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Progettare
per riusare o riusare basta? |
| del
04/05/2006 | | Il
tema del riuso del software continua a essere un tema caldo. Il CNIPA ha prorogato
al 9 luglio i termini per la presentazione dei progetti ed anche in questa edizione
2006 del Forum PA amministratori, tecnici e aziende si incontreranno per confrontarsi
su limiti, opportunità, strumenti e metodologie per il riuso del software.
I temi ancora aperti sono tanti: del riuso è necessario definire i suoi
diversi aspetti, la natura delle attività, la portata territoriale, le
implicazioni sulla proprietà del software riusato e, soprattutto la promozione
a monte di una progettazione del software già in chiave riusabile.. |
| Riuso:
perché tanto interesse? | |
Riusare
significa consentire agli enti pubblici di condividere le architetture, la documentazione,
le metodologie e le applicazioni necessarie per la progettazione e lo sviluppo
di una soluzione informatica. Gli obiettivi in parte sono ben sintetizzati dal
termine stesso proprio perché riusare letteralmente vuol dire utilizzare
qualcosa che già c'è, che già è utilizzato e che quindi
necessariamente consente riduzione di costi, dei tempi e delle risorse. Per una
pubblica amministrazione, dunque, le motivazioni a riusare un software sono diverse:
dall'ottimizzazione e razionalizzazione della spesa al miglioramento progressivo
della qualità dei prodotti in uso, dalla standardizzazione all'interoperabilità
e alla cooperazione applicativa. Eppure, la questione del riuso non è così
semplice come appare sia per motivi tecnici che per motivi politici. Per quanto
riguarda l'aspetto tecnico si parla di riuso quando un'applicazione software (o
una sua parte) realizzata per un determinato contesto è successivamente
utilizzata in uno o più contesti, di solito non previsti al momento della
sua realizzazione, ed il prodotto che ne discende, arricchito di funzionalità
e soluzioni, viene reinserito nello stesso circuito del riuso. In questo senso,
dunque, ogni riutilizzatore aggiunge valore ad un prodotto, realizzato originariamente
per uno specifico scopo, all'interno di un processo garantito e certificato. È
chiaro che il riuso non è un valore assoluto: una soluzione progettuale
resta comunque sempre legata, almeno in parte, al contesto in cui è stata
prodotta, agli ambiti normativi specifici, alle procedure consolidate, agli aspetti
ambientali e culturali e alle specificità organizzative e tecnologiche.
Pertanto non tutto il software è facilmente riusabile e la chiave di volta
consiste nel progettare e sviluppare software affinché sia facilmente riusabile.
Del resto è proprio questo che differenzia il riuso del software dalla
diffusione e dalla reingegnerizzazione dello stesso: la diffusione riguarda,
infatti, soluzioni usate da più soggetti senza l'aggiunta di valore, magari
con solo obiettivo di risparmio economico, mentre la reingegnerizzazione
comporta addirittura l'utilizzo di una soluzione esistente in un diverso contesto
tanto che adattamenti e customizzazioni ne fanno un nuovo prodotto. Il riuso
potrebbe essere considerato una via di mezzo tra questi estremi. Oltre
a questi elemen titecnici ci sono poi i fattori politici che complicano il riuso
di un software e che riguardano i rapporti e le relazioni tra le amministrazioni
centrali e locali. Non sono pochi i casi in cui un'amministrazione rivendica la
propria autonomia nonché capacità a sviluppare il proprio sistema.
C'è da dire che molte volte si sottolinea forse con troppa enfasi l'aspetto
di risparmio sui costi che il riuso determina: risparmio si, ma questo non significa
che il riuso non abbia un costo! Ricontestualizzare, adattare a nuove esigenze,
gestire un progetto, ha dei costi, che variano da caso a caso e vanno misurati.
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| Riuso
e open source | | Un
altro aspetto di discussione sul riuso riguarda la considerazione che il software
open source è maggiormente riusabile. Usare software open source non garantisce
il riuso sia perché non è detto che sia stato sviluppato in modo
riusabile, sia perché può essere difficilmente manutenibile, o anche
scarsamente integrabile in altri contesti. Di contro, però, usare software
open source libera spesso risorse economiche da poter destinare all'innovazione,
ed è proprio questo l'aspetto su cui le amministrazioni dovrebbero puntare.
Quello che serve è convincere le PA a riusare le soluzioni che già
ci sono. I maggiori costi per software in Italia si hanno con il software custom,
fatto sviluppare su commessa. | |
Gli
strumenti operativi a supporto del riuso: il centro di competenza e il catalogo |
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Centro
di Competenza Attivo
da dicembre 2004, ha il compito di gestire il Catalogo delle applicazioni riusabili
e promuoverne l'utilizzo, realizzare e gestire il Portale del Riuso, elaborare
metodologie e strumenti operativi a supporto del riuso, offrire supporto consulenziale
a specifiche iniziative.
Portale e Catalogo
delle applicazioni riusabili Il
Portale contiene l'insieme delle risorse e degli strumenti resi disponibili dal
CNIPA in materia di riuso, tra cui il Catalogo delle applicazioni riusabili che
raccoglie le schede descrittive delle applicazioni riusabili, selezionate tra
quelle rese disponibili dalle amministrazioni.

Per promuovere la diffusione dei servizi di e-Government a cittadini ed imprese,
è stato pubblicato un primo
Avviso (GU 27 ottobre 2004, n. 253) con il quale si è richiesto
alle amministrazioni cofinanziate nella prima fase di offrire a riuso, in favore
delle altre amministrazioni, le soluzioni sviluppate nell'ambito dei propri progetti.
Sono pervenute al Cnipa 264 soluzioni da parte dei coordinatori di 84 progetti.
L'insieme delle soluzioni offerte costituisce il Catalogo delle soluzioni di e-government.
In un secondo
Avviso (pubblicato nella GU dell'11 marzo 2006, n. 59), viene richiesto
a regioni ed enti locali di proporre progetti di trasferimento e riuso delle soluzioni
disponibili sul Catalogo entro il 9 luglio. I progetti presentati al Cnipa saranno
soggetti a valutazione ed eventuale cofinanziamento per un importo complessivo
di 60 milioni di euro.
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Vi
aspettiamo a Forum PA 2006 | |
Il
tema del riuso del software sarà affrontato nel corso dell'imminente Forum
PA 2006 nel convegno del 9 maggio alle ore 15,00 "Il
bando sul riuso dei progetti". |
| Approfondimenti
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People:
riuso e condivisione -Ne parliamo con Adelelmo Lodirizzini, Segretario
generale Progetto People
Convegno
Forum PA 2006 del 9/5/2006 15,00 "Il bando sul riuso dei progetti"
Il catalogo del riuso
on line
Servizi
on line: Cosa serve per il riuso: il caso ComOnLine Dossier Altra pa del 10/11/05
Servizi
on line: Il riuso realtà in Lombardia, grazie ad un portale dedicato Dossier
altra pa del 30/06/05
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