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ne parliamo con
Integrazione voce/dati, comunicazione più fluida

 

Ne parliamo con

Andrea Bondi - Responsabile dei Sistemi Informativi della Provincia di Ravenna

del 16/02/2006

Un anno fa ci eravamo lasciati con la rete intranet SPIDI avviata da poco. A che punto è oggi la rete della Provincia?
 
         
         
Il progetto SPIDI nasceva dall'esigenza di creare un sistema di gestione documentale all'interno della nostra area intranet condiviso da tutte le strutture dell'amministrazione provinciale. Attualmente 10 settori su 15 stanno già utilizzando questo sistema e a breve partiranno i primi servizi di gestione documentale standardizzati con il modello DOCAREA, primi fra tutti il protocollo informatico e la firma digitale. Il percorso che ci ha portato a questa standardizzazione è stato particolarmente complesso in quanto venivamo da una situazione in cui utilizzavamo una soluzione di protocollo custom, cioè realizzata apposta per noi senza standard condivisi. Oggi abbiamo invece installato la nuova versione conforme sia agli schemi di DOCAREA che, naturalmente, a quelli CNIPA. A regime avremo un sistema che coprirà non solo la gestione dei documenti protocollati, come da programma del progetto DOCAREA, ma tutta la documentazione interna della provincia.
Quali sono gli altri servizi che avete messo a disposizione su SPIDI?
 
         
         
SPIDI si sta progressivamente arricchendo di nuove applicazioni in particolare per quanto riguarda i servizi agli utenti. Abbiamo, ad esempio, reso disponibile la consultazione del cedolino e quella del cartellino delle timbrature tramite web. Stiamo, poi, portando a termine la realizzazione della modulistica integrata XML che consentirà al personale di gestire tutti i rapporti con la direzione risorse umane (ferie, permessi, maternità, paternità eccetera) in maniera completamente digitalizzata, senza bisogno far circolare materiale cartaceo che poi andrebbe ritrascritto per essere archiviato nel sistema gestionale.
Materialmente l'ammodernamento della rete fonia che strutture ha coinvolto?
 
         
         
Innanzitutto bisogna dire che il presupposto di tutto il progetto VOIP è stato il rinnovo delle reti dati, avviato nel 2004, che, come le divedo, ci ha permesso di connettere tutte le sedi. Quando l'anno successivo abbiamo pensato di passare ad una rete integrata voce/dati, parte del lavoro era, quindi, già stata fatta e abbiamo solo dovuto potenziare le sedi che non avevano una banda sufficiente a garantire una buona qualità. La telefonia su IP, infatti, è sicuramente uno strumento di grande razionalizzazione e di risparmio, ma necessita di infrastrutture moderne ed adatte, altrimenti si rischia di offrire un servizio scadente o addirittura peggiore di quello precedente.
Sfruttato la convenzione CONSIP abbiamo acquistato le nuove centraline telefoniche Nortel ad un prezzo vantaggioso, tutte già predisposte per dialogare tra di loro attraverso la rete IP. In questo modo tutto il traffico vocale interno all'amministrazione non ha più bisogno delle linee telefoniche tradizionali, ma viene instradato sulla rete dati.
I vantaggi del VOIP sono riconducibili a due categoria: riduzione dei costi ed aumento dei servizi. Su quale vi state orientando maggiormente?
 
         
         
L'idea centrale era, ovviamente, quella di risparmiare. Il piano di lavoro realizzato prima di avviare il progetto evidenziava, infatti, come una fetta cospicua del traffico telefonico dell'amministrazione era diretto verso altre sedi della stessa. Si tratta di costi che con il VOIP si azzerano.
L'altro motivo ci ha spinto verso questa scelta è stata, poi, l'opportunità di offrire nuovi servizi che consentono di migliorare sia la gestione interna che il rapporto con i cittadini. Ogni centralina, infatti, può essere assimilata ad un computer in modo tale che, quando si crea una rete di centraline si possono erogare a tutti gli utenti di tutte le sedi gli stessi servizi, esattamente come facciamo già dal punto di vista informatico. Prima questo non poteva avvenire perché la vecchia rete telefonica aveva caratteristiche troppo eterogenee. L'uniformità, invece, ci consente oggi di offrire ad esempio le caselle vocali, la possibilità dell'integrazione tra centralino e posta elettronica, o la possibilità di avere un fax server.
Ci sono dei dati relativi ai risparmi?
 
