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Portale
metropolitano: il cittadino prima di tutto
Ne
parliamo con
Antonio
Ruggiero - Direttore Centrale Funzione Pubblica del Comune di
Napoli
del
16/03/2006
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Cosa
cambierà con il Portale metropolitano rispetto ai servizi
attuali?
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Attraverso
il Portale Metropolitano verranno erogati 121 servizi. I servizi di tipo
semplice, che comportano una immediata risposta all'utenza, vengono erogati
direttamente online, via call center o comunque, in modalità multicanale,
risparmiando così, sia all'utenza che all'amministrazione, la fila
allo sportello. I servizi di tipo complesso, che prevedono più
step, come il cambio di domicilio, vengono istruiti online. L'utente poi,
dovrà procedere seguendo la tradizionale procedura. Il plus sta
però nel fatto che l'utenza ha l'opportunità di seguire
online l'andamento della pratica.
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Qual
è il modello di gestione che avete scelto per il portale?
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Il
portale viene gestito dall'ente capofila a nome di tutti e cinque gli
Enti partecipanti. Di fatto, tuttavia, il portale non è altro che
una vetrina su servizi già presenti all'interno degli enti che
vengono eseguiti in modalità web service. Dunque, ogni singolo
dipartimento, direzione centrale o ufficio è responsabile sia del
proprio software di backoffice che della gestione delle pratiche che il
backoffice stesso riceve per il tramite del portale.
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Quali
sono state le criticità maggiori incontrate nella realizzazione?
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Le
maggiori criticità sono state riscontrate nel alto numero di soggetti
coinvolti. Per questo sono stati costituiti dei "team di sottoprogetto"
ognuno con le proprie gerarchie, esigenze e preesistenze.
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Il
nuovo portale ha previsto anche un qualche tipo di ristrutturazione
interna e dei processi amministrativi? In particolare prima avete
lavorato sul progetto SISDOC?
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Il
progetto del sistema documentale SISDOC è stato corredato sia da
una ricognizione preliminare. Tuttavia, l'ottica generale del multiprogetto
PMM-SISDOC è stata quella di esporre quello che "già
c'è", quindi le ristrutturazioni sono state marginali. Sono
state invece evidenti laddove non era presente informatizzazione e si
è preso spunto dai sistemi acquisiti, in fornitura o in riuso,
per definire più formalmente le procedure da seguire.
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Utilizzerete
la CIE. Avete già iniziato la distribuzione? Viene già
utilizzata per gli attuali servizi on line?
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Il
comune di Napoli è stato fra i primi sperimentatori della CIE,
sia nella sua prima versione "bianca" che in quella attuale
"azzurra". La stessa CIE è attualmente in distribuzione
all'utenza presso due delle circoscrizioni della città e si sta
provvedendo a dotare tutte le rimanenti sedi circoscrizionali dell'hardware
necessario per il rilascio della carta stessa. Alla data attuale sono
state rilasciate circa 13000 CIE. Chiaramente, essendo la CIE il
sistema preferenziale per l'accesso al portale (quello che non richiede
il passaggio per il contratto cartaceo) è, a questo punto, interesse
di tutti gli Enti partecipanti che la distribuzione della CIE stessa proceda
al massimo della velocità possibile.
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Nel
caso dei servizi sociali avete riusato l'applicativo del Comune
di Genova. Ci sono state difficoltà nel riuso?
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Come
già anticipato, l'ottica del progetto non è stata quella
di modificare le procedure interne a ciascun ente. Si è anzi spesso
verificata una profonda differenza fra la struttura interna dei due enti
"omogenei" del progetto, i comuni di Napoli e Genova. In questi
casi, principalmente gli applicativi in uso a Genova sono stati modificati
per riflettere la realtà napoletana, sebbene non si sia persa l'occasione
per un costruttivo confronto fra le organizzazioni dei relativi servizi.
In particolare, ciò ha in molti casi portato ad un'omogeneizzazione
della modulistica fornita all'utenza.
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Come
avete lavorato rispetto al rendere accessibile il portale?
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Innanzi
tutto, vi è un call center che ha la piena operatività su
tutti i servizi ed è pertanto sostitutivo del portale internet.
Lato web, è stata imposta la specifica WAI-AA, con tutte le conseguenze
che una tale scelta ha comportato (ad esempio, una grafica essenziale
con aree ben definite e cromaticamente evidenti), con costante visibilità
del percorso di navigazione.
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Quali
sono le prossime scadenze?
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Entro
il mese di aprile è prevista l'erogazione dei primi servizi; a
cascata seguirà l'erogazione dell'insieme completo di tutti i 121
servizi previsti.
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