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VoIP:
i tempi sono maturi per l'utilizzo nelle PA |
| Da
tempo ormai ne stiamo parlando: la tecnologia Voice over IP si affaccia prepotentemente
alla ribalta del mercato promettendo contenimento di costi e, soprattutto, integrazione
tra sistemi che consentano, attraverso la multicanalità, nuove modalità
lavorative, operative e di servizio. La Pubblica Amministrazione italiana non
sembra voler restare "al palo" e la dimostrazione viene, oltre che da
numerosi casi concreti specie in ambito universitario, dal gruppo di lavoro del
CNIPA che ha da poco prodotto un primo documento informativo/operativo. |
| Il
contesto | |
Sono
ormai trascorsi diversi anni dal debutto commerciale dei primi prodotti VoIP,
risalente al 1995, e come dice il documento del gruppo di lavoro CNIPA "i
tempi sono maturi perché anche la Pubblica Amministrazione si affacci al
mercato per potersi avvantaggiare delle opportunità della tecnologia e
del mercato VoIP". Questa tecnologia ha infatti dimostrato, nelle
diverse sperimentazioni già effettuate in tutto in nostro Paese, di possedere
un'affidabilità ed un livello di sicurezza elevati che si riflettono in
un utilizzo sempre più diffuso e confermato anche a livello internazionale.
Secondo Infonetic Reserach la crescita del VoIP nel terzo trimestre 2005 è
stata del 17%.
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Le
applicazioni in campo pubblico: superare vecchi ostacoli |
| L'applicazione
del VoIP nella Pubblica Amministrazione risulta particolarmente interessante sia
per quanto riguarda l'ammodernamento del sistema di telefonia aziendale (ancora
basato quasi esclusivamente su centralini tradizionali), sia per lo sviluppo di
piattaforme evolute di contact center, particolarmente interessanti per il potenziamento
del front end con cittadini ed imprese. Per questi motivi l'adozione del VoIP
è stata inserita nelle linee guida in materia di digitalizzazione dell'amministrazione
per l'anno 2005 e le gradi reti della PA, la Rete Internazionale (RIPA) e il Sistema
Pubblico di Connettività (SPC) sono
stati progettati per supportare qualsiasi tipologia di segnale voce, dati
e immagini, garantendo prestazioni di qualità personalizzate per ottenere
il più elevato livello di servizio e, contemporaneamente, ottimizzare gli
investimenti e i costi. Un passaggio essenziale, però, per poter fruire
a pieno dei vantaggi delle nuove tecnologie convergenti è come evidenza
sempre il CNIPA è la "messa a fuoco di una prospettiva unitaria
del tema della comunicazione e collaborazione a distanza, superando le barriere
poste dalla gestione amministrativa separata e non sinergica dei sistemi e servizi
di telefonia rispetto ai sistemi e servizi di comunicazione dati, che troppo spesso
preclude la via al conseguimento di obiettivi di efficienza ed efficacia possibili
grazie alle reti convergenti". | |
Un
caso di successo: l'Università di Catania |
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Da
circa 10 anni l'Università di Catania ha iniziato un ampio processo di
rinnovamento e potenziamento della rete di Ateneo. In una prima fase è
stata realizzata una infrastruttura di rete in fibra ottica in grado di interconnettere
le sedi di Matematica, Ingegneria, Chimica, Farmacia, del Centro Biblioteche e
quello Documentazione, l'Azienda Policlinico, la sezione INFN di Catania (ospitata
presso il Dipartimento di Fisica), i Laboratori Nazionali del Sud (LNS) e l'Osservatorio
Astrofisico. Immediatamente dopo, nel 1999, nell'ambito del Progetto Coordinato
Catania-Lecce cofinanziato dal MURST e dall'Unione Europea, è stata avviata
e completata la realizzazione di un primo nucleo di rete metropolitana a larga
banda. I nodi di questa rete, distribuiti in area urbana lungo un percorso totale
di circa 23Km ed interconnessi all'interfaccia verso la rete geografica della
ricerca GARR, hanno costituito una prima infrastruttura di trasporto su cui aggregare
il traffico dei circuiti HDSL proveniente da sedi geograficamente vicine. "Attualmente
- ci spiega Enrico Commis Coordinatore dei servizi di rete dell'Ateneo - è
in corso, grazie al cofinanziamento concesso dal MIUR nell'ambito del Programma
"Ricerca Scientifica, Sviluppo Tecnologico, Alta Formazione", un ulteriore
potenziamento della rete metropolitana d'Ateneo mediante la realizzazione di una
nuova infrastruttura di interconnessione a larga banda con tecnologia Gigabit
Ethernet in grado di assicurare a ciascuna sede (nodo della rete) una capacità
di connessione alla rete non inferiore a 2Gbit/s".
