Home l'Altra P.A.      

Ci siamo trasferiti! Continua a seguirci su: http://portal.forumpa.it/, il canale web di FORUM PA dedicato all'innovazione.
ATTENZIONE: gli articoli privi di data in queste pagine, fanno riferimento a documenti precedenti al 2007

home redazione guest book newsletter cerca
dossier studi oltreconfine norme articoli vetrina trends
versione stampabile
Untitled Document
finestra
Astrea, tecnologie al servizio della giustizia

del 30/03/2006

La lentezza del nostro sistema giudiziario è cosa risaputa e l'Italia è certamente il Paese in cui i ritardi sono più marcati che negli altri Paesi europei. Questo anche perché stiamo ancora sperimentando le tecnologie e i modelli organizzativi che migliorerebbero l'efficienza del nostro sistema giudiziario. Eppure le iniziative e i progetti sono tanti. Tra questi c'è Astrea, progetto di ricerca che già da qualche anno sta sperimentando applicativi tecnologici e metodologie di sviluppo dei sistemi informativi negli uffici giudiziari in modo innovativo, considerando le esigenze delle diverse professionalità coinvolte. Ma anche se giustizia e tecnologia sono un binomio vincente, senza un adeguato restyling organizzativo e gestionale degli uffici, la complessità degli interventi aumenta.

Il progetto

Il progetto Astrea, finanziato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR), nell'ambito dei Fondi sulla Ricerca di Base (FIRB), mira a migliorare la struttura, l'amministrazione e le comunicazioni dell'organizzazione giudiziaria del nostro Paese. Un sistema giudiziario efficiente in grado di risolvere in tempi accettabili le controversie e sanzionare con certezza, rapidità ed eguaglianza comportamenti considerati devianti, costituisce un fondamento dello stato di diritto. putroppo, invece, sia in ambito civile che penale il numero e la complessità delle cause tende sempre di più ad aumentare, creando un empasse che rende scontenti i cittadini e crea gravi inefficienze all'interno dell'organizzazione giudiziaria stessa. Quello giudiziario è, infatti, un ambito altamente complesso ed è tale sia rispetto all'abisso normativo sia per quanto riguarda l'eccessiva formalizzazione dei procedimenti. Le tecnologie web, lo scambio di documenti giudiziari per via telematica e la possibilità di consultare on-line la normativa possono stimolare l'efficienza dell'amministrazione giudiziaria italiana in tutte le sue articolazioni operative, ma da sole non bastano. Ecco perché l'obiettivo di Astrea è duplice: da un lato individuare e sperimentare soluzioni tecnologiche adatte e, parallelamente, analizzare e proporre soluzioni di tipo organizzativo e formativo per intervenire sulla complessità del sistema giustizia in Italia.

Il team di lavoro

Le competenze del programma di ricerca Astrea sono multidisciplinari con contributi che provengono da esperti di informatica, diritto, sistemi organizzativi e sistemi giudiziari. Come ci ha spiegato Francesco Contini dell'Istituto di ricerca sui Sistemi Giudiziari (IRSIG ) del CNR, uno dei soggetti coinvolti, si tratta di "un mix tra ricercatori e industria, privato e pubblico. A coordinare l'iniziativa è il nostro istituto, l'IRSIG, in collaborazione con il Consorzio Interuniversitario CINECA, il Centro Studi e Ricerche sull'Ordinamento Giudiziario - Dipartimento Organizzazione Sistema Politico (CeSROG-DOSP), la Direzione Generale dei Sistemi Informativi Automatizzati del Ministero della Giustizia (DGSIA) e dall'azienda CM, società consortile per azioni."

