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Il Mezzogiorno che avanza in ICT

del 13/04/2006

Si è concluso lo scorso 28 marzo a Roma l'Innovation Forum 2006 organizzato da IDC, Italia Lavoro e Innovazione Italia. Economisti e politici si sono confrontati sul tema dell'innovazione come motore per lo sviluppo del sistema economico e sociale italiano, analizzandone problematiche ed opportunità. Nel corso della conferenza sono stati presentati i risultati della ricerca "Il Sistema dell'Innovazione nelle Regioni Meridionali: ICT e Società dell'Informazione": cresce la ricerca sulla Information Technology, e le imprese It dal 2002 al 2005 sono aumentate dell'11,6%.

Innovazione come leva

L'innovazione digitale si conferma la priorità perché le imprese tornino ad essere competitive a livello internazionale e per sostenere lo sviluppo del Sistema Paese Italia, ma per alimentare tale processo occorre uno sforzo sinergico tra istituzioni, mondo accademico e imprese ICT, che possono rivestire un ruolo non solo nel rilancio del settore ICT, ma anche di motore dell'economia italiana.
L'Italia soffre di un deficit di innovazione digitale segnalato dal basso livello della spesa in IT sul PIL rispetto agli altri paesi europei (1,99% contro il 3% circa di Francia e Germania). È evidente che l'accelerazione dell'innovazione digitale in Italia rappresenta una condizione necessaria, anche se non sufficiente, per il rilancio dei processi di innovazione e crescita. Sulla base di queste considerazioni, IDC ha condotto per il Forum dell'Innovazione Digitale una ricerca sul sistema dell'Innovazione nelle Regioni Meridionali (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia), primo passo verso la realizzazione dell'Osservatorio del Sistema dell'Innovazione previsto per il 2006-2007, con l'obiettivo di colmare il gap di conoscenza delle specificità territoriali per l'innovazione. Secondo quanto emerso dallo studio IDC, i problemi riscontrati nelle Regioni Meridionali sono simili a quelli di tutte le Regioni italiane per quanto riguarda la gestione e il rilancio dell'innovazione, anche se aggravati da una più debole dotazione infrastrutturale e da un sistema delle imprese ancora più frammentato e debole che nel Centro-Nord. Tuttavia si è riscontrata la presenza di un notevole potenziale di sviluppo, sulla base di modelli differenti a seconda delle diverse aree territoriali, e una significativa presenza di aziende realmente innovative.

Il Mezzogiorno che avanza

Lo scenario delle Regioni del Mezzogiorno è differenziato per aree produttive con diverse dinamiche di crescita. In riferimento all'indice di specializzazione IT delle Regioni Meridionali, ovvero la percentuale di imprese tecnologiche sul totale delle imprese attive, è molto basso, metà di quello medio italiano ma le tendenze di crescita lasciano ben sperare: la crescita del numero delle imprese IT delle Regioni Meridionali nel periodo 2002-2005 è stata nettamente superiore a quella media italiana (11,6% contro 4,4%). In particolare un grosso contributo a superare la media è stato dato da Sardegna, Campania e Abruzzo dove l'indice è superiore alla media e si avvicina a quello medio italiano.

L'inchiesta è stata condotta sulle imprese it con più di sei addetti e tra i risultati principali spicca che:

il 40% del campione investe in ricerca e sviluppo,

il 40% ha fatto innovazioni di prodotto nell'ultimo anno,

il 25% innovazioni di processo,

il 54% innovazioni di organizzazione e management.

l'investimento in ricerca nel Sud è trainato dalle Università, che coprono il 56% della spesa mentre nel resto d'Italia coprono il 34%, mentre la spesa privata nel Sud rappresenta solo il 10% del totale.

Risultati per Regione

Analizzando i diversi profili di capacità e potenziale per l'innovazione dei sistemi regionali la ricerca evidenzia uno scenario differenziato, con uno sviluppo delle infrastrutture tecnologiche ICT ormai vicino a quello del Centro-Nord.
Campania presenta il potenziale migliore per un modello di sviluppo basato sui distretti tecnologici: un sistema di governance dell'innovazione relativamente evoluto, un buon livello di infrastrutture tecnologiche e di capitale umano, un sistema delle imprese potenzialmente in grado di maturare.
Abruzzo sta attraversando una fase critica di transizione, con una debole governance dell'innovazione. Dallo studio risulta interessante la scelta di puntare sullo sviluppo del turismo anche in una logica innovativa.
Sardegna e la Basilicata presentano un profilo misto: il sistema economico è debole ma i governi regionali hanno accelerato negli ultimi anni gli investimenti in eGovernment e infrastrutture tecnologiche e stimolato la domanda consumer; la dotazione di capitale umano è buona in Basilicata, più debole in Sardegna. Queste Regioni potrebbero essere terreno fertile per progetti misti pubblico-privato con un forte orientamento ai servizi, capaci di sviluppare il sistema economico sul territorio con il traino della domanda pubblica.
La frammentazione del sistema produttivo della Puglia e la carenza di forti strategie pubbliche per l'innovazione richiama per certi versi il modello di sviluppo del Veneto. Poiché il sistema delle imprese è molto orientato a settori tradizionali, potrebbe essere interessante sviluppare iniziative rivolte all'innovazione per questi settori.
La Sicilia presenta un quadro poco favorevole per l'innovazione secondo il sistema di indicatori adottato da IDC. Il potenziale di sviluppo esiste, con alcune punte di eccellenza del sistema delle imprese e del sistema universitario, ma si riscontra una notevole discontinuità nell'implementazione delle politiche di innovazione e sviluppo e divari territoriali nella dotazione infrastrutturale. È necessaria una politica per l'innovazione più efficace puntando a far crescere le aree territoriali con il potenziale maggiore.
Il profilo della Calabria riflette i forti problemi strutturali dell'economia e la debolezza dell'azione di governance di Regione ed enti locali, nonostante segnali di vitalità nel sistema delle Università e nelle dinamiche di crescita delle imprese IT. È necessario investire nel rafforzamento dei fattori strutturali per l'innovazione, così come in Molise.

Approfondimenti

I comunicati stampa della ricerca e della conferenza sul sito di IDC

 
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