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| Reti
di partecipazione, al via i progetti di e-Democracy |
| del
13/04/2006
| | Ad
un anno esatto dalla notizia dell'ammissione al cofinanziamento (G.U.
13 APRILE 2004 nr. 86), sono finalmente partiti 54 dei 57 progetti di e-Democracy
del secondo Bando e-Government, che rappresentano la linea più sperimentale
di tutto il Bando. Diversi gli ambiti di impiego, da ambiente e territorio, ad
interventi sociali e urbanistica, fino alla sanità, anche se l'obiettivo
generale è comunque quello di utilizzare le nuove tecnologie creare comunità
e reti che facilitino la partecipazione dei cittadini o delle associazioni alla
vita pubblica, garantendo nel contempo la trasparenza dei procedimenti decisionali
o amministrativi. | |
La
democrazia elettronica | |
Quello
dell'e-Democracy è un tema su cui ci siamo soffermati spesso nei nostri
dossier dell'Altra pa, l'ultima volta nel
settembre scorso, riflettendo sul ruolo e sull'efficacia dei nuovi spazi
di partecipazione offerti da Internet. Cos'è e a cosa serve l'e-Democracy
lo abbiamo detto più volte, così come abbiamo ripetuto che, per
essere efficaci, i servizi di e-Democracy non possono limitarsi ad offrire informazioni,
o a presentarsi come luoghi di discussione, ma devono riuscire ad avere un'azione
bidirezionale. Da una parte bisogna coinvolgere i diversi attori della società
ottenendo indicazioni concrete dal confronto con essi. Dall'altra bisogna avere
la possibilità, la volontà e la capacità di utilizzare queste
indicazioni in modo proficuo.
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Un
po' di numeri sui progetti | |
Come
dicevamo dei 129 progetti presentati al CNIPA in risposta all'Avviso, 57 sono
stati ammessi al cofinanziamento, per un totale di 9,5 Ml di euro. I comuni sotto
i 5.000 abitanti rappresentano la metà degli enti ammessi al finanziamento
e ben l'85% dei progetti finanziati coinvolge associazioni, onlus, ong eccetera,
per un totale di 450. I requisiti in base ai quali sono stati valutati e selezionati
i progetto sono stati:
precisa
individuazione di uno specifico ambito di intervento locale e delle fasi del ciclo
di vita su cui l'iniziativa si concentra;
individuazione dei partner;
individuazione delle tecnologie più adeguate;
adattamento organizzativo delle strutture degli Enti coinvolti;
definizione di un quadro esplicito di regole della partecipazione;
definizione di un adeguato piano di promozione dell'iniziativa tanto sul territorio
che all'interno degli enti coinvolti;
definizione di un piano di autovalutazione in itinere centrata sul processo partecipativo
che si intende attivare;
definizione di linee di sviluppo dell'iniziativa al termine del finanziamento
(riuso). | | Un
successo per il Comune di Roma | |
Particolarmente
significativa la partecipazione all'Avviso del Comune di Roma, i cui due progetti
CIRCOLO ed EDEM 1.0 sono stati valutati molto positivamente dalla Commissione
CNIPA, posizionandosi al secondo e al quarto posto nella graduatoria complessiva,
con un punteggio rispettivamente di 87,5 e 86 su cento, e riuscendo ad ottenere
un co-finanziamento complessivo di oltre 500 mila euro. Proviamo ad analizzarli
nel dettaglio per capire quali sono i punti di forza e quali gli obiettivi specifici
di partecipazione su cui proveranno ad incidere. |
| CIRCOLO |
| Il
progetto si concentra sul tema del rapporto tra amministrazione ed aziende di
servizio, in particolare per quanto riguarda il contratto di servizio in tutte
le sue fasi e in tutti i suoi elementi, dalla redazione, al rinnovo. In concreto
l'attività principale del progetto, a cui parteciperanno le municipalità
di Roma, Torino e Grosseto, consiste nella creazione di comunità di cittadini,
funzionari dell'amministrazione, soggetti istituzionali e comitati spontanei utilizzate
per discutere, monitorare e presentare proposte in merito a temi relativi ai servizi
pubblici locali come la gestione dei rifiuti o l'igiene urbana. Ogni comunità
sarà costituita e regolata sulla base di un'attenta azione di studio propedeutica
al progetto, che analizzerà il funzionamento e i margini di miglioramento
dell'attuale processo partecipativo. Un secondo elemento di attività del
progetto sarà quello destinato allo studio e alla realizzazione di strumenti
tecnologici di ausilio al percorso partecipativo, realizzati utilizzando la tecnologia
open source ed inseriti all'interno dei portali cittadini di ciascuno dei tre
Comuni partecipanti. La piattaforma costituirà uno spazio per la partecipazione
che metterà a disposizione dei membri delle comunità diversi strumenti
(forum, mailing list, redazione condivisa ecc) ed ogni amministrazione provvederà
ad integrare questi canali con gli altri già attivi sul proprio territorio
(call o contact center, CRM ecc.) e con gli applicativi di utilità dei
singoli portali (autenticazione dei cittadini, profiling degli utenti ecc.). I
risultati delle discussioni all'interno dei panel e gli eventuali emendamenti
proposti dovranno essere presentati alle amministrazioni che, in fase decisionale
si impegneranno ad accettarle o a spiegarne la mancata ammissione. Parallelamente
verrà attivato un canale, costantemente aggiornato e monitorato, per l'inoltro
delle segnalazioni da parte dei cittadini verso l'amministrazione, che permetterà
alle aziende erogatrici di intervenire tempestivamente nella soluzione delle piccole
o piccolissime criticità quotidiane, che oggi concorrono ad abbattere la
percezione della qualità. Il progetto CIRCOLO in sintesi
Durata
prevista di 18 mesi,
Costo
totale 903.000 di cui 320.000 finanziati dal Secondo Bando e-Gov
Obiettivo:
a) favorire l'affermazione di una cultura della partecipazione e dell'ascolto
e fornire strumenti per rendere effettiva la partecipazione; b) accrescere nei
cittadini l'interesse e la conoscenza sul tema dei servizi pubblici; c) sostenere
una loro familiarizzazione con le nuove tecnologie.