Le 5 aree di attività

Il progetto si articola in più aree di attività, ciascuna dedicata al raggiungimento di un particolare risultato:
Nuove metodologie per il supporto alle innovazioni: è la fase iniziale del progetto di ricerca Astrea finalizzata proprio all'individuazione delle tecnologie informatiche adottabili nel settore della giustizia. I ricercatori hanno preso spunto da alcune ricerche europee sia per risalire a casi di successo europei come Money Claims On Line (sviluppato in Inghilterra e Galles), sia per analizzare sistemi di interscambio dati e documenti già collaudati. Queste analisi hanno delineato i tratti della sperimentazione relizzata in collaborazione con l'ufficio del Giudice di Pace di Bologna. La fase di progettazione è partita da un'attenta analisi delle infrastrutture tecnologiche e degli applicativi già impiegati dall'ufficio sia da un punto di vista strettamente tecnologico-informatico, sia da quello del loro concreto utilizzo. Successivamente le infrastrutture sono state customizzate sulla base delle caratteristiche organizzative dell'ufficio e dell'esigenza dell'utenza in modo da sviluppare applicativi che fossero non solo facilmente integrabili con l'infrastruttura tecnologica esistente, ma anche compatibili con l'assetto organizzativo rilevato e con le esigenze informative degli utenti.
Sistema informativo per il monitoraggio del sistema giudiziario: l'obiettivo di questa attività è la realizzazione di un applicativo per mettere a disposizione dei policy makers, degli operatori del sistema giudiziario, degli studiosi e, più in generale, dei cittadini, una serie di informazioni relative al funzionamento del sistema giudiziario. Attraverso tecniche di analisi testuale sono stati "interrogati" numerosi documenti dalle sentenze della Corte di Cassazione alle sentenze in materia civile del Tribunale di Bologna. Tali tecniche comprendevano, tra le altre, la Classificazione Automatica, ovvero l'individuazione di modelli di classificazione per grandi categorie, il Clustering, il raggruppamento dinamico per correlazioni nascoste fra documenti e fra citazioni normative e l'Information Extraction, per estrarre da testi non strutturati informazioni utili per condurre analisi di giurimetrica. Ognuna di queste tecniche ha permesso la realizzazione di prototipi quali:

GiuriClass

il classificatore on-line
Consente di classificare un documento testuale, come una sentenza, nelle principali grandi voci di classificazione della materia civile. Il prototipo, disponibile on-line per i ricercatori Astrea, attualmente consente di classificare un documento alla volta, anche utilizzando più di un modello. GiuriClass è già stato utilizzato per classificare le sentenze di merito del Tribunale di Bologna.
GiuriMole

analisi on-line delle sentenze della Corte di Cassazione
Contiene attualmente un campione di 7400 sentenze e consente di fare il clustering, o raggruppamento automatico, dei documenti (o di una loro selezione) e di analizzare i risultati anche in base alla meta-informazione che, grazie al collegamento con le massime, è stato possibile associare a ciascuna sentenza. Il prototipo, disponibile on-line per i ricercatori ASTREA, sfrutta la tecnologia MOLE (Mining On-Line Expert) del CINECA. Per ogni argomento individuato (cluster) è infatti possibile vedere la distribuzione delle sentenze per anno, per voce di classificazione, cioè per materia (eventualmente aggregata in grande voce), per Pubblico Ministero (PM), presidente, ricorrente, resistente, estensore e per riferimenti normativi (meta-informazione estratta dalle massime che sono associate alla sentenza). Ad esempio la query "licenziamento" consente di estrarre 1707 sentenze.
Giurimetrica

analisi delle sentenze del Tribunale di Bologna
Grazie a strumenti informatici che consentono di estrarre da sentenze di merito le informazioni necessarie per condurre analisi di giurimetrica, è stato possibile interrogare le sentenze in materia civile del Tribunale di Bologna (32000 documenti), ottenendo informazioni sul risparmio temporale delle cause in materia di lavoro, o anche sul grado di specializzazione dei giudici e ancora quanto tempo passa tra l'Iscrizione al Ruolo e l'udienza in cui la causa viene presa in decisione. Le analisi di giurimetrica sono finora state condotte sull'intero corpus di sentenze, ma potrebbero essere implementate in GiuriMole e quindi condotte su sottoinsiemi di sentenze specifici, di interesse per ciascun utente.

