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DTT,
per la Calabria primi passi verso la Società dell'Informazione
Ne
parliamo con
Luigi
Oliva - responsabile del progetto Chiaritevi e dei Sistemi informativi
della Provincia di Cosenza
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Quali
sono le finalità del progetto?
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Il
progetto intende facilitare il percorso di miglioramento della qualità
dei servizi erogati dalle province calabresi, con specifico riferimento
ai servizi relativi al Mercato del Lavoro.
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Principalmente
tratterete tematiche e servizi che riguardano le tematiche del lavoro.
Quali sono le motivazioni di questa scelta?
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Sicuramente
l'alto tasso di disoccupazione giovanile in Calabria, che rappresenta
il principale motivo di preoccupazione delle Amministrazioni proponenti.
Per questo l'obiettivo del progetto è lo sviluppo di un contenitore
di informazioni che sia in grado di facilitare i percorsi di interfaccia
con la Pubblica Amministrazione e con le aziende che offrono lavoro.
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Il
canale di diffusione dei servizi che avete scelto è il DTT.
Ci potrebbe spiegare meglio cosa offrirà il progetto Chiaritevi
via DTT e in che modalità?
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Il
progetto prevede di spostare su DTT i servizi informativi attualmente
erogati attraverso i portali delle province, in particolare il portale
Mercato del Lavoro che costituisce uno strumento di supporto per i Centri
per l'Impiego.
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Si
tratterà principalmente di servizi informativi o anche interattivi?
Ci fa qualche esempio concreto per entrambe le tipologie?
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Il
progetto si propone di erogare non solamente servizi informativi, ma anche
e soprattutto servizi interattivi. La gestione delle interazioni è
strettamente correlata al controllo del canale di ritorno per tutte quelle
applicazioni che non siano ad interattività "locale".
Infatti, è importante osservare che, soprattutto nei primi tempi,
gli utenti utilizzeranno poco il canale di ritorno, e che il mezzo utilizzato
sarà principalmente una connessione telefonica su linea analogica
gestita tramite il modem. Per garantire la corretta interattività,
le applicazioni MHP sviluppate saranno progettate in maniera tale da limitare
al massimo il tempo della connessione, ed inoltre saranno sviluppate in
modo che le connessioni siano attivate "on-demand", ovvero in
modo del tutto consapevole dall'utenza sulla base delle modalità
di accesso al servizio, rendendo cioè minima la possibilità
di costosi collegamenti non voluti. Ad esempio, si pensi al servizio dei
centri per l'impiego: le operazioni di autenticazione dell'utente e immissione
del CV possono essere eseguite con connessioni distinte, evitando il mantenimento
della connessione per tutta la durata della redazione del CV.
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Dal suo punto di vista il Digitale Terrestre è realmente
una tappa obbligata per la completa realizzazione della Società
dell'Informazione, così come lo è stata Internet o
la tecnologia UMTS, anche rispetto alla proroga che è stata
stabilita proprio poche settimane fa?
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Il
progetto ha sicuramente una grande valenza tecnologica ma anche economica.
L'importante è che proceda a pari passo con altri progetti innovativi
per lo sviluppo della Società dell'Informazione della nostra regione.
Infatti, l'economia mondiale, punta sull'innovazione e la Calabria è
ancora troppo dietro rispetto ad altre regioni italiane.
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Quali
implicazioni state gestendo o dovrete gestire rispetto al trasferimento
delle informazioni da eventuali portali ( o altri canali tecnologici
di servizi interattivi) già in uso nelle amministrazioni
coinvolte alla televisione digitale?
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Stiamo
adeguando il sistema informativo del lavoro (SIL) ed il portale istituzionale
della Provincia di Cosenza, per essere a norma sull'accessibilità
e lo staimo predisponendo per gestire applicazioni MHP. Si sfrutterà
la nuova generazione di decoder digitali terrestri che integrano al loro
interno uno spazio di memoria, un modem ed un sistema operativo MHP compatibile,
per svolgere funzioni equiparabili a quelle del personal computer.
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Per
quanto riguarda i servizi che saranno disponibili via DTT, ci saranno
dei costi di interattività? Se si, di chi sarà competenza?
Sarà a carico dell'utente?
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Nessun
costo a carico dell'utente.
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Dove andranno in onda le trasmissioni? Ci sarà un canale
dedicato o vi appoggerete ad un canale commerciale? Che caratteristiche
avrà la tv che avete progettato?
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La7
è l'emittente televisiva scelta e useremo per le trasmissioni un
canale dedicato. poi staimo pensando ad un telecomenando di semplice uso
per l'interazione.
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Come
si pone l'iniziativa all'interno del progetto In Chiaro della provincia
di Cosenza?
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Il
progetto InChiaro mira a far emergere la capacità progettuale dei
cittadini, canalizzandola verso nuove forme di collaborazione e di confronto
trasparente con le istituzioni, sfruttando le opportunità che le
nuove tecnologie dell'informazione offrono.
I due progetti sicuramente potranno interagire e una volta a regime, la
piattaforma DTT potrà essere utilizzata anche per servizi di e-democracy.
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