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| EDEM
1.0 | | Diversamente
da CIRCOLO, il progetto Edem, non si concentra sulla consultazione pubblica per
migliorare una particolare tipologia di servizio, ma ha come obiettivo quello
di fornire strumenti operativi e metodologie di lavoro per facilitare le amministrazioni
nella realizzazione del bilancio partecipativo. Il bilancio partecipativo potrebbe
essere definito come un processo decisionale che consiste nell'apertura della
macchina istituzionale alla partecipazione diretta ed effettiva della popolazione
nel momento dell'assunzione di decisioni su obiettivi e distribuzione degli investimenti
pubblici. Si tratterebbe, in pratica, Costruire dei pacchetti tecnologici
da applicare ai processi di realizzazione di bilancio partecipativo sulla base
delle indicazioni fornite da un gruppo di amministrazioni locali che lo stanno
sperimentando o sono interessate ad attivare la sperimentazione. "Al momento,
infatti, - ci spiega Alessandro Messina, responsabile del progetto - il
bilancio partecipativo non è un obbligo normativo e tutti modelli attualmente
utilizzate dalle amministrazioni che lo stanno sperimentando come il Municipio
XI di Roma, il Comune di Pieve Emanuele in provincia di Milano, la Regione Lazio
o il Comune di Pescara, che partecipano al progetto, sono ad un livello che potremmo
definire ancora artigianale. Si tratta di realizzazioni certamente accurate, ma
che non sfruttano a pieno le potenzialità degli strumenti ICT".
Il punto centrale del progetto, quindi è rappresentato dalle tecnologie,
che consentono non solo di velocizzare e migliorare il processo del bilancio partecipato
così come è oggi, ma, soprattutto, di svilupparne un'evoluzione
magari coinvolgendo un numero maggiore di cittadini con strumenti web come portali
dedicati, forum, o meccanismi di voto elettronico. "Principalmente - continua
Messina - siamo interessati a produrre un pacchetto riusabile, adatto per qualunque
amministrazione che sia in grado di uscire dalla sola applicazione web per entrare
direttamente nella dimensione applicativa dell'amministrazione e consentire di
gestire i processi decisionali nel concreto, le assemblee, il conteggio delle
preferenze e così via. Il progetto EDEM 1.0 in sintesi
Durata
prevista in 24 mesi, 12 dei quali dedicati all'analisi su come nasce e come si
sviluppa un bilancio partecipativo e raccogliere elementi ed esigenze.
Partecipanti:
Oltre al comune di Roma parteciperanno anche i Comuni di Cosenza, Lecce, Mercato
San Severino (SA), Pavia, Pescara, Pieve Emanuele (MI).
Costo
totale 889.000 euro di cui 200.000 cofinanziati dal Secondo Bando |
| Concludendo |
| Essere
cittadini nella società dell'informazione non significa solo poter accedere
ai servizi di una PAL più efficiente, capace di disegnare i propri servizi
sui bisogni degli utilizzatori, ma anche poter partecipare in modo nuovo alla
vita delle istituzioni politiche, tenendo conto della trasformazione in atto nelle
relazioni fra attori pubblici e privati. |
| Approfondimenti
|
Ne parliamo con Mariella Gramaglia, Assessore alle Politiche per la semplificazione,
la comunicazione e le pari opportunità del Comune di Roma
I progetti ammessi al cofinanziamento
I
forum on line aiutano davvero la democrazia? Dossier Altra pa del 29/09/05
Le pagine del portale CNIPA dedicati alla linea e-Democracy del II bando e-Gov
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