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e-Welfare, governare lo stato sociale

del 13/04/2006

Governare il sistema socio assistenziale di tutto il territorio utilizzando un sistema informativo centralizzato che consenta di tenere sotto controllo la spesa in modo immediato e di migliorare la performance dei servizi erogati, aggiungendo innovativi servizi di e-welfare. È questo l'obiettivo ambizioso del progetto messo in atto dalla Provincia Autonoma di Trento, tanto più sbalorditivo se si pensa che sarà realizzato nel giro di due anni, praticamente a costo zero.

e-Society ed e-welfare

La provincia Autonoma di Trento ha avviato, da diversi anni, il percorso di attuazione del piano strategico e-Society, che punta a rinnovare tutta la pubblica amministrazione del Trentino sia da un punto di vista tecnologico/infrastrutturale, che per quanto riguarda la reingegnerizzazione dei pocessi. In questo contesto si inserisce anche il dibattito nato attorno all'e-welfare, lo stato sociale elettronico, punto di arrivo di un'innovativa modalità di pensare e strutturare i servizi socio assistenziali sia dal punto di vista dell'erogazione, che da quello della gestione, del monitoraggio e del controllo.

Il sistema Informativo Socio assistenziale

Il punto da cui partire per costruire il nuovo welfare state è quello di ricercare una maggiore integrazione tra i soggetti coinvolti. Proprio a tale scopo è stato avviato il progetto del Sistema Informativo Socio Assistenziale (SISA), un'unica piattaforma condivisa attraverso cui accedere alla cartella sociale informatizzata, che riporta tutti i dati relativi ai servizi di cui usufruisce l'utente, ai costi di erogazione e ai tempi di avanzamento delle pratiche. In questo modo si valorizza la capacità di programmazione della Provincia che, in tempo reale, potrà elaborare dati di sintesi sull'andamento del sistema dei servizi.
Il SISA sarà strutturato mutuando una pratica di eccellenza realizzata dal Comune di Trento, che già da tempo utilizza un software applicativo che permette ai 50 assistenti sociali del territorio, agli utenti e agli uffici predisposti alla pianificazione e al monitoraggio di accedere alla cartella sociale secondo il proprio livello di interesse. Tale applicativo, anche grazie alla normativa sul riuso del software nelle pubbliche amministrazioni, sarà aggiornato ed esteso a tutti gli enti provinciali che, oltre al Comune di Trento, possiedono le competenze delegate in materia sociale: il Comune di Rovereto e gli altri comprensori provinciali, per un totale di 13 enti.
Configurandosi come un network condiviso, il SISA - anche a seguito di una delibera della Giunta Provinciale approvata all'inizio di Aprile - metterà in rete, armonizzandoli ed integrandoli secondo uno standard comune, i sistemi dei 13 enti gestori delle funzioni socio assistenziali, oggi decisamente eterogenei sia nei metodi che nei contenuti, e delle organizzazioni del privato sociale che erogano direttamente tali servizi.

Sfruttare la tecnologia

Oltre ad organizzare le attività socio assistenziali e a tenere sotto controllo la spesa, il Sistema Informativo Socio Assistenziale e più specificatamente la visione strategica che lo sostiene, svolge un ruolo fondamentale nel creare le condizioni necessarie affinché l'ICT più avanzato possa essere applicato al sistema dei servizi pubblici producendo risparmi e benefici per gli utenti. In particolare il settore dell'assistenza telefonica e della home automation (elettronica, sensoristica, demotica etc.) è uno dei quelli più attivi, in cui il ciclo di vita di un'innovazione va rapidamente accorciandosi. Ciò vuol dire che se veramente si vogliono trasformare gli investimenti tecnologici in vantaggi e non solo in costi, occorre velocizzare gli interventi e i tempi di reazione di un'amministrazione nella progettazione e relaizzazione di nuovi servizi. In questo senso nel SISA convergeranno le banche dati sociali della Provincia, degli enti gestori e delle organizzazioni del privato sociale che erogano servizi socio-assistenziali e sarà il nodo principale della centrale di ascolto che in futuro gestirà tutte le chiamate di soccorso provenienti dai singoli utenti e dagli appartamenti semiprotetti.