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| Dalla
rete al VoIP il passo è breve | |
La
grande disponibilità di banda resa disponibile dalla nuova rete, ha spinto
l'università a studiare nuove modalità di erogazione per i servizi
tradizionali e addirittura nuovi servizi, che potessero sfruttare questa opportunità,
ottenendo risparmi e sostenendo l'innovazione e la ricerca scientifica, prima
fra tutti l'integrazione voce e dati su un unico protocollo: il VoIP. Appoggiandosi
ad un partner tecnologico del calibro di Cisco Systems il network dell'Università
si è così arricchito di oltre 600 telefoni IP che hanno permesso
un immediato risparmio che permetterà il recupero degli investimenti in
tredici mesi e più di 700.000 euro di risparmi sui costi operativi in cinque
anni. | | Vantaggi |
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Altissime prospettive di ritorno dell'investimento (ROI);
Scalabilità e flessibilità;
Possibilità di realizzazione di applicazioni innovativa in mobilità
che permette a docenti e studenti di essere connessi indipendentemente alla sede
in cui si trovano;
Nascita di competenze specializzate all'interno dell'università e avvio
di alcune spin-off;
Possibilità di superare le difficoltà relative alla mancanza di
spazi attivando linee telefoniche temporanee in locali presi in affitto anziché
stipulare un nuovo contratto telefonico.
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Università
stimolo per l'innovazione della pa | |
L'implementazione
di soluzioni di telefonia su IP acquista una valenza particolare se si intende
l'Università come un "laboratorio" orientato alla sperimentazione
dei nuovi servizi IP, un vero e proprio banco di prova per le funzioni di e-Government
della moderna Pubblica Amministrazione. Così come il progetto di banda
larga è stato pensato per coinvolgere anche gli enti pubblici presenti
sul territorio, al fine di favorire la diffusione di servizi per i cittadini,
il progetto di implementazione della telefonia IP è stato intrapreso con
la stessa finalità. La Provincia e il Comune di Catania hanno, infatti,
uffici e sedi ancora più decentrate sul territorio e la competenza raggiunta
dell'Università nell'utilizzo delle più moderne tecnologie, come
la Telefonia IP, è senza ombra di dubbio un vantaggio non indifferente
in termini di stimolo e di guida per gli altri enti. I risultati raggiunti
proiettano l'Università di Catania verso un ruolo centrale, non solo a
livello nazionale, ma anche europeo "Attualmente - continua Enrico
Commis - l'Ateneo è l'unico PoP (Point of Presence) da Bari in giù
della rete della ricerca nazionale a larga banda GARR-G e PoP del progetto Europeo
Euromed CONNECT per l'interconnessione tra le reti della ricerca europee e le
reti della ricerca dei paesi che si affacciano sul mediterraneo. I collegamenti
tra l'Europa e l'Egitto, il Marocco, la Tunisia, la Siria, eccetera, passano,
infatti, dall'Università di Catania. Inoltre la rete metropolitana d'Ateneo
rappresenta, inoltre, un punto di riferimento indispensabile per la realizzazione
di una futura "rete cittadina" in cui partecipano, ed al tempo stesso
si integrano, le reti delle istituzioni che operano sul territorio. Nell'ambito
del Progetto di e-government denominato SeOL,
per esempio, predisposto dall'Università di Catania in collaborazione con
la Provincia Regionale di Catania, si utilizzerà l'infrastruttura di rete
metropolitana d'Ateneo per realizzare la "rete" delle Scuole Superiori
di Catania". | | Approfondimenti
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Quando
l'esperienza diventa consulenza un'intervista con Aurelo La Corte, Professore
Associato presso il Dipartimento di Informatica e responsabile tecnico dei sistemi
telefonici dell'Università di Catania
Con
SeOL la Provincia di Catania è integrata dossier altra pa del 15/09/05
Il
VoIP conquista la Pubblica Amministrazione dossier altra pa del 31/03/05
Università
di Catania, tra nuove tecnologie e comunicazione dossier altra pa del 8/1/04
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