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studi
Rapporto
Eurispes 2006: più cittadini/navigatori, poco open source
del
02/02/2006
Presentato
il Rapporto Eurispes 2006. Nella parte dedicata a "Come ridurre gli
spechi nella Pubblica amministrazione grazie all'innovazione tecnologica
e organizzativa" i risultati evidenziano una forte crescita del numero
di cittadini-navigatori ma è ancora limitata la diffusione dell'open
source.
L'innovazione
tecnologica contro la burocrazia
Analizzando i dati relativi ai servizi pubblici di base disponibili on
line (2004) emerge che su 11 servizi solo 3 sono totalmente integrati.
Il massimo grado di integrazione è stato raggiunto di recente dal
servizio delle biblioteche pubbliche e dalle denunce alla polizia: nel
2001 le biblioteche pubbliche erano al 5% di integrazione e le denunce
alla polizia al 33%, invece, c'è stato un positivo miglioramento
tra il 2003 e il 2004 del servizio dell'iscrizione alla scuola media superiore,
il cui tasso di integrazione è salito dal 32% al 78%. Tuttavia
il percorso per una completa integrazione di tutti i servizi è
ancora lungo e on lineè possibile ricevere soprattutto informazioni.Invece,
in forte crescita il numero dei cittadini-navigatori: nel secondo trimestre
del 2005, 11,6 milioni di persone hanno visitato un sito della
P.A., il 12% in più rispetto a dicembre 2004 e il 15% in più
rispetto a giugno 2004. Sono significativi i dati relativi ai motivi che
spingono a consultare i siti della Pubblica amministrazione: i navigatori
li visitano principalmente per avere informazioni (77,3%), ma solo il
10,5% di essi richiede certificati e documenti personali e il 6,2% paga
le tasse on line.
Pa
e utilizzo di software open-source
E'
ancora esiguo il grado di adozione (solo il 12,9% a giugno 2004) ma, se
si analizza questo dato disaggregato per dimensione (n. addetti) delle
Pa si evidenzia una maggiore disponibilità nelle Amministrazioni
di grandi dimensioni , dove oltre il 50% dichiara di utilizzare software
open source.
Approfondimenti
Sito Eurispes
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