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tecnologie
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LA
SOLUZIONE AURIGA | |
In
anni dedicati alla progettazione, sviluppo e messa in produzione di molteplici
applicativi volti a informatizzare o reingegnerizzare diversi aspetti dell'azione
amministrativa (protocollo, atti, commercio, edilizia, tributi, demanio idrico
solo per citarne alcuni) Engineering ha maturato la consapevolezza dell'esistenza
di un denominatore comune di importanza cruciale: la gestione del documento e
l'automazione parziale o completa dei processi in cui i documenti vengono prodotti
o acquisiti. Di qui l'importanza strategica che Engineering ha attribuito alla
realizzazione di una propria soluzione documentale, AURIGA, collaborativa ma anche
dotata di una componente di workflow procedurale. |
| Descrizione
e punti di forza | |
La
soluzione è stata concepita con l'obiettivo d'essere un prodotto completo,
a sé stante e in grado di fornire un valido supporto a tutti gli applicativi
della Pubblica Amministrazione che abbiano a che fare con documenti e procedimenti.
AURIGA è già stata integrata nei prodotti Engineering quali il sistema
di protocollo informatico e-Grammata (per il quale, nell'ambito dell'accreditamento
nel progetto DOCAREA, era previsto l'utilizzo di Hummingbird DMS come repository
documentale) e il sistema di gestione atti e-Praxi, e con soluzioni di mercato
quali Oracle Content Managment SDK e Centera della EMC2 (prodotto per l'archiviazione
sostitutiva).
Il prodotto, nato dall'esperienza costituitasi su molteplici applicativi, da particolare
importanza ai seguenti aspetti:
Integrazione delle
funzionalità classiche di un sistema di Document Managment (DMS) tradizionale
(versioning, check-in, check-out, ricerche full-text) con altre particolarmente
indirizzate alla collaborazione, alla tracciatura degli iter documentali e alla
gestione delle pratiche. In tal senso, cioè quello di integrare e non
necessariamente sostituire eventuali DMS già in uso presso l'amministrazione,
il sistema è pensato come una sorta di "disaccoppiatore" in grado
di archiviare e reperire oggetti che possono trovarsi su DMS commerciali (anche
più di uno e di tipo diverso) piuttosto che su dispositivi di storage (file-system,
supporti di archiviazione sostitutiva ecc.) . In questo modo il sistema è
in grado di realizzare una repository unica per l'amministrazione anche laddove
vi siano fisicamente più repository su dispositivi/sistemi diversi.
Sicurezza:
Ogni oggetto gestito nel sistema (documento, folder, workspace) ha una sua Access
Control List che definisce chi e come può visualizzarlo e lavorarlo. Questa
caratteristica permette la massima flessibilità nella definizione dei privilegi
sul singolo oggetto: il fatto di realizzare una repository logicamente unica
per l'amministrazione non preclude, anzi, garantisce la possibilità di
controllare nel modo migliore gli accessi al patrimonio documentale dell'amministrazione
stessa permettendo di applicare su di esso tutte le policy di sicurezza che si
ritengano idonee a garantirlo da accessi indesiderati/impropri. Inoltre, sempre
in tema di sicurezza, il sistema rende possibile la tracciatura di qualsiasi accesso
e operazione rivolta ad esso; apposite funzioni amministrative consentono di visualizzare,
ricercare ed effettuare statistiche sui trace e sugli accessi al sistema, nonché
di gestire (cancellare piuttosto che archiviare) porzioni di questi stessi dati.
Storicizzazione
dei dati relativi al contesto istituzionale, organizzativo, archivistico e procedurale,
in modo tale da poter avere, per qualsiasi momento, la fotografia esatta dell'AOO
e delle sue competenze, e poter quindi collocare in quella "fotografia"
i documenti che sono stati prodotti o acquisiti allora.
Cooperazione applicativa,
che si esplica nella possibilità di ricevere e restituire contenuti (e
loro elaborazioni come le statistiche) in un formato quale l'XML che è
ormai divenuto uno standard di fatto per la comunicazione tra sistemi diversi,
nell'offerta di molteplici servizi in una modalità, quella dei web services,
che è facilmente fruibile da qualsiasi applicativo e su qualsiasi piattaforma,
e, infine, nella sua integrazione nativa sia con i più comuni strumenti
di Office Automation (Word, Outlook Express, Lotus Notes) sia in un contesto di
portale (a tal proposito va sottolineato che il prodotto è predisposto
sia per l'autenticazione tramite presentazione di credenziali - username e password
- sia per quella automatica tramite single sign-on, eventualmente con LDAP o Active
Directory).
