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Per
fare un BIT ci vuole un SMS
Ne
parliamo con
Giuseppe
Noia - Direttore Marketing Strategico di ATAC
del
19/01/06
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Ci
descrive brevemente quali esigenze hanno spinto l'Atac allo sviluppo
di servizi così avanzati?
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L'obiettivo
è, per dirla col motto del Comune di Roma, "A Roma è
più facile!". L'obiettivo comune è quello di semplificare
la complessità di una città come Roma, una grande città,
densa di iniziative ed eventi, con un ruolo istituzionale a tutti noto.
Riveste una grande importanza poter dare agli utenti del trasporto pubblico
una puntuale risposta alle esigenze di servizio ed una efficace e tempestiva
informazione sulla mobilità. Proprio per rispondere in maniera
efficace a questa richiesta sono stati sviluppati i servizi anche in modalità
WAP previsti dal sito aziendale www.atac.roma.it
con i servizi trova linea, servizio infopoint, info biglietti ed abbonamenti,
news, servizio per scarico mappe cittadine e del trasporto. A questa
esigenza di informazione è abbinata anche l'esigenza dei nostri
utenti di poter acquistare i biglietti in maniera pratica, semplice e
veloce in ogni giorno della settimana ed in ogni ora del giorno. Il Comune
di Roma ed Atac hanno voluto rispondere anche a questa esigenza con il
nuovo servizio di acquisto dei BIT tramite SMS, quindi tramite il telefonino,
strumento oggi di diffuso e semplice utilizzo.
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Oltre
al bit le possibilità del m-government sono molte. Quali
sono le prossime iniziative dell'azienda?
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I
prossimi passi nell'm-government della mobilità sono di sicuro
interesse. Ne cito due in particolare: il primo, più a breve, riguarda
la possibilità di pagare con SMS anche la sosta. il secondo, con
un respiro temporale più ampio, ma comunque entro l'anno, riguarda
la possibilità di avere, sempre tramite SMS, informazioni sui transiti
dei bus alle fermate.
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Le
modalità per accedere al servizio variano in base all'operatore.
Quali sono state le difficoltà per ottenere un'unica procedura?
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Una
volta effettuata la registrazione "una tantum" presso il proprio
gestore di telefonia mobile, la procedura per ottenere il BIT Elettronico
è univoca. Infatti, grazie alla collaborazione degli operatori,
siamo arrivati ad ottenere un "numero unico" - il 48299 - cui
inviare via SMS la richiesta per avere il BIT; per la registrazione, chiaramente,
è stato necessario conciliare le diverse modalità dei singoli
gestori, e il risultato sembra sia stato gradito.
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Il
valore economico del progetto non avrebbe dovuto avere maggiore
peso nella trattativa per ottenere un procedura di accesso più
semplice e unificata?
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L'importanza
sociale e cittadina del progetto ha sicuramente convinto i 3 gestori a
coordinare il più possibile le proprie modalità di sottoscrizione
del servizio, anche se è palese come ATAC non potesse sostituirsi
agli specifici rapporti contrattuali fra gestore ed utente. L'attuale
percorso è quindi quello più semplificato possibile per
gli utenti , anche quelli non particolarmente "tecnologicamente informati".
I nostri clienti sono infatti molto eterogenei per età, cultura,
esigenze, ma per tutti doveva essere possibile utilizzare il nuovo servizio
di acquisto via SMS. È comunque una procedura che viene costantemente
aggiornata e migliorata sulla base proprio delle esperienze maturate dagli
utenti nell'utilizzo di un servizio totalmente innovativo per il nostro
paese e per la nostra città: un passo avanti importante potrà
essere probabilmente fatto allorquando la normativa che disciplina il
credito permetterà ai gestori di addebitare in bolletta non solo
il traffico, ma anche altri servizi quali, appunto, l'acquisto del BIT.
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Ci
descrive brevemente il funzionamento delle procedure di controllo?
Quali sono gli strumenti di sicurezza adottati?
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Al
momento il controllo del BIT SMS viene effettuato dai nostri verificatori
che chiedono agli utenti di mostrare il messaggio sms che certifica la
vendita del titolo di viaggio. Tale messaggio contiene una serie di dati
(es. data e ora di emissione), tra cui un codice univoco del biglietto
composto da 12 cifre. Questo codice oltre al numero seriale del biglietto
comprende le 3 cifre relative al codice di sicurezza che può essere
variato direttamente da ATAC in un qualsiasi momento della giornata. Inoltre
l'utente, qualora richiesto, è tenuto a mostrare al verificatore
i dettagli del messaggio dove appare il mittente.
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Per
accedere al servizio è necessaria la registrazione sul sito
poi fare il proprio borsellino elettronico o comunque, si deve trovare
una rivendita autorizzata per ricaricare la carta. Ma allora rispetto
all'acquisto tradizionale quali sono i vantaggi? Si può parlare
di convenienza visto che al costo del biglietto si aggiunge quello
del sms?
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Il
primo ed importante vantaggio per gli utenti non sta tanto nella procedura
del servizio, quanto nella garanzia di poter acquistare facilmente e comodamente
un biglietto, nel momento in cui se ne ha bisogno. Comunque la ricarica
dei borsellini elettronici dei tre gestori si effettua con le medesime
ricariche che si usano abitualmente per i cellulari e pertanto con modalità
di facile ed universale utilizzo.
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Quali sono i numeri e le caratteristiche del target che utilizzerà
il servizio e quale strategia di penetrazione vi siete dati? E le
migliaia di turisti che utilizzano i mezzi di trasporto locali come
verranno messi in condizione di servirsi del bit via sms?
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L'utilizzo
del mezzo pubblico a Roma ha volumi tali (10 milioni di BIT/mese) da essere
per forza di cose trasversale a tutti i target sociali. Pertanto abbiamo
creato e strutturato il servizio per essere utilizzato potenzialmente
da tutti; così come tutti ormai utilizzano abitualmente il telefonino
come strumento di comunicazione. Far accedere i turisti al servizio richiede
invece il superamento di problemi tecnici abbastanza complessi legati
all'accordo con i gestori esteri di cui il turista è cliente. Difficoltà
tecniche che mal si conciliano anche con i normali tempi di permanenza
di un turista nella nostra città (attualmente 2,5 giorni). Per
rispondere alle loro esigenze, Comune e Regione hanno previsto specifici
biglietti a vocazione turistica, quali in Biglietto Turistico Integrato
(BTI - validità 3 giorni) ed il Biglietto Turistico regionale (BTR
- validità 3 giorni su tutto il Lazio). L'ATAC da parte sua, per
facilitare l'acquisizione dei biglietti da parte dei turisti, ha sottoscritto
degli specifici accordi con i principali alberghi romani, creando i "Punto
Amico ATAC" che all'interno delle singole strutture ricettive distribuiscono
biglietti, mappe ed altro materiale turistico cittadino.
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I
dati raccolti a che uso sono destinati? Sono messi a disposizione
anche degli operatori telefonici coinvolti?
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Il
processo è inverso. Sono i gestori che mettono a disposizione di
ATAC le informazioni di utilizzo del servizio da parte dei propri abbonati.
Le informazioni sono poi riconducibili a due macro aree: quelle necessarie
all'espletamento ed al controllo del servizio e quelle di marketing necessarie
al miglioramento ed allo sviluppo dello stesso.
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