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| Ottimizzare
gli investimenti pubblici in ICT? Lo suggerisce PICTURE |
| del
30/03/2006
| | Nel
campo dell'innovazione tecnologica le scelte a breve termine non pagano. È
ormai noto, infatti, che utilizzare del denaro pubblico per acquistare apparecchiature
o infrastrutture ICT è spesso sinonimo di spreco più che di investimento,
se alle spalle di queste scelte non c'è una vera e propria strategia in
grado di guidare l'amministrazione verso obbietti precisi di automazione o di
erogazione di servizi. Proprio per far fronte a tale esigenza è nato PICTURE
progetto di ricerca europeo a cui partecipano il Comune di Torino e il Consorzio
CSI.
| | L'idea |
|
Se
è vero che l'innovazione si attua puntando al medio-lungo periodo, attraverso
investimenti che non coinvolgono solo le tecnologie ma, soprattutto, i processi
amministrativi interni, è anche vero che le amministrazioni più
piccole, specie quelle comunali, troppo spesso sono lasciate da sole senza avere
né le competenze, né le risorse adatte per compiere le scelte migliori.
Scarsità di fondi, budget annuali, vincoli legati ad investimenti precedenti,
mancanza di conoscenza del mercato e, soprattutto, scarsità di tempo derivata
da una situazione di "continua emergenza", rappresentano un ostacolo
difficile da superare per le municipalità non solo del nostro Paese, ma
a livello Europeo. PICTURE affronta proprio questo problema, provando a fornire
una metodologia in grado di essere da guida alle amministrazioni nella conduzione
degli investimenti ICT e nella riorganizzazione delle procedure, permettendo al
decisore di valutare qualitativamente e quantitativamente l'impatto dell'innovazione
sui processi interni.
| |
Come
lavora PICTURE | | Finanziato
dal VI
Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico della Commissione Europea,
il progetto si propone di aiutare gli amministratori pubblici a valutare con precisione
quali saranno le ricadute economiche e i benefici delle spese in sistemi informatici,
permettendo loro di sviluppare strategie di ampio respiro. In sostanza PICTURE
proverà ad individuare i problemi comuni ad una serie di amministrazioni
differenti, analizzerà le soluzioni offerte dal mercato, scindendole nelle
loro componenti basilari e suggerirà strategie ottimali per affrontare
il cambiamento proponendo processi e strumenti. In questo modo migliorerà
la qualità e l'efficienza dei servizi erogati a cittadini e imprese, ma
ciò che più conta è che si forniranno elementi quantitativi
per permettere agli amministratori di giustificare, da un punto di vista politico
e sociale, gli investimenti in ICT. | |
Tempi
e finanziamenti | | Il
progetto prevede una durata complessiva di tre anni, con momenti di verifica semestrali
da parte della Commissione, anche se all'interno del gruppo di lavoro vengono
realizzati ogni 2 mesi incontri e conference call per verificare i singoli avanzamenti
e fare il punto della situazione. Il documento di candidatura presentato alla
Commissione prevede quindi un timing abbastanza serrato, così come è
stato stabilito nel dettaglio anche l'investimento complessivo. Il valore totale
del progetto è di circa 3,5 milioni di euro, dei quali il 65% circa verrà
finanziato dall'Europa ed il resto dai singoli partner. |
| Gli
enti partecipanti | |
SAP
AG (Germania);
Città
di Torino (Italia);
CSI-Piemonte
(Italia);
European
Research Center for Information Systems dellUniversità di Muenster
(Germania);
Planet
SA (Grecia);
Università
di St. Gallen (Svizzera);
Università
di Lodz (Polonia);
FileNet
(Gran Bretagna);
Città
di Amaroussion (Grecia);
Città
di Lodz (Polonia);
Città
di Muenster (Germania);
Città
di Winterthur (Svizzera).
| |
I
Workpackage | | Essendo
stato co-finanziato nell'ambito di una bando per progetti di ricerca e sviluppo,
l'obiettivo finale di PICTURE non sarà un prodotto commerciale, ma la dimostrazione
che l'idea, applicata ad un determinato contesto reale, possa funzionare davvero
e portare i benefici ipotizzati, magari strutturando una serie di casi pilota.
Per far questo i dodici enti partecipanti al progetto (università, amministrazioni
municipali e imprese private) si sono divisi minuziosamente compiti e scadenze
per consentire a tutti di lavorare per obbiettivi in maniera efficiente e per
coordinare un così eterogeneo parterre di attori. Le attività sono
state suddivise in 7 unità centrali, i WorkPackage, ciascuno coordinato
da un particolare partner.
