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Innovazione a misura di cittadino

Nell'ultima indagine "Cittadini digitali", condotta dal Censis, uno dei dati che colpisce maggiormente è la rilevazione secondo cui tra gli elementi che più rallentano la diffusione dei servizi ad alto livello di interattività vi sono la mancanza di fondi di cui soffrono i piccoli comuni (che rappresentano il 72% dei comuni italiani) e la diffidenza dei cittadini verso gli strumenti di pagamento on line. Rapino, un piccolo comune in provincia di Chieti, sembra essere riuscito a superare entrambe queste criticità, mettendo in piedi, senza spesi ecceessive, un portale ed una serie di servizi innovativi molto apprezzati dalla cittadinanza .

Il contesto

Rapino è un piccolo borgo di 1.500 abitanti situato nel Parco Nazionale della Maiella: il 2004 ha rappresentato l'anno della svolta decisiva perchè l'amministrazione Comunale, confidando solo sulle proprie possibilità e pur nelle restrizioni di bilancio imposte, decide di intraprendere la strada dell'innovazione. Oltre ad aderire ad un grande progetto di e-Gov territoriale - Cittadino+, coordinato dal Comune di Francavilla al Mare e cofinanziato dal Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie - comincia a sviluppare in proprio alcune piccole applicazioni in grado di risolvere alcuni tra i problemi quotidiani dei propri cittadini avvertiti come maggiormente fastidiosi. Il progetto, pensato e pianificato in assoluta autonomia dall'amministrazione comunale, viene proposto alla banca che ne cura i servizi di tesoreria, per avvalersi delle competenze e specifiche professionalità dei suoi operatori e perchè ne curi gli aspetti promozionali.
Da questa prima iniziativa nasce un piccolo portale web, che permette l'accesso ad una serie di servizi, semplici ma molto utili: i servizi scolastici (mensa e trasporto), i servizi bibliotecari, i servizi ai giovani e alla terza età ed alcuni servizi di partecipazione attiva e di ascolto della popolazione come i sondaggi on line o i blog comunali.
Oggi, ad un anno dall'avvio del progetto, le nuove modalità di accesso ai servizi comunali si stanno rivelando un successo, e sono ormai definitivamente superate tutte le remore e le peplessità iniziali, asoolutamente comprensibili in una popolazione costituita per lo più da persone anziane.

La carta vincente

Per snellire e rendere più efficiente la macchina amministrativa è stata introdotta la possibilità di pagare i servizi erogati dal Comune attraverso una Card Comunale ricaricabile, un borsellino elettronico per molti versi innovativo e subito apprezzato dalla popolazione. Carta Insieme - questo il nome della card - offre due importanti garanzie agli utenti:
standard di sicurezza elevati, ottenuti grazie a particolari convenzioni che il Comune ha fatto con gli istituti bancari;
la possibilità di effettuare pagamenti on line, senza però far passare denaro per Internet. Carta Insieme, infatti, è un borsellino elettronico utilizzabile esclusivamente per i servizi offerti dal Comune che necessita, per il suo funzionamento, semplicemente di un deposito, su un conto virtuale, di una determinata somma che si spende a scalare, per tutta una serie di prodotti, fino ad esaurimento.

Questo ha contribuito non poco a fugare molte delle diffidenze che in genere si hanno verso strumenti di pagamento "non usuali", siano essi carte di credito o bancomat.
I vantaggi sono quelli classici: niente più scadenze, niente code, né tessere o blocchetti mensa, ma un'unica chiave elettronica che attraverso il portale comunale permette al titolare della carta, e a tutti i componenti del proprio nucleo familiare, di accedere ad uno o più servizi.

I servizi

Con la Carta Insieme è possibile accedere ai seguenti servizi:
trasporto scolastico;
mensa scolastica;
socialbus per anziani;
servizi bibliotecari (fotocopie e stampa di pagine web);
collegamento a tempo dall'internet point comunale;
servizi di autentificazione;

Inoltre i possessori della Carta Insieme presto potranno usufruire anche di ulteriori servizi, in particolare quelli dedicati alla cultura.