         
         
Non abbiamo dati ufficiali, ma attualmente non siamo ancora in una situazione ideale ed i costi di infrastrutturazione, quindi, non sono stati ancora ammortizzati del tutto. Il problema principale è che la rete Lepida, la grande rete in fibra ottica che collegherà tutte le amministrazioni pubbliche dell'Emilia Romagna non è ancora terminata e non tutte le sedi della Provincia sono connesse in fibra. Ciò ha fatto si che per quelle sedi già raggiunte dal cablaggio non ci sia stato il bisogno di mettere mano alla rete dati e si siano potute installare immediatamente le applicazioni VOIP, mentre per le sedi non ancora raggiunte abbiamo preferito non intervenire e, in attesa dell'estensione di Lepida, utilizzare linee di contenimento, ovvero linee telefoniche analogiche che in caso di criticità supportano la rete dati HDSL. Certo sono reti di emergenza che spesso non vengono nemmeno utilizzate e che rappresentano comunque un costo che la Provincia deve sostenere, ma in questo modo possiamo garantire la continuità e la qualità del servizio in attesa che venga completata la connessione in fibra.
Quali sono i benefici attesi e quali i vantaggi già ottenuti fino ad oggi?
 
         
         
Oggi tutte le telefonate tra gli uffici sono gratuite, o meglio sono comprese nei costi di connessione ad internet. questo non è un vantaggio da poco se si considera che ci sono degli uffici, come quello delle risorse umane, verso cui si convoglia la maggior parte del traffico telefonico. Abbiamo, poi, servizi diffusi sul territorio, come gli uffici di collocamento a Ravenna, Faenza, Lugo e Cervia, che si chiamano spesso l'un l'altro. L'abbattimento di costi quindi è indubbio, così come è indubbio il risparmio in riferimento ai costi di abbonamento anche se, come le dicevo, attualmente i costi restano alti in quelle sedi prive del collegamento in fibra ottica.
Un'altra cosa interessante del progetto è che grazie alla rete di centraline si è potuto attivare un numero unico per tutte le sedi amministrative, in modo tale da offrire ai cittadini un accesso unitario, cosa che prima non era possibile. Ora questo se è sicuramente un vantaggio a pieno regime, al momento è un costo aggiuntivo perché l'operatore, per offrire un servizio del genere sull'ADSL richiede un minimo di tre borchie a sede, ed i costi di abbonamento per le sedi senza fibra si triplicano. Il risparmio sul VOIP va i pari passo con l'implementazione della fibra ottica.
C'è stato bisogno di un programma di formazione per utilizzare i nuovi servizi e la nuova rete?
 
         
         

Il contratto CONSIP prevedeva tre anni di assistenza gratuita. Inoltre abbiamo avuto una buona consulenza iniziale per quello che riguardava l'implementazione ed una formazione da parte del fornitore per quanto riguarda i servizi che avremmo dovuto gestire noi dei sistemi informativi, come i servizi di risposta automatica, l'integrazione con la casella di posta elettronica, il fax server e così via.
Gli utenti, invece non hanno dovuto seguire nessun tipo di formazione. Questi sono strumenti ben consolidati e il discorso VOIP è interessante certamente per i sistemi informativi, per la possibilità di controllo delle telefonate, del traffico e del dimensionamento della banda, per l'integrazione e per l'offerta di nuovi servizi, per il contenimento dei costi e tutto quello di cui abbiamo parlato fino ad ora, ma è chiaro che dal punto di vista dell'operatore il VOIP non cambia di una virgola il proprio modo di lavorare. Ci si accorge dei servizi aggiuntivi, ma telefonare su linea analogica o su IP è esattamente la stessa cosa. L'importante è la qualità ed effettivamente all'inizio abbiamo avuto un po' di problemi dovuti alla ristrettezza di banda, ma una volta raddoppiata la banda la qualità è risultata perfetta.

La provincia di Ravenna ha lavorato molto in direzione di una più fluida comunicazione interna. In che modo il VOIP si inserisce in questo percorso?
 
         
         
Il VOIP in sé non aiuta a comunicare meglio. Offre migliori servizi, rende più agevole il contatto con i cittadini, migliora la qualità del lavoro, ad esempio agevolando la mobilità, ma per comunicare occorrono strategia e percorsi specifici.
In questo senso il progetto si può ricollocare all'interno della vision del progetto SPIDI, in quanto l'integrazione tra telefonia rete, posta elettronica eccetera, punta proprio ad avere un unico punto di accesso focalizzato sull'intranet e sulla posta elettronica. In questo modo si possono lanciare nuove forme di lavoro, a cominciare dal lavoro a distanza, dalle integrazioni con il cellulare e tutta una serie di altri progetti.
 
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