WP1:
questa prima fase, propedeutica a tutte le altre, vedrà il coinvolgimento
di una serie di amministrazioni che, mettendo a confronto le proprie esperienze
e le proprie scelte rispetto ai sistemi informativi, dovranno individuare degli
elementi comuni. Tali elementi non dovranno essere servizi o prodotti, ma analogie
strutturali. Ad esempio se si prende in considerazione il sistema di certificazione
dello scambio della posta tra enti pubblici ciò che conta non è
tanto il nome che si da a questa certificazione (PEC, sign, o altro) quanto il
ruolo e il processo che c'è dietro. Tali elementi comuni prenderanno il
nome di Building Blocks e saranno usati per catalogare tutti i processi amministrativi
all'interno di un unico archivio.
WP2:
parallelamente all'individuazione dei Building Blocks, si provvederà alla
creazione di una archivio "certificato" di tutte le architetture ICT
potenzialmente in grado di generare valore nella PA con particolare riferimento
alle municipalità. Ogni applicazione catalogata sarà destrutturata
nelle sue componenti basilari per consentire di individuare le migliori soluzioni
offerte dal mercato per ogni singolo elemento base. In questo modo si potranno
creare gruppi di funzionalità con il migliore rapporto costo/benefici.
WP3:
Sulla base delle rilevazioni dei WP 1 e 2 si individueranno criteri quantitativi
adatti a misurare l'impatto dell'ICT sui processi amministrativi pubblici. Ciò
sarà possibile mettendo a confronto le funzionalità basilari del
WP2 con i temi comuni dei Building Blocks del WP 1.
WP4:
la metodologia di misurazione dell'impatto dell'ICT del WP3 fornirà l'informazione
necessaria per il WP successivo che provvederà allo sviluppo di una metodologia
di definizione dei processi. Tale metodologia dovrebbe essere di guida alla pianificazione
e al coordinamento dei meccanismi di gestione e distribuzione dei compiti all'interno
di ciascuna organizzazione. Il prodotto finale dovrebbe essere un software in
grado di fornire una visualizzazione grafica e linguistica del modello procedurale
ottimale per l'introduzione di una determinata innovazione.
WP
5: sarà dedicato a disegnare il prototipo di PICTURE basato sui risultati
concettuali dei WP precedenti. Il tool sarà composto da tre componenti: - Un'architettura
framework;
- Il
modulo di disegno dei processi (WP4);
- Il
modulo di misurazione dell'impatto (WP3).
PICTURE
sarà un prodotto che non avrà bisogno di aggiornamenti e l'unione
tra le due componenti basilari fornirà informazioni sull'impatto dell'introduzione
dell'ICT nella pianificazione dei processi della PA. Naturalmente i gradi di prospettiva
offerti saranno molteplici tutti realizzati a partire dagli algoritmi individuati
nel WP3
WP6:
la fase finale riguarderà la realizzazione di un framework di sviluppo
che permetta la misurazione dei risultati del prodotto in un ambiente reale e
la creazione di un report contente i risultati della dimostrazione e delle attività
di sviluppo.
WP7:
l'ultimo WorkPackage è quello relativo alla comunicazione, indirizzata
a sei paesi e divisa in tre ambiti: amministrazione pubblica, università
e industria. Responsabile di questa sezione sarà proprio il Consorzio CSI,
che si occuperà tra l'altro della realizzazione e dell'aggiornamento sito
Internet ufficiale dell'iniziativa, andato on line venerdì 3 marzo. Gli
altri canali utilizzati per la comunicazione saranno le newsletter on line, i
seminari e gli incontri internazionali, la carta stampata e i canali istituzionali
ufficiali. | | Il
risultato finale | | Tutte
le informazioni raccolte saranno inserite ed archiviate in un database che, collegato
ad un prodotto software, fornirà uno strumento di supporto a chi dovrà
prendere le decisioni sugli investimenti informatici. Il prodotto finale dovrebbe
essere un portale web intelligente che aiuti anche a compiere scelte mediante
simulazione. L'amministratore o la parte politica, ad esempio, potrà interrogare
il sistema sui costi di una determinata innovazione, sui passi da compiere per
realizzarla e renderla funzionante, sui tempi necessari o sul livello di invecchiamento
della soluzione e così via, ottenendo una serie di dati attendibili su
cui costruire politiche e indirizzi. "La nostra ambizione - spiega
Guido Albertini responsabile del progetto per il CSI Piemonte - non è
quella di imporre standard su come gestire i processi sia perché ogni municipalità
è autonoma, sia perché ogni realtà ha esigenze particolari.
A noi interessa suggerire a quell'amministrazione che ancora non ha attivato tale
standard quale sia il processo migliore, quali i tempi e quale l'investimento.
Si tratta di offrire strumenti per scegliere bene tra le opportunità offerte
dal mercato. La novità non è nello sviluppare nuove tecnologie,
ma nell'avere un approccio ragionato nella scelta della tecnologia che orienti
il decisione verso soluzioni condivise". |
| Approfondimenti
|
L'eccelleza
del Piemonte si proietta in Europa , un'intervista con Guido Albertini, Dirigente
Progetti Internazionali del CSI Piemonte
Il portale PICTURE
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