccola cosa ma può portare benefici anche alle fonti di reddito dei sistemi tributari regionali
P6 Osservatorio interregionale sulla rete distributiva dei carburanti
P7 Sistema informativo interregionale: per realizzare un sistema federato di accesso ai sistemi statistici regionali.

ICAR e SPC

Ovviamente il modello organizzativo è quello definito dal Sistema Pubblico di Connettività che, nella sua definizione, si è avvalso, oltre che del livello centrale, anche del confronto con chi lavora all'interno dei territori regionali. Va detto comunque che ICAR non includerà attività ed oneri per l'attivazione dell'SPC, ma ciascuna Regione e Provincia Autonoma partecipante al progetto ICAR dovrà provvedere all'adeguamento della propria rete in base ai requisiti nazionali per le esigenze di connettività a livello interregionale. Così facendo e ricorrendo, eventualmente, a soluzioni transitorie in attesa del dispiegamento completo del Sistema Pubblico di Connettività, le Regioni assicureranno anche i servizi connettività necessari per la Community Network Interregionale.

Una governance per l'innovazione

Nato in sede Centro Interregionale per il Sistema Informatico ed il Sistema Statistico (CISIS), l'associazione tra le Regioni e le Province Autonome costituita al fine di garantire un efficace coordinamento di strumenti informativi assicurare il miglior raccordo tra le regioni, lo stato e gli enti locali, ICAR ha avuto una sua istruttoria e una sua evoluzione abbastanza complessa. Gran parte del lavoro è stata dedicata, infatti, tanto ai contenuti del progetto quanto al discorso metodologico. "Al momento di presentare il progetto per il Bando e-Gov - ci spiega Sergio Bettotti, responsabile del progetto per la Provincia Autonoma di Trento - è sorto, infatti un problema "burocratico" dato che le Regioni si erano mosse per proporre qualcosa di collegiale, mentre l'avviso prevedeva progetti di carattere locale presentati dalle singole Regioni". Per risolvere l'impasse ICAR è stato prima sottoscritto dalle amministrazioni, poi presentato 17 volte al bando, una per ogni Regione, a fronte di un accordo specifico con il CNIPA che prevedeva che tutti i 17 progetti fossero valutati collegialmente: o tutti dentro o tutti fuori.
"Superato questo momento critico - continua Bettotti - l'unica vera attenzione che ci ha chiesto il CNIPA è stata quella di poter garantire una governance in grado di far funzionare il progetto. Il tempo intercorso tra febbraio 2005 e la fine dell'anno è servito, quindi, per dettagliare gli aspetti formali in ambito decisorio, programmatorio, di verifica, di controllo e di monitoraggio che le Regioni ed il ministero si sono impegnate a riconoscere affinché si partisse con regole certe fin dall'inizio".

Sviluppi futuri

Il progetto è riuscito a mettere insieme un modello unitario interregionale che definisce tutto ciò che occorre per la cooperazione fra le amministrazioni, dagli enti territoriali alle regioni fino al livello centrale. In questo senso, oltre ad essere tecnicamente scadenzato in periodiche verifiche sul campo, gli sviluppi futuri del progetto ICAR riguardano il consolidamento delle strutture interoperanti e l'ampliamento degli ambiti applicativi partendo proprio dai casi di studio come stimolo per considerare tutte le opportunità presenti a livello interregionale e tra le regioni e il livello centrale.
Infine, le tre amministrazioni regionali che sono rimaste fuori al momento dell'avvio del progetto, non saranno comunque escuse. Ai 10 i gruppi di lavoro di ICAR possono infatti, partecipare tutte le Regioni, anche quelle che si sono aggiunte in un secondo momento, in modo da poter dire, entro il 2006, che tutte le regioni e le province autonome lavorano insieme per un progetto di dialogo.

La rete a FORUM P.A.

Mercoledì 10 maggio a FORUM P.A. 2006 il tema della cooperazione applicativa sarà analizzato nel convegno dal titolo: "ICT come risorsa per il federalismo" in cui si proverà a tracciare l'approccio cooperativo interregionale illustrandone i vantaggi, i punti delicati, le componenti del sistema e le nuove opportunità. Per iscriversi al convegno

Approfondimenti

Il successo più grande è condividere gli obiettivi, un'intervista con Sergio Bettotti, responsabile del Progetto ICAR per la Provincia Autonoma di Trento.

 
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