I servizi innovativi

La domotica è un settore di studio e sperimentazione avviato nella convinzione che l'evoluzione e la disponibilità delle tecnologie di telecomunicazione avanzate consentiranno di poter progettare edifici intelligenti, ed insieme al telemonitoraggio, al telesoccorso, al telecontrollo, alla teleformazione e alla teleassistenza rappresenta la gamma dei servizi concreti a cui si fa riferimento quando si parla di e-welfare. Sono proprio questi servizi che la provincia di Trento sta sperimentando o ha intenzione di sperimentare utilizzando il SISA. A dire la verità già da alcuni l'amministrazione provinciale ha intrapreso azioni di diffusione di sistemi domotici e tecnologici in alloggi protetti e in strutture socio-assistenziali, ma fino ad oggi si trattava di sistemi off-line studiati per la sicurezza dell'appartamento (furto, incendio, fughe di gas, etc), per facilitare le funzioni dell'abitazione (comandi a distanza controllo temperatura, innaffiamento etc.) oppure strumenti di sicurezza per la persona (dosaggio farmaci, controllo parametri sanitari, allarmi collegati al telefono etc.). Con SISA tutto ciò potrebbe evolvere in un sistema on-line che, grazie al collegamento con il sistema e con la cartella sociale informatizzata, consentirebbe di gestire l'erogazione dei servizi direttamente da remoto, con un aggiornamento costante e in tempo reale di tutti i parametri, sia quelli legati alla persona che quelli legati ai costi.
Ecco cosa vuol dire e-welfare, vuol dire individuare applicazioni per persone deboli che, prevedendo l'introduzione di innovazioni tecnologiche nel sistema dei servizi sociali, consentano di ottenere vantaggi estesi anche al resto delle fasce di utenza.

Vantaggi per chi?

Le iniziative di e-welfare portate avanti dalla Provincia di Trento vanno ad incidere su tre assi strategici.
Il primo è quello sociale: l'implementazione dei sistemi tecnologici, telematici e domotici all'interno degli alloggi, infatti, potrà consentire all'utente di accrescere il proprio comfort abitativo, di prevenire situazioni di rischio e di supportare, in definitiva, gli utenti deboli nella vita quotidiana domestica.
Il secondo è quello amministrativo: l'interazione che si stabilisce tra l'utente e la propria abitazione, la rete dei servizi sociali, la rete degli operatori professionali che hanno in carico l'utente, la rete del volontariato ed il network tecnologico, viene infatti gestita interamente dal sistema informativo portando un notevole vantaggio economico per la Provincia, sia per quanto concerne la gestione e l'organizzazione, che per l'assistenza vera e propria, dato che i percorsi di normalizzazione, autonomia ed emancipazione degli utenti portano ad un alleggerimento significativo del costo dei servizi socio-assistenziali.
Il terzo asse è quello produttivo: l'alloggio domotico consente di creare un forte legame con il mondo della produzione locale, in particolare con quella ad alto contenuto tecnologico, fungendo da volano per lo sviluppo e la competitività del territorio. L'innovazione nelle politiche sociali consente di sostenere e specializzare settori produttivi locali di grande rilevanza e di sostenere il mercato del lavoro.

Un progetto a costo zero

Le politiche sociali non rappresentano quindi un freno alle politiche per la competitività, ma anzi possono rivestirne una parte significativa, tanto più se si considera che, come ci spiega Luciano Malfer, Dirigente del Servizio per le Politiche Sociali della Provincia Autonoma di Trento, "I costi sono praticamente nulli. Oltre alla norma nazionale che rende possibile il riutilizzo del software prodotto dall'amministrazione Comunale di Trento, infatti, anche dal punto di vista infrastrutturale la scelta di sfruttare il sistema web, riduce enormemente le spese di istallazione e manutenzione. Per quanto riguarda la connettività ci appoggeremo alla linea del piano e-society per la banda larga in Trentino utilizzando, quindi, un'infrastruttura che già esiste, o che comunque è già finanziata, ed infine la parte di analisi è un compito istituzionale della nostra struttura e, quindi, qualcosa che già facciamo".

Approfondimenti

"Un siestema informativo per razionalizzare ed innovare", un'intervista con Luciano Malfer, Dirigente del Servizio per le Politiche Sociali della Provincia Autonoma di Trento

La Provincia Autonoma di Trento società digitale, Dossier Altra pa del 13/10/05

Tecnologia e sociale, binomio di risparmi Il Sole 24 Ore giovedì 9 marzo 2006

 
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