Parola d'ordine semplicità

La procedura è abbastanza semplice: basta recarsi in Comune, richiedere la carta e segnalare i servizi di cui si vuole usufruire per sé o per i propri familiari. Al momento dell'iscrizione, un'integrazione con il sistema informativo dell'anagrafe permette l'inserimento dei dati in un database collegato agli uffici che gestiscono direttamente il servizio e che, al momento dell'utilizzo da parte del cittadino, procedono alla "spuntatura" sul proprio computer o palmare. I costi dei servizi verranno, così, scalati dal conto della carta in maniera automatica solo quando si usufruisce del servizio, senza necessità di presentare biglietti o tessere.
Per caricare la carta è, invece, necessario recarsi presso la filiale della banca tesoriera ed effettuare un versamento tramite conto corrente o in contanti.
E' importante sottolineare che il servizio viene concepito dalla banca come integrazione dei servizi di tesoreria per i quali il Comune paga già un canone fisso. In questo modo tutte le operazioni sono gratuite e il cittadino non è soggetto a nessun tipo di onere.

Alla base di tutto l'ascolto

Al Comune di Rapino tengono a sottolineare che la maggior parte dei loro interventi nel campo dell'innovazione non ha riguardato tanto il modo di governare, quanto quello di attuare la democrazia. Non si è trattato, quindi, di un esempio di e-Government quanto di e-Democracy. Tutto è, infatti, partito, come dicevamo all'inizio, dalla valutazione dei reali bisogni dei cittadini e dei disagi provocati dalle code e dagli orari di ufficio troppo costrittivi. Di fronte a queste richieste le soluzioni potevano essere due: o provare a migliorare il sistema tradizionale, magari prolungando l'apertura degli sportelli pubblici, o cambiare completamente mentalità. Scartata la prima opzione per ragioni di bilancio e di scarsità di personale, si è preferito dare fiducia alla tecnologia, ed è stato un successo, con oltre il 50% delle famiglie che ha scelto di dotarsi della Carta Insieme. Proprio l'automazione di molti dei processi relativi ai rapporti con i cittadini ha permesso, tra l'altro, di liberare del personale e di utilizzarlo per altre mansioni. Oggi il filo diretto con la cittadinanza non si è interrotto, ma continua utilizzando e incrementando tutte le opportunità come ad esempio il Servizio SMS pensato non solo per inviare informazioni, ma anche per ricevere segnalazioni di guasti, disfunzioni, o per ricevere l'opinione dei cittadini su argomenti di interesse comune.

In futuro

L'iniziativa, presentata i primi di dicembre, è stata subito apprezzata da numerose amministrazioni che si sono già fatte avanti per valutare la possibilità di replicare il progetto sul proprio territorio, mentre l'ANCI si è dichiarata interessata a portare il meccanismo della Carta Insieme su scala nazionale. Il primo passo in questa direzione potrebbe già essere intrapreso con l'inserimento dei servizi del comune di Rapino tra quelli proposti dal futuro CST provinciale.
Con la gestione associata, inoltre, molti servizi si potrebbero aggiungere presto a quelli già disponibili: i servizi culturali, i diritti di segreteria, l'Asilo Nido, e altri ancora.
Il caso di questo piccolo Comune è emblematico e dovrebbe essere di esempio per tutte quelle realtà che si ritengono troppo piccole per utilizzare le nuove tecnologie e sviluppare servizi innovativi che migliorino la vita dei propri abitanti.
Con un investimento di circa 45.000 euro, per il 50% finanziati dal partner bancario, il Portale del Comune di Rapino, oltre a fornire tutte le informazioni di cui il cittadino potrebbe aver bisogno, fornisce servizi che prima erano erogati solo in maniera tradizionale. Appare quanto mai appropriato lo slogan coniato per l'occasione: "A Rapino il futuro è già oggi!".

Approfondimenti

"Rapino, quando le piccole dimensioni sono un vantaggio", un'intervista con Rocco Micucci, sindaco di Rapinoa

 
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