Ambiente altamente
configurabile: nato con lo scopo di soddisfare esigenze di Enti diversi, il
prodotto è stato pensato in modo che i suoi vincoli, i processi di background
come la presentation, siano configurabili.
Possibilità
di definire dinamicamente dati aggiuntivi da gestire, ovvero rende disponibili
apposite funzionalità amministrative che consentono di definire attributi
aggiuntivi (decidendone persino la presentation) con cui caratterizzare le entità
(documento, fascicolo virtuale, procedimento ecc.) gestite dal sistema: questo
rende il prodotto facilmente espandibile e integrabile con altri sistemi, permettendo
anche di farne un valido supporto a quelle attività dell'amministrazione
per cui non esistono applicativi dedicati.
Fornire un sistema
per la definizione dinamica di modelli documentali e stampe piuttosto che
un insieme predefinito di modelli, in modo tale che una qualsiasi amministrazione,
con il suo specifico applicativo, possa creare i propri modelli e usufruirne quando
occorre.
Fornire un framework
che permetta, in maniera facile e senza nuove implementazioni, la modellazione
di un processo con un iter definibile a priori, vale a dire offrire non solo un
motore di workflow, che peraltro è integrato nel framework, quanto un insieme
di strumenti (tool grafico di disegno, funzionalità per associare le
entità del sistema, quali ad esempio i tipi di documenti o i tipi di procedimenti,
ai flussi modellati, per definire i ruoli abilitati a svolgere le attività,
per aggiungere nel processo controlli, magari non bloccanti, oltre a quelli modellati
nel disegno) e di regole che permettono di modellare i processi garantendo/offrendo:
la possibilità di applicare ai processi il gradiente di vincolo desiderato
la possibilità di tracciare anche azioni che non sono rappresentate come
attività del flusso modellato ma che corrispondono magari a singole parti/eventi
che possono accadere in un'attività modellata;
la riusabilità dei moduli applicativi e delle funzioni batch in qualsiasi
flusso di processo: ciò fa sì che, senza alcuno sforzo di nuove
implementazioni, sia possibile realizzare un nuovo flusso procedurale (o modificarne
uno esistente) in modo che ricombini con qualsivoglia logica un set di attività
corrispondenti ai moduli gestionali e alle funzioni batch messi a disposizione
dagli applicativi.
la realizzazione di uno scadenziario di processo
le funzioni per ottenere statistiche e informazioni sui carichi di lavoro (esportabili
in formato XML)
il mantenimento della possibilità di avere entità dello stesso tipo
il cui iter è guidato dal motore di workflow affianco ad altre il cui iter
scorre senza il supporto del workflow stesso.
la "sfilabilità" dello specifico motore di workflow, ovvero possibilità,
senza un impatto troppo esteso sul framework, di sostituire il motore di workflow
attualmente incluso.
Offrire un unico
punto di accesso, la SCRIVANIA VIRTUALE, per la gestione di tutti i documenti
sottoposti all'attenzione di un utente o su cui egli deve lavorare, superando
così la vecchia logica di suddivisione delle maschere gestionali in base
a logiche funzionali e/o applicative. La scrivania virtuale integra funzionalità
di scadenziario permettendo di ricercare documenti e fascicoli con scadenze prossime
(entro un determinato numero di giorni) o trascorse (oltre un determinato numero
di giorni) e fornisce le evidenze grafiche degli oggetti con scadenze prossime
o trascorse. Sugli oggetti della scrivania virtuale si possono richiamare tutte
le funzionalità possibili in base al loro stato e alle abilitazioni dell'utente:
presa in carico, smistamento/invio, restituzione, firma, registrazione di presa
visione, fascicolazione, chiusura, modifica dati, modifica ACL, versioning, check-in,
check-out, lock, unlock, apposizione di commenti, sottoscrizione per essere avvertiti
quando sull'oggetto si verifica una delle operazioni precedenti ecc. Alcune delle
operazioni possono essere effettuate su più documenti/fascicoli in un'unica
soluzione (assegnazione, presa in carico, presa visione, firma, chiusura). |
| Aspetti
tecnologici | |
Fruibilità dei moduli applicativi tramite browser WEB, dunque
senza necessità di installazione di alcun software sui client, in modo
tale da consentire un utilizzo su larga scala ed eventualmente anche in modalità
ASP.
