Home l'Altra P.A.      

Ci siamo trasferiti! Continua a seguirci su: http://portal.forumpa.it/, il canale web di FORUM PA dedicato all'innovazione.
ATTENZIONE: gli articoli privi di data in queste pagine, fanno riferimento a documenti precedenti al 2007

home redazione guest book newsletter cerca
dossier studi oltreconfine norme articoli vetrina trends
versione stampabile
Untitled Document
studi
Solo 17,6% imprese usa banche dati on line

del 16/03/2006

146milioni di informazioni economiche in 10 anni ma la business intelligence resta patrimonio delle aziende maggiori. A dieci anni dall'operatività del registro delle imprese, Unioncamere presenta i dati della ricerca condotta per conoscere lo stato di adozione e di utilizzo delle banche dati on-line da parte delle imprese.

X anniversario del Registro d'impresa

10 milioni di bilanci d'impresa, 118milioni di visure, 16 milioni di schede societarie. In totale, oltre 146milioni di dati di carattere amministrativo ed economico. E' il contributo all'informazione economica e alla trasparenza del sistema produttivo italiano fornito in 10 anni dal Registro delle Imprese, lo strumento di pubblicità legale delle aziende, la cui tenuta è stata affidata alle Camere di Commercio dalla legge di riforma del 1993. Il Registro, considerato, per la sua struttura informatica, un modello a livello europeo, ha registrato una crescita esponenziale negli anni del numero di interrogazioni, passando da oltre 8 milioni nel 1997 a più di 26 milioni nel 2005. Gestito interamente per via telematica e reso sempre di più strumento di supporto all'attività delle aziende e della pubblica amministrazione, è diventato operativo dal 19 febbraio 1996 ed è stato festeggiato il suo decimo anniversario. In questa occasione, sono stai presentati i risultati della ricerca commissionata da Unioncamere e Infocamere all'Istituto di Organizzazione e Sistemi Informativi (IOSI) dell'Università Bocconi che fotografa lo stato di adozione e di utilizzo delle banche dati on-line da parte delle imprese.

"Sono ancora troppo poche - ha spiegato il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli - sono le imprese che oggi utilizzano l'informazione economica come fattore strategico per competere. Per aiutarle a conseguire vantaggi importanti attraverso l'uso della cosiddetta business intelligence, occorre far crescere un'offerta moderna di informazione economica, statistica e finanziaria, che sia autorevole e facilmente accessibile. E' su questa strada che si è da tempo incamminato il sistema camerale, che ha strutturato una nuova modalità di consultazione del Registro, che consente un accesso personalizzato e puntuale alle notizie sulla vita delle imprese".

La ricerca

L'indagine è stata effettuata su un campione di 1401 aziende italiane appartenenti a tutti i settori economici ad eccezione del settore bancario e di quelli collegati alla sfera pubblica (circa 2,9 milioni di imprese).

Solo il 17,6% delle imprese accede alle banche dati on line e tra queste il 48,5% si serve del Registro delle Imprese. Ad usufruirne sono soprattutto le imprese di maggiori dimensioni. Tra le imprese con più di 50 addetti, infatti, il tasso di diffusione è superiore al 50%. In particolare, passando dalle micro-imprese alle grandi imprese, la comunità delle imprese che hanno accesso alle banche dati passa da una ristretta minoranza (il 16,3% delle imprese con 1-5 dipendenti) a una netta maggioranza (il 74,2% delle imprese con 250-499 addetti e il 66,9% di quelle con oltre 500).

Quali informazioni cercano le imprese

Il 69,5% delle imprese utilizza le banche dati per la ricerca e gestione dei clienti, il 23,5% per la ricerca e gestione dei fornitori, il 20% per la ricerca e gestione dei partner economici e il 14,2% l'analisi della concorrenza.

Gli strumenti più diffusi

Le banche dati più diffuse sul fronte delle informazioni di carattere amministrativo, economico e competitivo sono il Registro delle imprese e Cerved. Considerando le imprese in possesso di un accesso alle banche dati, emerge che il 48,5% si è dotata il Registro delle imprese, mentre il 25,4% dispone dell'accesso alla banca dati Cerved. La situazione non cambia se si passa dall'adozione all'utilizzo: la due banche dati più utilizzate dalle imprese adottanti sono sempre il Registro delle imprese e il Cerved, con una percentuale, rispettivamente, del 47,3% e del 22,8%. I dati sulla rilevanza del Registro delle imprese sono confortanti anche alla luce della costante crescita degli utenti del sistema Telemaco e all'incremento del numero di pratiche e accessi effettuato attraverso questo sistema web che serve per dialogare con le Camere di Commercio.

Approfondimenti

comunicato stampa del 9 marzo 2006

 
 partners
Nortel Networks
Siav
SAS
Microsoft
 appuntamenti
 news

18/03 - In Belgio su e-bay con la carta d'identità elettronica

18/03 - Un canale youtube per la città di Genova

18/03 - Il Telefono Azzurro vince il "Premio WWW" de "Il Sole 24 Ore"

home redazione guest book newsletter cerca