Court Technology Laboratory: l' aula guidiziaria virtuale: si tratta dell'aspetto più innovativo del programma di ricerca finalizzato alla realizzazione del primo laboratorio per le tecnologie applicate alla giustizia in Europa. In particolare il CTLab è stato pensato come un luogo per la sperimentazione degli applicativi informatici e telematici realizzati nel settore giustizia, ma anche per l'organizzazione delle attività formative per gli operatori della giustizia dai magistrati, ai funzionari, fino agli avvocati. Si tratta di un'aula di udienza virtuale pensata per permettere la simulazione di dibattimenti multimediali gestiti con strumenti tecnologici avanzati: videoconferenza per l'escussione di testimoni e/o imputati da remoto, visualizzatori per l'acquisizione e presentazione delle prove, i sistemi per l'acquisizione, lavorazione e presentazione di documenti audio-video-testo digitalizzati e videoverbalizzazione.

Piattaforma Web per i servizi degli Uffici Giudiziari: obiettivo di questa area di attività è sperimentare una piattaforma web in grado di fornire una serie di servizi in via telematica ai diversi tipi di utenti degli uffici giudiziari. Il caso concreto di sperimentazione è quello dell'ufficio del Giudice di Pace di Bologna per il quale sono in corso attività finalizzate, non solo allo sviluppo di canali di diffusione di informazione come un sito web, ma anche all'individuazione di servizi on-line che consentano agli utenti un certo grado di interazione con gli uffici giudiziari. Come primo passo è stato progettato, e poi creato, il portale dell'Ufficio del Giudice di Pace di Bologna composto da una parte pubblica, un ambiente redazionale e un ambiente interattivo dedicato ai servizi on line. L'ambiente redazionale è riservato a tutti coloro che partecipano allo sviluppo e all'aggiornamento del portale. Attraverso quest'area diverse persone, anche da luoghi diversi, possono condividere informazioni relative al portale e operarvi direttamente. Gli accessi alle varie aree sono regolati on-line tramite uno strumento di controllo degli accessi e di profilazione degli utenti. Naturalmente il sito è adeguato ai i requisiti di usabilità e accessibilità, per permettere all'utente di reperire facilmente le informazioni, nonché per garantire l'utilizzo universale. Infine, i ricercatori stanno lavorando agli e-services. Questa attività ha evidenziato la criticità maggiore relativa alle garanzie di sicurezza e riservatezza per gli utenti dei servizi. "Per risolvere il problema, il Ministero ha iper-regolamentato la materia e previsto l'utilizzo di sistemi complessi e costosi come la firma digitale e l'infrastruttura PKI." Ci ha sottolineato Contini, "ovviamente la giustizia lavora prima di tutto con gli avvocati che possono acquistare la firma digitale e imparare ad utilizzarla correttamente. Ma gli avvocati non sono l'unica utenza. I cittadini, infatti, in diversi casi hanno il diritto di agire in giudizio senza l'ausilio degli avvocati, ma le regole di accesso on-line ai database degli uffici prevedono, per i cittadini, le stesse tecnologie individuate per gli avvocati. Come si può immaginare è irrealistico pensare che un cittadino debba acquistare una smart card con firma digitale per accedere on-line ai dati di un procedimento del valore di poche centinaia di euro. Paradossalmente il web che dovrebbe proprio servire a diminuire gli intermediari, nei procedimenti giudiziari, finisce col diventare un'ulteriore barriera tra il servizio pubblico e i cittadini."

Approfondimenti

Astrea: attenzione alla privacy ma puntando all'efficienza - Ne parliamo con Francesco Contini, ricercatore progetto Astea per IRSIG CNR

Dossier sul portale della Ricerca Italiana

Il sito di Astrea

 
 partners
Nortel Networks
Siav
SAS
Microsoft
 appuntamenti
 news
Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733 Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733 Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733

18/03 - In Belgio su e-bay con la carta d'identità elettronica

18/03 - Un canale youtube per la città di Genova

18/03 - Il Telefono Azzurro vince il "Premio WWW" de "Il Sole 24 Ore"

home redazione guest book newsletter cerca