Portabilità e scalabilità, infatti l'application server che
eroga le funzionalità WEB e i web services può essere quello già
adottato dall'amministrazione, poiché nello sviluppo non sono state utilizzate
specificità di alcun application server.
Sistema multi-ente e multi-AOO, dunque fruibile anche da più enti e/o
più AOO in modalità ASP.
Integrazione con la firma digitale
Utilizzo,
ove possibile, di prodotti / SW open source, secondo le indicazioni del Ministero
per l'innovazione e le Tecnologie
Modularità, perché se è vero che il prodotto offre
una soluzione completa alla gestione documentale, è altrettanto vero che
il prodotto si compone di una serie di moduli che possono essere acquisiti
singolarmente ed eventualmente in momenti successivi da un'amministrazione
che, o possegga già delle proprie soluzioni per alcuni dei moduli, o decida,
per ragioni organizzative piuttosto che economiche, di dotarsi di un modulo alla
volta. In particolare, per quanto riguarda il modulo di "store" dedicato
alla conservazione digitale, all'archiviazione sostitutiva e alla fruizione nel
tempo dei contenuti documentali e informativi, Engineering ha realizzato MNEME,
una soluzione pensata per l'installazione presso un Centro di Conservazione
Digitale, cioè una struttura dedicata alla conservazione della memoria
digitale di più amministrazioni e dotata di personale archivistico e informatico
altamente qualificato.
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| MNEME |
| Le
amministrazioni che si avvalgono dei servizi di MNEME devono semplicemente avere
un sistema di protocollo informatico e gestione documentale conforme ai requisiti
normativi (non necessariamente la soluzione Engineering) dal momento che tutto
il trasferimento di dati dalle amministrazioni al Centro di Conservazione Digitale
e viceversa avviene in formato XML, facendo uso di un canale di comunicazione
sicuro e riservato. |
| Benefici |
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Colloquio cittadino
- PA tramite
strumenti telematici (PEC, fax, funzionalità accedibili via WEB)
Trasparenza amministrativa: sia verso l'esterno, nel senso che con strumenti
telematici (mail, pagine WEB, fax) il cittadino può conoscere lo stato
delle pratiche da lui avviate; sia verso l'interno, in quanto per gli operatori
dell'amministrazione vi è la garanzia, in assoluto rispetto delle politiche
di sicurezza, di poter reperire in ogni momento e da qualsiasi postazione di lavoro
dotata di browser i documenti e i fascicoli acquisiti o prodotti dall'amministrazione
in qualsiasi momento.
Maggiore efficienza nel colloquio tra Pubbliche Amministrazioni: tramite
l'utilizzo della Posta Elettronica Certificata e l'applicazione delle regole di
interoperabilità tra Protocolli Informatici.
Maggiore efficienza all'interno dell'Amministrazione: lo scambio di informazioni
tra soggetti interni alla PA avviene in modo istantaneo e sicuro anche senza necessità
di utilizzare la posta elettronica (come auspicato nel Codice dell'Amministrazione
Digitale); in qualsiasi momento e da qualsiasi postazione dotata di un browser
è possibile reperire documenti e fascicoli di interesse utilizzando criteri
di ricerca su tutte le informazioni salvate nel sistema (incluso il contenuto
dei documenti); il supporto di un workflow procedurale permette di automatizzare
o almeno velocizzare i processi con iter definibile a priori; funzionalità
di scadenziario e statistica permettono di monitorare l'efficienza amministrativa
e i carichi di lavoro; la cooperazione applicativa garantita dal sistema permette
di sfruttare al meglio, in sinergia con il sistema stesso, tutta la dotazione
SW della PA.
Riduzione dell'utilizzo di carta all'interno della PA: in quanto la notifica
di un documento/procedimento a un altro soggetto all'interno della PA non richiede
la creazione di alcuna copia cartacea, e perché il sistema facilita la
dematerializzazione dei documenti formati originariamente su supporto cartaceo;
inoltre le copie fisiche dei documenti non sono più necessarie quando utili
solo al supporto delle metodologie di organizzazione dei documenti (il sistema
permette di affiancare all'organizzazione archivistica per titolario qualsiasi
altra organizzazione, meno vincolante e più consona alle mansioni di ciascuno).
Standardizzazione e velocizzazione della produzione di documenti, grazie
all'utilizzo di template per la redazione di documenti.
Sicurezza, sia in termine di accesso ai contenuti documentali e informativi
che in termini di garanzie hardware e software (integrità, autenticità
ecc) sulla conservazione dei contenuti stessi, sia in termini di tracciatura di
tutti gli accessi e le operazioni sul sistema.
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